![]() padre Sandro Lagomarsini |
Attenta, curiosa,
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n°7 |
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Quel gesto di amicizia mi fece molto piacere, dato lisolamento in cui mi trovavo. Vi lessi anche la volontà di testimoniare che, nonostante la crisi delle ideologie e i galoppanti riflussi nel privato o nel tecnologico, qualcuno continuava a tenere alta la bandiera della resistenza contro le prevaricazioni del potere. Durante la sua battaglia contro la malattia, i nostri contatti furono più frequenti. Conoscendo il suo interesse per la poesia, le inviai una piccola raccolta di versi e di riflessioni, pensate - almeno in parte - per continuare il filo di una conversazione e alimentare il suo interesse per la vita. Serena decise di farne una pubblicazione con le Edizioni Osiride di Rovereto e non abbandonò lidea nonostante i sempre più frequenti ricoveri. Preparammo ledizione ai primi di novembre del 99, in una stanza dellospedale, dopo una improvvisa bisboccia a base di strudel, caldarroste e vino trentino e dopo alcuni bruschi congedi di Serena ai gentili visitatori di quel pomeriggio. Volle seguire da sola le ultime fasi della stampa, sentendosi premuta dallurgenza. Laccoglienza favorevole ricevuta dalla prima edizione dellOrto (questo il titolo del libretto) la rese felice. Era affascinata dal mio tentativo di cogliere nel perimetro di un orto casalingo i rimandi ai grandi temi della riflessione filosofica e religiosa, espressi nel linguaggio della Bibbia o filtrati dalla letteratura. Proveniva da una formazione laica e ogni tanto lo ricordava, ma si trovava a suo agio in un discorso cristiano che apprezzava in tutti i suoi aspetti la realtà mondana, mentre ne attende un più alto compimento. Non intendo fare indebite annessioni, ma sono convinto che, nel profondo, a questa realtà futura "non costituita da mani duomo" facevano riferimento anche la speranze di Serena. |
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