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Fuori portaMarianne WerefkinPresso il Palazzo Magnani di Reggio Emilia, fino al1° luglio, la prima grande mostra dedicata all’artista lituana. |
n° 9 del 5 maggio 2001 |
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utti i miei sentimenti, tutte le mie impressioni sono tradotte in questa lingua di linee e colori così semplicemente come tutti fanno con il linguaggio. Il mio sentimento di base, la mia fede profonda hanno elaborato, grazie alle linee e ai colori, una forma di base simbolica... A proposito dei colori: delle grandi masse pesanti di tonalità ‘soffocata’ e in esse e al di fuori di esse delle macchie splendenti che seguono il movimento della linea...Tutte le forme della vita non hanno per me importanza se non quando coincidono perfettamente con il linguaggio dei colori e delle linee che mi sono necessarie."
Queste considerazioni estetiche dell’artista lituana Marianne Werefkin (1860-1938) accolgono il visitatore della splendida mostra che Reggio Emilia dedica a questa figura importantissima della cultura europea del ‘900, ma pressoché dimenticata dopo la sua morte ad Ascona (sembra non avere fine la riscoperta di artisti e protagonistidella miniera Novecento). Una sensibilità acutissima, la sua. Figlia del comandante della fortezza di San Pietroburgo, la Werefkin, come gli aristocratici vicini allo zar, guardava all’Occidente e in particolare alla Francia. Frequentò lo studio del pittore realista Ilja Repin e lì conobbe Alexej Jawlensky che diventò per lunghi e tormentati anni suo compagno e grandissimo protagonista dell’Espressionismo. Nel1896 i due si trasferirono a Monaco, capitale artistica europea. Per fortuna alcuni importanti personaggi della cultura di allora descrivono in maniera limpida il ruolo ricoperto dalla Werefkin nella città bavarese, come nel caso di Gustav Pauli, direttore della Kunsthalle di Brema e poi di Amburgo, che così scrive: " Il salotto della Baronessa rappresentava il cuore di questo mondo... Qui ci si esauriva discutendo... o si progettavano manifestazioni... Non ho mai conosciuto un gruppo di persone così carico di tensioni".
na natura animata fa da sfondo
alle sue ricerche: il |
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