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Auguri, Silvio! Tuo Wolfgang

La maggior parte dei popolari europei appoggia l’Unione; fa eccezione il cancelliere austriaco...

Il cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel.

"Che vergogna! - mi ha detto l’eurodeputata tirolese verde Eva Lichtenberger - ho fatto campagna elettorale nel Sudtirolo, e guarda chi avevo accanto: Andreas Khol, già capogruppo popolare alla Camera, ora presidente della Camera, conservatore di ferro. Con Khol dalla stessa parte della barricata! Anche se era per uno onesto come Prodi. E poi questo…".

"Questo" era il cordiale abbraccio fra il nostro cancelliere Wolfgang Schüssel e Silvio Berlusconi, a Roma, durante il Congresso dei Popolari Europei. E non si è vergognata la sola Lichtenberger. Si è dichiarato stupefatto perfino il Presidente della Repubblica austriaco, e sulla stessa lunghezza d’onda la stampa quasi al completo. Perfino l’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl ha fatto il tifo per Prodi. E la cancelliere attuale, Angela Merkel, aveva evitato di avvicinarsi al Cavaliere. Quasi tutti i democristiani/popolari europei tifano per l’Unione.

Ma il Nostro tifa per il Presidente che lotta contro i comunisti bolli-bambini, difendendo così l’Europa cristiana. Ma il Papa aveva detto ai popolari riuniti in udienza speciale che la tradizione cristiana, che "tanto ha contribuito all’identità di questo continente", offre "orientamenti etici preziosi nella ricerca di un modello sociale che possa rispondere in modo adeguato alle esigenze di un’economia già mondializzata e dei cambiamenti demografici, che garantisca crescita e occupazione, la protezione della famiglia, pari opportunità per l’istruzione e la formazione dei giovani e aiuto ai poveri", ed è da dubitarese con ciò volesse ungere il Cavaliere.

Del resto, dei valori cristiani, il nostro cancelliere neoliberale se ne frega anche a casa, quando governa con la destra estrema di Jörg Haider.

Per la grande maggioranza dei popolari europei, per non parlare di socialdemocratici, liberali e verdi, Berlusconi, anziché difensore dell’Europa cristiana, pare sia soprattutto un problema. E’ un fatto che mozioni di censura contro il governo del Cavaliere sono state presentate più volte in Parlamento. Ciononostante, Forza Italia fa parte dei popolari europei, insieme a gruppi popolari che fanno parte dell’Unione. Il che ha anche contribuito all’uscita di alcuni membri storici del PPE.

Bisogna anche sapere che il partito di Berlusconi è stato accettato fra le file dei popolari per semplici ragioni di calcolo politico. Bisognava difendere ad ogni costo la maggioranza relativa nel Parlamento, la posizione di gruppo più numeroso. Guidato dal capogruppo Poettering, il gruppo parlamentare ha perfino cambiato lo statuto, per poter raccogliere partiti poco democristiani come Forza Italia o i conservatori inglesi. Ma bisognava pur ingoiare qualche rospo, per assicurarsi il potere. La tradizione dorotea pare abbia insegnato qualcosa anche ai conservatori tedeschi. Ma qualche democristiano, un certo senso di decenza pare lo abbia conservato lo stesso. Una cosa è la ragion di Stato, altra cosa è abbracciare Silvio.

Davanti ad un presidente del PPE che ha augurato agli amici italiani "la volontà politica di unirsi in un partito politico simile a quello (il PPE) che abbiamo al livello europeo, ad un’allibita Angela Mertens e ad altri leader popolari che hanno platealmente preso le distanze dal Cavaliere, il nostro cancelliere ha farneticato su un nuovo partito italiano "del centro" guidato da Berlusconi ed ha affermato che "l’Italia e l’Europa mi sono troppo care per accettare che la loro sorte dipenda dal sostegno dei comunisti ". Dunque, evviva Silvio, anzi, il "caro Silvio", da abbracciare non metaforicamente.

"L’Austria non si immischia nei fatti di un altro paese. Sono gli italiani che decidono col loro voto", ha commentato secco il Presidente della Repubblica Fischer.

Molto meno diplomatici i commenti dell’opposizione. Il leader dei verdi, Alexander van der Bellen, ha ricordato che perfino il settimanale conservatore britannico "Economist" aveva titolato su Berlusconi "unfit to govern", cioè incapace di governare, e si è chiesto se il cancelliere "aveva magari perso le staffe". Scelta linguistica abbastanza drastica per un giornale noto per il suo "understatement" tutto britannico. E un deputato socialdemocratico ha chiamato in causa la Südtiroler Volkspartei, la quale appoggia Prodi e dunque sarebbe stata "tradita" dal cancelliere. Per l’eurodeputata liberale Resetarits, Schüssel ha perso ogni credibilità come presidente in carica del Consiglio europeo.

Per fortuna, alla fine, Schüssel ha anche parlato (pur senza abbracci) anche con Prodi, che ha incontrato all’ambasciata austriaca: Prodi gli promise di appoggiare la costruenda galleria di base del Brennero….