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Pergine Spettacolo Aperto: la contaminazione

Michele Sternini

Convinta della strada intrapresa recentemente, che la differenzia da altre prestigiose rassegne "classiche" quali "Drodesera" e "Oriente Occidente", come pure da certe rassegne-contenitori, "Pergine Spettacolo Aperto" prosegue il suo lavoro all’insegna della contaminazione.

Contaminazione fra protagonisti, perché i giovani cresciuti nei laboratori di PSA interagiscono, nella produzione di spettacoli, con professionisti di fama. Contaminazione di generi, perché il programma va dai "normali" concerti del violinista Sam Bardfeld e di Gianna Nannini alla danza etnica di "My dear Louisiana", al mix fra teatro e lirica di "E la nave va", fino alla festa, che durerà dal 26 al 28 luglio, del "Gran Bazar Latinoamericano", in cui si alterneranno, in vari luoghi di Pergine, danza, musica, teatro e gastronomia: un mix al quale parteciperanno compagnie e solisti di fama. Contaminazione, per finire,anche se non è una novità, di generi musicali, dove ci sarà di tutto, con intrecci continui: jazz, folk, classica, musica sacra...

Per finire, il cinema, che deborda abbondantemente nel mese di agosto, con un programma senza molte pretese, che - con poche eccezioni - appare dedicato soprattutto ai residenti e ai turisti che si siano persi qualche film della passata stagione: da "Volver" a "Il mio miglior nemico", a "Il codice da Vinci", ecc.