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E se non voglio l’antenna sul tetto?

E inoltre: prezzo della benzina, volgarità televisive e Comitato Telecom Trentino.

Il sig. Z. G. di Cadine ci chiede se è sufficiente la delibera a maggioranza dell’assemblea condominiale per l’installazione di un’antenna radiofonica o televisiva sul condominio.

A nostro parere, ma anche molte sentenze della magistratura sono in questa direzione, è necessaria l’unanimità dell’assemblea condominiale, visto che in ballo ci sono i diritti individuali da rispettare.

Pertanto chi non ha votato nell’assemblea condominiale a favore dell’installazione dell’antenna può impugnare la delibera dell’assemblea intentando causa. Naturalmente, se l’azione coinvolge diversi condomini (ovvero tutti coloro che si sono rifiutati di votare a favore del provvedimento), le spese della causa verranno divise tra tutti.

Inoltre, mentre i proprietari che si trovano l’antenna sul tetto possono impugnare la delibera assembleare per questioni giuridiche, esistono diverse sentenze che consentono addirittura di chiedere l’annullamento della delibera anche a coloro che abitano di fronte, a lato o, comunque, nelle vicinanze del condominio, sulla base di motivazioni di incolumità della propria salute, visto che i risultati scientifici non possono dimostrare al cento per cento che in nessun caso ci possono essere danni collaterali.

Doppia velocità della benzina/3. K. V. di Trento ci chiede come mai, visto che il costo del petrolio a barile è diminuito, non vi sia stata una immediata diminuzione del prezzo della benzina.

Anche le associazioni dei consumatori si pongono questa domanda.

Si tratta, infatti, di una scandalosa speculazione, quella dei petrolieri, lesti come lepri ad aumentare repentinamente i prezzi delle benzine quando rincara il costo del barile, lenti come tartarughe quando, come in questi giorni, il costo del petrolio è sceso sotto i 58 dollari al barile, segnando un minimo degli ultimi 18 mesi con una diminuzione del 25,6% circa, dai prezzi massimi di 78 euro registrati nell’estate scorsa.

La discesa del petrolio (con il cambio euro/dollaro a 1.27-1.28) dovrebbe produrre una analoga riduzione almeno del 20% dei prezzi della benzina, venduta in media ad 1,245 euro al litro (come si evince dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico) da 1,4 euro di fine luglio e metà agosto scorsi.

Qualora si dovessero fissare paletti seri e di mercato (il contrario del libero arbitrio dei petrolieri) con una diminuzione di prezzo del barile del 25% (da 78 dollari a 56), un litro di benzina verde dovrebbe costare, oggi, una media di 1.16 euro, non già 1.24, con un risparmio di 4 euro per ogni pieno di 50 litri, con minori esborsi pari a 120 euro di risparmi annui sul fabbisogno medio di 1.500 litri consumati ogni anno da una famiglia.

Per questo le associazioni dei consumatori chiedono al Governo, che ritiene di far adeguare i prezzi con lo strumento degli inviti, degli appelli e della moral suasion a petrolieri ciechi e sordi, attenti solo alla logica del profitto speculativo, di fissare norme legislative non altrimenti necessarie nei mercati dove si formano liberamente i prezzi, per offrire quella necessaria tutela (lo strumento della reciprocità è urgente e necessario rispetto all’asimmetrica variazione ed al libero arbitrio dei petrolieri) a famiglie e consumatori massacrati dalla rendita petrolifera, oltre a favorire campagne di risparmio energetico, con ulteriori incentivi per fonti di energia alternative al petrolio.

V olgarità televisive. I. S. di Romagnano (e come lui molti altri utenti) ci ha chiesto se come associazione dei consumatori possiamo farci sostenitori di una iniziativa presso la Rai per chiedere la sospensione o lo spostamento in seconda serata del programma "L’isola dei famosi". Le lamentele hanno riguardato in particolare la puntata del 27 settembre, con numerose situazioni imbarazzanti che nemmeno la conduttrice ha saputo contenere, come battute a sfondo sessuale e volgarità in diretta, come quella del concorrente che rivolto ad una giovane urla: "Per cena ti tiro fuori la murena!".

Ci faremo interpreti delle lamentele e delle osservazioni che ci sono pervenute girandole ai vertici della Rai per vedere se vorranno prendere provvedimenti contro questo tipo di televisione.

Comitato Telecom Trentino. In questi ultimi giorni l’attenzione pubblica è stata calamitata dal caso Telecom e, in particolare, dal ventilato scorporo del ramo di azienda cui fa capo la telefonia mobile (ex Tim). La possibilità che questa importante azienda venga acquisita da operatori esteri, come è già accaduto in passato a Vodafone e Wind, e che il mercato nazionale rimanga privo di un operatore italiano, è un fattore di preoccupazione, soprattutto per le possibili conseguenze a danno degli utenti.

La Federconsumatori sta seguendo questa vicenda con grande apprensione anche per un altro fattore di rischio: la questione dello scorporo di Tim, infatti, vede coinvolti gli interessi di milioni di risparmiatori, siano essi azionisti od obbligazionisti. Per quanto riguarda gli azionisti, si tratta di un azionariato molto frazionato e, proprio per questo, estremamente debole.

Intendiamo quindi tutelare questi risparmiatori in via preventiva, senza per questo sostituirci alle azioni di controllo che stanno attuando il Nucleo della Guardia di Finanza esperto in scandali finanziari e la Consob (l’autorità che tutela gli investitori, assicura la trasparenza dei mercati, controlla le società quotate in borsa e garantisce che gli investitori abbiano tutte le informazioni).

Al fine di favorire il pieno esercizio dei diritti di tutti i risparmiatori (azionisti/obbligazionisti) e garantire, così, il rispetto delle minoranze, la Federconsumatori ha costitutito un "Comitato Telecom", che si propone di esercitare unitariamente i diritti dei piccoli azionisti della Telecom che condividano le finalità del comitato.

Aderendo a tale comitato, il singolo risparmiatore potrà delegare l’associazione a rappresentarlo in seno all’assemblea degli azionisti: per la prima volta nella storia di questa azienda e del consumerismo italiano anche un azionariato notoriamente molto polverizzato come quello dei piccoli investitori potrà costituire massa critica al fine di esercitare un attento controllo sull’operato degli amministratori e far valere i diritti delle minoranze, spesso neppure rappresentate nelle assemblee.

Il comitato si propone di essere particolarmente attivo nell’ambito dell’annunciata assemblea degli azionisti che si dovrà pronunciare sullo scorporo di TIM da Telecom Italia. A questa prima fase faranno seguito ulteriori azioni di tutela, anche in relazione alle adesioni che perverranno all’associazione.

Gliobiettivi che Federconsumatori del Trentino si pone sono i seguenti:

- evitare che si ripresentino casi come Cirio e Parmalat, intervenendo preventivamente;

- vedere chiaro nelle decisioni prese negli ultimi giorni dai vertici della Telecom;

- rappresentare le esigenze di tutti i piccoli azionisti Telecom.

Lo sportello " Comitato Telecom Trentino " si rivolge a chi vuole delegare la nostra associazione a rappresentarlo nell’assemblea degli azionisti.

Chi è interessato all’iniziativa potrà chiamare il n. tel. 347/8405352, aperto dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 15,30; le iscrizioni al Comitato possono essere effettuate presso la sede Federconsumatori in Via Muredei,8 in orario d’ufficio (lunedì e venerdì dalle ore 9 alle 10 e mercoledì dalle 16,30 alle 18). In seguito verrà comunicata la prima riunione del Comitato Telecom Trentino.

Modello di adesione

Al Comitato Telecom promosso da Federconsumatori Trento

Il sottoscritto........, residente a ......., in via......, indirizzo e-mail.... tel. ....., in qualità di possessore di:

- n°..... azioni

- n°..... obbligazioni

condividendone le finalità di esercizio unitario di diritti, di cui è titolare,

chiede

di aderire all’intestato Comitato Telecom riservandosi ogni diritto di partecipare o delegare rappresentante alla prossima assemblea societaria avente ad oggetto la ristrutturazione aziendale.

Precisa che nulla è dovuto per l’iscrizione al Comitato.

[luogo e data]........

[firma]..........

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