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Attraverso le Alpi, tranquillamente

Un’iniziativa per promuovere un turismo sostenibile.

I lettori che amano l’ambiente e sperano di veder preservato quanto ancora rimane delle nostre montagne hanno modo di scoraggiarsi spesso: sui giornali e sui media hanno grande risalto le brutte notizie, gli scandali e le distruzioni. Poco spazio viene dato invece alle iniziative positive o d’avanguardia e, in genere, a tutto quanto funziona bene e senza strepito. Ed è così che un’esperienza come "SuperAlp!", traversata dimostrativa e sostenibile delle Alpi che ha avuto luogo l’anno scorso, non ha forse avuto l’attenzione e la pubblicità che meritava.

Un turismo diverso nelle Alpi passa anche da una nuova cultura della mobilità e lo scorso anno "SuperAlp!" ha provato a dimostrarlo.

Tre tappe di “SuperAlp!”. Nell'ordine: Chamois, raggiungibile solo in funivia. Foto di Stefano Giussani.

Per dieci giorni, dal 10 al 19 giugno 2007, un gruppo di giornalisti di portata internazionale ha attraversato i territori montani di cinque paesi muovendosi esclusivamente con mezzi di trasporto sostenibili, disponibili sul territorio. Dalla funicolare del Monte Bianco al Glacier Express in Svizzera, dalla bicicletta lungo Val Venosta, Drava e Lunga Via delle Dolomiti ai mezzi elettrici di Werfenweng, ma anche a piedi lungo i sentieri della Via Alpina.

il Cervino

L’itinerario è partito dalla località francese di Les Gets e attraverso la Svizzera, l’Austria e la Germania, ha portato i partecipanti a Belluno (tappa conclusiva di questo percorso di prova), con autobus e treni locali, percorsi in bicicletta, a piedi e, ove necessario, con la funivia, sperimentando la catena dei trasporti sostenibili sulle Alpi.

Il ghiacciaio del Monte Bianco.

Il percorso ha toccato anche alcune Perle delle Alpi, che sono 21 comuni alpini di varie nazioni organizzati in rete per promuovere, aderendo a una lista condivisa di criteri, un’offerta di mobilità sostenibile ai turisti e alla popolazione locale.

Intento di "SuperAlp!" era quello di sensibilizzare la popolazione locale e i visitatori, attraverso i racconti dei giornalisti e la realizzazione di un documento video, all’uso dei mezzi di trasporto sostenibili; dimostrare che questo non solo è possibile, ma è anche un piacevole modo di godere un nuovo tipo di mobilità, più accorta e consapevole, a vantaggio dei territori attraversati, della popolazione residente e degli stessi turisti.

"SuperAlp!" ha rappresentato l’azione conclusiva del progetto "Alpine Awareness" che, tra il 2003 e il 2007, ha permesso la realizzazione di azioni comuni transnazionali di sensibilizzazione del pubblico (giovani, operatori del turismo e dei trasporti, amministratori locali) sulla mobilità sostenibile. Questo progetto era un Interreg IIIB, sigla per addetti ai lavori, che definisce le iniziative comunitarie del Fondo europeo di sviluppo regionale pensate per favorire e stimolare la cooperazione tra regioni dell’Unione.

"Alpine Awareness" era guidato dalla Provincia di Belluno, ma ad esso hanno partecipato molti enti e istituzioni europee: i ministeri austriaci dell’Ambiente, dei Trasporti e dell’Economia, le Regioni autonome della Valle d’Aosta e del Friuli Venezia Giulia, la società di trasporti Dolomitibus, l’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige e l’Öko-Institut di Friburgo, l’Università Tecnica di Monaco e l’organizzazione Rhônalpénergie Environnement. (per approfondimenti:http://www.alpineawareness. net).

La stessa Provincia di Belluno è stata poi l’organizzatrice di "SuperAlp!", iniziativa realizzata insieme all’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige che per primo ne aveva lanciato l’idea.

L’istituto altoatesino, che ha sede a Bolzano, si occupa di consulenza e progettazione nei settori della mobilità sostenibile, dell’energia e dell’educazione ambientale. Dal 2005 l’istituto è diretto da una giovane trentina, originaria di Predazzo: Marcella Morandini.

Ci siamo lanciati con grande entusiasmo in quest’avventura;- ricorda Marcella - abbiamo creduto fin dall’inizio in questo ‘esperimento’ e abbiamo avuto l’appoggio ed il sostegno dei partner di progetto. Siamo riusciti a coinvolgere anche soggetti esterni, che ci hanno sostenuto offrendo materiali, ospitalità e i passaggi sui mezzi pubblici rendendo quindi possibile la realizzazione dell’iniziativa.

Individuare i giornalisti e i membri del gruppo non è stato facile: dovevano essere persone in grado di dare visibilità all’iniziativa e di cercare poi di renderla fruibile per tutti.

Marcella Morandini.

Siamo però riusciti nel nostro intento: tra i partecipanti, per citarne tre, un giornalista di RAINews24, uno della Frankfurter Allgemeine Zeitung e il Segretario Generale della Convenzione delle Alpi. Giorgio Salomon, noto fotogiornalista trentino, che ha documentato tutta la traversata realizzando un bellissimo documentario sul progetto. Un gran lavoro, un coordinamento complesso che ha richiesto pazienza e buona volontà, ma ora posso dire che ne è valsa la pena ed è motivo di non poca soddisfazione".

Da dove arriva questa tua grande passione per la montagna e per le Alpi in particolare?

"Sono nata a Predazzo, ho frequentato la montagna fin da piccolissima e le Alpi mi affascinano particolarmente. Mi piace citare Enrico Camanni che le definisce ‘un laboratorio per l’Europa’. Un territorio geograficamente simile ma diviso tra diversi stati nazionali, in cui da anni si sperimentano e si concretizzano forme di cooperazione territoriale capaci di superare i confini nazionali".

Qual è stato il tuo percorso professionale?

Dopo la laurea, conseguita all’Università di Verona con una tesi sull’agriturismo trentino, ho svolto un tirocinio di sei mesi presso la CIPRA International, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi con sede in Liechtenstein. Al termine di quest’esperienza ho collaborato col Ministero dell’Ambiente ed il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi presso l’Unità di Coordinamento "Convenzione delle Alpi – IMA" dell’Accademia Europea di Bolzano. Dal 2004 lavoro presso l’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige".

A livello personale, cosa ha significato per te "SuperAlp!" ?

"SuperAlp! è un esempio di cooperazione: nasce infatti all’interno del programma Interreg IIIB Spazio Alpino ed è stato una collaborazione concreta e di successo. Realizzare un’iniziativa comune, unendo gli sforzi di partner di diversa nazionalità, rappresenta in piccolo un’idea di Europa unita".

Uno dei limiti di queste iniziative è che in genere restano confinate in ambiti ristretti e stentano poi a tradursi in prassi comuni. Come fare?

"Quale futuro per le Alpi?"

E’ il titolo di una serata che si terrà a Trento nella Sala Rosa della Regione il prossimo 12 marzo (ore 20.30), organizzata dall’Associazione Tremembè di Martignano in collaborazione con l’Associazione Progetto Prijedor e il sostegno dell’Assessorato all’emigrazione e solidarietà internazionale della Provincia di Trento. L’incontro è alla seconda edizione e si inserisce nell’ambito dei corsi di formazione sui temi della mondialità e della globalizzazione che l’associazione trentina organizza dal 2001. Dall’anno scorso viene proposta alla cittadinanza una serata di riflessione sul territorio, con l’aiuto di un esperto e di figure professionali che si occupano di montagna in ambiti diversi.

Interverranno Mariangela Franch, professore di marketing della Facoltà di Economia a Trento, Marcella Morandini direttore dell’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige e Alessandra Odorizzi, direttore dell’APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta.

"Credo che occorra impegnarsi affinché gli amministratori, gli operatori e la popolazione si rendano conto che è necessario cercare alternative ai modelli attuali. Il patrimonio naturale costituisce la base su cui si fonda l’offerta turistica. Preservarlo è l’unico agire lungimirante, se vogliamo che il territorio abbia ancora qualcosa da offrire al turista, ma prima di tutto a noi che lo abitiamo. Costruire strade sempre più larghe e veloci consente alla gente di città di arrivare più in fretta e, paradossalmente, di fermarsi meno. Inoltre, in questo modo, poco passa del valore aggiunto che la montagna può dare all’uomo di oggi e cioè il contatto con l’ambiente naturale che deve avvenire in maniera lenta, muovendosi il più possibile a piedi e in silenzio, amalgamandosi con la natura e non entrandoci a forza".

Che cosa ti auguri per il futuro del turismo nelle Alpi?

"Credo fortemente nella possibilità di costruire uno sviluppo capace di futuro, opposto al ‘modello unico’. Uno sviluppo che interessi anche i territori marginali e che sappia valorizzarne le potenzialità, dando prospettive concrete a chi vuole continuare (o tornare) a vivere e lavorare in montagna.

Uno sviluppo che passa anche attraverso la promozione di forme di turismo non tradizionale, che sappiano valorizzare le diversità dei territori e tenere conto delle culture locali, formando una nuova cultura del turismo, della fruizione del territorio e della mobilità. ‘SuperAlp!’ ha dimostrato che è possibile vivere e scoprire le Alpi in modo diverso, più intenso, apprezzando appieno le differenze e le peculiarità di ogni località. Mi auguro che questo impegno e questa partecipazione possano tradursi anche in un modo diverso di vivere e fare turismo nelle nostre montagne".

Marcella Morandini sarà a Trento per raccontare l’esperienza di "SuperAlp!"mercoledì 12 marzo prossimo nell’ambito del convegno "Quale futuro per le Alpi? Organizzato dall’Associazione Tremembè.