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Salma che va, salma che viene…

Il sorprendente revival delle esumazioni e delle reliquie in tournée.

Lo storico Johan Huizinga racconta che il re francese Carlo VI, vissuto a cavallo fra il XIV e il XV secolo, distribuì a parenti e amici alcune costole del suo antenato Luigi IX (San Luigi di Francia), mentre a un gruppo di prelati regalò una gamba intera, perché se la dividessero fra loro.

La recente "ricognizione canonica" sulla salma di Padre Pio da Petralcina.

Barbarie d’altri tempi? Non proprio, se nel 1995, al Papa in visita a Trento, vennero donate alcune vertebre lombari di Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, antico vescovo della città, di cui si celebrava la beatificazione. E nel 2003 il duomo del capoluogo trentino arricchì la propria collezione di reliquie di un nuovo tesoro: un ossicino di Madre Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, appena fatta santa. La salma della poveretta, che al secolo si chiamava Amabile Visintainer e che pure era defunta da appena 60 anni, era però già stata abbondantemente scempiata: nel corso del tempo le avevano tolto, distribuendoli qua e là, la testa, un avambraccio, un mignolo, più altri pezzi minori.

Parliamo di questo insolito argomento dopo aver letto, sul Trentino del 7 aprile, che sono arrivate in provincia, dove si tratterranno sino a fine mese, le reliquie ("pochi resti", "piccoli frammenti ossei") di Santa Elisabetta d’Ungheria. E ancora ci chiediamo: le reliquie di santi in tournée sono davvero una rara bizzarria, un’antica forma di pietà popolare in via d’estinzione, o comunque doverosamente frenata dalle gerarchie?

Basta scorrere i giornali o perlustrare la Rete per accorgersi che non è così. Basandoci sui risultati di una sommaria scorreria relativa ai primi mesi di quest’anno, vediamo che in gennaio la salma di Maria Goretti è arrivata a Noto, in Sicilia, facendo sosta in quel carcere dove il suo assassino fu detenuto e si pentì.

Fra gennaio e febbraio imprecisate reliquie di S. Francesco da Paola fanno sosta in vari centri calabresi.

Il 12 febbraio arrivano a Roma le reliquie di santa Bernadette . E per l’occasione, la principessa Alessandra Borghese (candidata UDC al Senato) e il giornalista Magdi Allam (in procinto di farsi battezzare dal papa) tengono una conferenza sui miracoli di Lourdes.

In marzo giungono nel lontano Uruguay i resti della seicentesca S. Margherita Maria Alacoque, che per tre mesi visiteranno il Paese; una tappa fra le altre della santa francese, che è in giro per il mondo da sei anni.

Per un braccio di S. Rocco, invece, una specie di gita fuori porta: il 15 aprile è andato da Roma a Pitigliano.

Risale a poche settimane fa, infine, la notizia che un autorevole vescovo polacco ha chiesto che il cuore di papa Wojtyla sia espiantato e ritorni in Polonia.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, si prevede fra l’altro la continuazione del tour intercontinentale di S. Teresa del Bambin Gesù, che l’anno scorso era a Pescara e che in autunno sbarcherà in Camerun.

Oltre agli espianti e alle tournées ci sono le cosiddette "ricognizioni canoniche", che consistono nell’aprire la tomba del santo, curiosarci dentro, dare una sistemata alla salma e richiudere. E’ quanto è successo, ai primi di marzo, al povero Padre Pio, con una cerimonia iniziatasi alle dieci di sera e doverosamente conclusasi verso la mezzanotte, in ossequio al carattere macabro dell’operazione. La quale si è svolta alla presenza di una folta delegazione, che comprendeva le figure professionali più diverse: un anatomo patologo, un medico legale, un biochimico addetto alla conservazione dei santi, e poi muratori, stagnini, frati e il sindaco di Pietrelcina.

Esito della ricognizione, come riferito da "Tele Radio Padre Pio": "Il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo". In pratica, ha spiegato l’Arcivescovo, quando è avvenuta la sepoltura "l’intonaco era molto fresco e ha trasmesso un’eccessiva umidità".

E’ importante tutto ciò? Pare di sì, perché esprime "in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che nutriamo da sempre verso questo figlio illustre, che tanto ha amato e tanto ha offerto e sofferto".

E inoltre "il gesto della ricognizione canonica risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie".

"Poi i materialisti siamo noi" - ha commentato il blogger di un sito anticlericale...