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Più agile, più giovane, a colori

Il nuovo QT in edicola a settembre. Per rinnovarsi, aprirsi, cambiare, coinvolgere, mantenendo l’ispirazione di fondo.

Ci siamo arrivati. Quando alla fine del 2006 lanciavamo tra i lettori la sottoscrizione Perché QT continui a vivere, spiegavamo le ragioni dell’affanno della nostra impresa e quelle di fondo sul nostro ruolo, che ci spingevano a tirare avanti; ma soprattutto illustravamo il progetto di nuovo giornale che avevamo in mente, per adeguarci, dopo ormai 28 anni, alle nuove esigenze. Ora, dopo un lavoro di preparazione forse troppo lungo, sicuramente non semplice, siamo arrivati: sabato 27 settembre, dopo l’interruzione estiva (e un ultimo periodo di preparazione e lancio) sarà in edicola il nuovo QT.

"Più agile, più giovane, a colori" questo lo slogan del nuovo giornale, che si aggiunge a quello tradizionale: "il giornale che dice quello che gli altri non dicono". Vediamo sinteticamente cosa questo significa (più in dettaglio ne parliamo nelle pagine interne). Anzitutto un ricambio generazionale, indispensabile in un’impresa culturale lanciata, 28 anni fa, dai trentenni di allora, e che oggi abbisogna di nuova linfa, proprio per motivi culturali oltre che anagrafici: i giovani portano non solo nuove energie, ma anche nuovi punti di vista. Così la nuova redazione sarà composta in maggioranza da giovani, le cui firme i nostri lettori già conoscono – e apprezzano – ma che ora si assumeranno un ruolo più rilevante, come hanno già fatto nel lavoro preparatorio del nuovo giornale.

Ovviamente la gioventù, per quanto culturalmente preparata e intellettualmente motivata, da sola non basta. Direttore sarà ancora il sessantenne che qui scrive; ma soprattutto la redazione sarà un luogo di confronto, di crescita, tra giovani e veterani, con questi ultimi che dovranno trasmettere e mettere in gioco la propria esperienza. Su questo punto sconteremo purtroppo la scomparsa di Walter Micheli, che in questo ruolo, con la sua straordinaria competenza e la serena umanità, riusciva ad essere autentico punto di riferimento. Ma altre persone abbiamo trovato e altre ancora stiamo contattando: il nuovo QT intende porre alla propria base anzitutto l’intensità del confronto culturale.

Confronto che vuol essere aperto, non solo in termini generazionali, ma anche di ispirazione culturale. L’etichetta di "giornale di parte della sinistra" che ci troviamo malevolmente affibbiata, è sicuramente ingenerosa; ma intendiamo replicare con i fatti: QT è e rimane un giornale strutturalmente, orgogliosamente indipendente, non ha paura né di assessori né di segretari di partito, e intende fare riferimento a un’area culturale che sarà ancora più ampia, come ci teniamo venga testimoniato dalla stessa composizione della redazione.

Questo per quanto riguarda il giornale "giovane". Giovane e "agile". Nel senso che dovrà venire meglio incontro a una serie di esigenze dei lettori. I quali in varia forma ci hanno testimoniato la difficoltà e il poco tempo per districarsi nel mare di informazioni da cui oggi si è sommersi. Ma al contempo apprezzano il nostro lavoro di inchiesta, gli articoli che riescono ad approfondire, a svelare nuovi aspetti della nostra realtà. Questo è stato il risultato di un rilevamento che abbiamo eseguito in questi ultimi mesi su una serie di potenziali nuovi lettori, presso i quali abbiamo testato il gradimento dei nostri articoli.

Ne è emersa la richiesta di un giornale che combini l’approfondimento di alcune inchieste, con la sinteticità dell’insieme. Per questo il nuovo giornale sarà più agile, più asciutto. Con meno pagine (da 48 a 32) non solo e non tanto per ragioni di costi (il full color sarà ovviamente più caro del bianco/nero) ma per costringerci alla sintesi. Meno pagine ma più pensate, fatte meglio. Con la scrittura che scorre dove si deve raccontare, approfondire; e che invece è più incisiva dove si deve puntare alla notizia. Sempre nell’ottica di favorire il lettore: da un lato rubandogli poco tempo, dall’altro accompagnandolo nell’approfondimento, nella riflessione. Una bella sfida.

Infine, un giornale "a colori", che sappia usare le possibilità della tecnologia per essere più leggibile. Ed anche – perché no? – più bello. Di qui più spazio alla fotografia (anche con una pagina dedicata ad una foto fuori contesto, di uno dei nostri grandi fotografi). E anche una nuova grafica, che valorizzi le possibilità offerte dal colore. Ma non sarà un uso violento della grafica: gli orpelli non opprimeranno la centralità della parola, dell’immagine, del messaggio. Ma d’altronde non sarà neanche una grafica minimalista, troppo raffinata: QT non intende essere un giornale elitario, riservato a palati sopraffini.

Infatti la nostra scommessa è di allargare il numero dei lettori. Questotrentino, nel corso della sua non breve vita, è stato un giornale che ha saputo diffondere idee, notizie, giudizi. Non ha saputo diffondere abbastanza se stesso, se non quel tanto che ne ha garantito una non sempre facile sopravvivenza. Un giornale più fotocopiato che venduto.

L’aver sparso idee, che altri, con il tempo, hanno poi ripreso, è stato un merito, di cui andiamo orgogliosi. Ora però (come spieghiamo all’interno) questo non basta più. Per svolgere ancora il nostro ruolo, non possiamo accontentarci, dobbiamo puntare più in alto, a un giornale con più lettori. Andare avanti.

Arrivederci a settembre.