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La maggioranza in campagna elettorale

A Cavalese, con soldi pubblici...

C’è sempre stato poco feeling fra chi amministra e la stampa. Anche in Trentino, anche a Cavalese, i giornalisti dei quotidiani non si genuflettono davanti ai sindaci e questi amministratori sono permalosi: la critica li infastidisce, della democrazia hanno uno strano concetto, quello sbrigativo di Berlusconi: ho vinto io, quindi comando.

Cavalese è il comune di provenienza di uno degli assessori più rappresentativi dell’Unione per il Trentino, Mauro Gilmozzi. La giunta comunale sente di non essere amata dalla popolazione, la credibilità è nulla. Gli attuali amministratori non hanno seguito le tracce del loro padre politico, non possiedono la sua concretezza amministrativa, non ne hanno le capacità. Dopo cinque anni di amministrazione c’è solo traccia di piazze rifatte, prive di senso artistico, di situazioni che hanno stravolto la storia locale, di progetti sbagliati anche tecnicamente. Era stata promessa una revisione normativa del Piano Regolatore, erano stati promessi investimenti nel sociale, dall’assistenza alle politiche per la salute, la cultura, i giovani. Invece silenzio, solo azioni estemporanee, per quanto importanti, del volontariato.

Il sindaco è vanesio, preoccupato della cura della sua immagine, incapace di ascoltare, e gestisce una coalizione priva di idealità. Si è creato una giunta di professionisti, geometri e periti edili che hanno imposto deroghe generose sui loro progetti, che hanno continuato a progettare nel paese da loro stessi amministrato.

Fra meno di un anno si vota e il paese, al momento, non offre una alternativa di governo credibile. La sinistra ambientalista, portatrice di valori di alto profilo, non può sperare di rovesciare la situazione politica, in quanto non rappresentativa di una cultura maggioritaria. La destra oggi all’opposizione non ha personaggi di spicco da presentare e nei cinque anni di amministrazione non ha certo dato prova di progettualità alternative, anche se ha costruito una opposizione concreta, anche propositiva. Ma nonostante questo, la maggioranza teme le prossime elezioni, le sente avvicinarsi come una catastrofe.

Lo dimostra una recente delibera di giunta che affida ad un giornalista l’incarico di portavoce della amministrazione. Per amministrazione non si intende il Consiglio Comunale, ma il solo organo esecutivo, la giunta. Il giornalista, dal 1° giugno fino al 31 marzo del 2010, dovrà redigere un comunicato stampa alla settimana, organizzare una conferenza stampa al mese e organizzare dei momenti assembleari con la popolazione su tematiche di interesse generale. Seimila euro il compenso previsto. Una delibera assunta senza aver coinvolto nessun altro giornalista delle due valli. La motivazione del documento sta nella necessità di recuperare, da parte della politica in generale, un rapporto attivo con il cittadino, rendendolo consapevole delle scelte amministrative. Come? Imboccando la stampa, dettando la linea grazie ad un giornalista amico, pagato con soldi pubblici e capace di costruire una lunga campagna elettorale che lenisca le troppe ferite aperte di questa amministrazione.

Ma il distacco dei cavalesani dalla politica non è certo dovuto alla stampa locale. Questa giunta ha cancellato, senza discussione consigliare, il giornalino comunale. Nella revisione dello Statuto comunale e della Comunità di valle ha impedito ogni emendamento teso a facilitare la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni. In paese, comitati o liste hanno raccolto firme sugli argomenti più diversi, dai bacini del Cermis fino al tema della viabilità interna, alla metanizzazione del paese e di Masi, sulla sanità, ma nessun argomento oggetto di conflitto è stato portato in Consiglio Comunale su iniziativa della giunta. E per finire le commissioni istituite all’inizio della legislatura si sono dimostrate un fantasma istituzionale.

Ora si aspetta la reazione dei quotidiani. Offriranno spazio ai comunicati ufficiali del Municipio? Avranno ancora forza nel deludere le aspettative del sindaco Walter Cappelletto e dei suoi fidati assessori? Al momento sembra non vi sia stata nessuna modifica: i comunicati della maggioranza passano come sono sempre passati, e uguale rispetto viene offerto alle minoranze e la giunta comunale rimane sempre più arroccata nel fortino municipio. Nell’attesa, preoccupata, delle elezioni del prossimo anno.

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