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Area Verde? Non c’interessa. Ma poi...

Le caserme e i terreni a lato della tangenziale, dove nascerà il nuovo ospedale. In giallo l’area Enderle, di espansione del parco o dell’ospedale, cui il Comune, dopo averne fatto impennare il valore, si dice ora interessato.

A chi percorre la tangenziale di Trento, in prossimità della rotatoria per Ravina e del (pericoloso) sovrappasso a due corsie, è facile notare, sul versante verso la città, un informe agglomerato di piccoli capannoni con un distributore di benzina. Oltre c’erano le caserme, da poco abbattute per preparare il terreno per il Nuovo Ospedale. L’amministrazione comunale si è chiesta: perché non acquisiamo quell’area, futura espansione dell’ospedale? Oppure polmone verde verso il fiume, visto che la tangenziale verrà probabilmente spostata e quei capannoni semi-dismessi si troveranno a ridosso dell’Adige?

Domande giuste. Cui i proprietari (la ditta Enderle più altri) hanno prontamente risposto: l’area è terziario direzionale per appartamenti e uffici, se la volete dovete darci 1200 euro a metro quadro + Iva.

E qui c’è molto da ridire. Perché fino al 2001 l’area suddetta, in previsione di farvi un parco, era destinata a verde pubblico. Poi il Comune (assessore l’attuale sindaco Andreatta), decise di accogliere la relativa richiesta dei proprietari: quell’area non c’interessa, se vogliono edificare, lo facciano pure. Con approvazione definitiva dell’ottobre 2003 diventa terziario direzionale.

Il punto era che già allora si parlava, e c’erano studi e progetti, sia per la fascia lungo fiume a parco, sia per la trasformazione delle caserme in nuovo ospedale. E quindi era chiaro come il sole che quell’area era di grande interesse pubblico. In pratica invece, con quel passaggio, si è fatto un grande regalo ai proprietari e un corrispondente danno alle casse pubbliche. Chi pagherà?