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Domande... fuori dal Comune

Interviste ai candidati sindaco di Lavis, Mori, Riva, Arco e Tione. Niente questioni locali, ma domande su argomenti controversi o innovativi.

In occasione di questa tornata elettorale, Questotrentino ha deciso di fornire un’informazione diversa da quella consueta e paludata che avete potuto leggere sui quotidiani e ascoltare per radio e ai telegiornali con martellante insistenza in queste settimane.

Intervistando i candidati sindaco di alcuni dei maggiori Comuni che andranno al voto il 16 maggio (manca Rovereto perché già ampiamente considerato sul precedente numero), la redazione ha deciso di concentrarsi su questioni che esulano dai localismi, innanzitutto: le stesse domande si potevano fare anche ai candidati sindaco di Milano o di Palermo.

E poi, riguardo ai contenuti, abbiamo cercato di portare all’attenzione dei candidati questioni controverse, come le coppie di fatto e i luoghi di culto non cristiani, oppure innovative, come il bilancio partecipato o il freno all’espansione demografica, da non considerare più, quest’ultima, come un valore assoluto, ma da valutare in relazione alle disponibilità finite di cui disponiamo in termini di territorio e di risorse.

Per divertirci, abbiamo anche provato ad attribuire dei punteggi da zero (risposta per noi insoddisfacente) a uno (risposta soddisfacente). Sappiamo bene che si tratta di una semplificazione, e non vogliamo che la cosa venga letta come una guida al voto, ma solo come orientamento all’interno dei confini ristretti delle questioni poste. Buona lettura e buone elezioni.

Le 5 domande

  1. È favorevole a istituire nel suo comune un registro per le coppie di fatto?
  2. È favorevole alla nascita nel suo comune di luoghi di culto non cristiani?
  3. È favorevole alla creazione nel suo comune del bilancio partecipato?
  4. È favorevole a un eventuale aumento demografico del suo comune?
  5. Quali provvedimenti intende assumere a favore dell’edilizia popolare?

Lavis

Italo Giongo - Uniti nei Valori (3,5)

  1. A livello di lista dobbiamo ancora confrontarci su questo tema; a livello personale sono favorevole alle libertà individuali e questa non fa eccezione. (0,5)
  2. Partiamo dal presupposto della libertà religiosa: lo stesso cattolicesimo sostiene il dialogo interreligioso. (0,5)
  3. Siamo a favore di una consultazione e di un confronto con i cittadini (1)
  4. L’aumento demografico è realtà da oltre vent’anni; questo non deve comportare un’ulteriore espansione urbanistica a scapito delle nostre risorse agricole. (0,5)
  5. Siamo favorevoli all’edilizia popolare, purché si parta dal riutilizzo degli spazi esistenti e non si vada a creare una ghettizzazione o la creazione di quartieri d’élite. (1)

Graziano Pellegrini (PDL, Patt) non ha risposto.

Fulvio Rizzi - Lega Nord (1)

  1. È un punto di domanda, dobbiamo ancora confrontarci su questo tema a livello di partito. (0)
  2. Siamo contrari. (0)
  3. Siamo a favore, più lampante è il confronto con i cittadini, meglio è. (1)
  4. Non vediamo un problema nell’aumento demografico. Se ci sarà da fornire sussidi lo faremo, ma solo per le famiglie di Lavis che ne hanno veramente bisogno. (0)
  5. Siamo favorevoli all’edilizia popolare, purché favorisca quei cittadini che realmente ne necessitano. (0)

Giancarlo Rosa - PD, UPT (3)

  1. Non fa parte del nostro programma. (0)
  2. Non fa parte del nostro programma. (0)
  3. Nettamente favorevoli: abbiamo fatto della partecipazione il leit motiv della nostra campagna elettorale. (1)
  4. È importante controllare l’aumento demografico, puntando sul risparmio del territorio e il recupero degli spazi. (1)
  5. L’edilizia popolare deve partire dagli spazi centrali, a partire dai centri storici. (1)

Mori

Elena Berti - Verdi (4)

  1. Sono favorevole, sarebbe più importante però avere una legge nazionale. (1)
  2. La nostra Costituzione sancisce la libertà di culto e su questo non c’è da discutere. (1)
  3. Sono favorevole al bilancio partecipato, i cittadini sono poco informati sulle decisioni dell’Amministrazione. (1)
  4. Non possiamo pensare in continuazione ad espanderci se non siamo capaci poi di dare servizi. (0,5)
  5. Crediamo sia ora di fermarsi, rivalutiamo l’esistente e diciamo basta alle speculazioni. (0,5)

Roberto Caliari - centrosinistra (4)

  1. Sono favorevole perché credo sia importante rispettare le diverse esigenze degli individui. (1)
  2. Non ne escludo la possibilità in nome della garanzia della libertà di culto. (1)
  3. Sono favorevole per avere la massima condivisione con la popolazione. (1)
  4. Non sono contrario in termini assoluti, purché si valuti con la Comunità di Valle la presenza di servizi adeguati (0)
  5. Sono favorevole all’edilizia pubblica e all’edilizia agevolata, purché equilibrata. (1)

Claudio Civettini - Lega Nord (1,5)

  1. Non sono favorevole perchè credo fermamente alla Famiglia formata da una donna e da un uomo e con i figli che la natura vorrà donare alla società. (0)
  2. Sicuramente non favorevole alle moschee. (0)
  3. Ben venga il bilancio partecipato e ben venga la gestione trasparente di ogni operazione. (1)
  4. Evento purtroppo ineluttabile. Un grosso problema che si eredita da vent’anni di assenza di un piano regolatore che doveva prevedere viabilità e servizi. (0)
  5. Mori ha già dato molto. Credo sia da incentivare un progetto globale di “Case a riscatto” e la cooperativa edilizia. (0,5)

Mario Gurlini (Civica di centro) non ha risposto.

Sandro Turella - Upt, Patt, Udc (2,5)

  1. Credo che si debba prendere atto della realtà, ma prima di decidere dovrei parlarne con la maggioranza. (0,5)
  2. Aprirei un confronto nella logica: “ti offro rispetto, ti chiedo rispetto”. (0,5)
  3. È un esempio di democrazia, anche se le risorse limitate ne ostacolano l’attuazione. (0,5)
  4. Credo che l’aumento sarà inevitabile, quindi dovremo adeguare i servizi. (0)
  5. Bisogna recuperare il patrimonio edilizio esistente per salvaguardare il territorio. (1)

Tione

Giovanna Scandolari - Lista Civica di centro-sinistra (4)

  1. Non sono favorevole, ci vuole una legge che garantisca alcuni diritti della coppia. (0)
  2. Favorevole, a Tione è presente una comunità islamica, che mantiene i momenti di preghiera comune in una sala nel centro storico. (1)
  3. Favorevole: vengo da un’a positiva esperienza di assessorato denominato assessorato per la partecipazione. (1)
  4. Inteso come aumento della natalità, posso adoperarmi per il sostegno a politiche adeguate. Inteso come immigrazione: Tione è nodale nella valle, riconoscere diversità come ricchezza significa dare pieno senso alla democrazia. (1)
  5. Abbiamo dato risposte concrete. Con Itea la programmazione sarà per un recupero di case sfitte e una riqualificazione di edifici esistenti. (1)

Vincenzo Zubani - Lista Civica di centro-sinistra (4,5)

  1. Favorevole, la funzione di un’amministrazione è quella di registrare le situazioni anagrafiche, non le scelte etico-religiose, che competono esclusivamente ad ogni individuo. (1)
  2. Favorevole, la libertà di religione è sancita dalla costituzione, credo fermamente nei principi costituzionali. (1)
  3. Favorevole, l’’esperienza svizzera dimostra che la progettualità concertata e partecipata funziona. (1)
  4. Se fosse un aumento sostenibile, sarebbe positivo, per un comune più invitante e socialmente equilibrato. (0,5)
  5. Tenendo conto dei bisogni, nuove coppie, anziani, con il concetto della coresidenzialità guidata (single, coppie separate, immigrati) evitando la ghettizzazione. (1)

Mattia Gottardi - Civica di centro-destra (1,5)

  1. Non è necessario, esistono altri strumenti per garantire i diritti alle coppie che non intendono contrarre matrimonio civile e/o religioso. (0)
  2. Nel Comune di Tione di Trento esistono già luoghi dedicati a culti non cristiani, in perfetta armonia con il tessuto sociale e cittadino. (1)
  3. Viste le dimensioni del Comune di Tione e la presenza nell’Amministrazione di molteplici realtà associative, il bilancio del Comune tiene già conto della volontà della popolazione senza dover ricorrere allo strumento del bilancio partecipato. (0)
  4. Sicuramente in maniera positiva, sarebbe un segnale incoraggiante in ordine al costante miglioramento della qualità della vita nella nostra Borgata.(0,5)
  5. Penso soprattutto alle giovani coppie, con incentivi edagevolazioni, per consentire ai Tionesi di restare nel loro paese. (0)

Arco

Mario Morandini (centro: Upt, Patt, Udc) (4,5)

  1. Favorevole, è già operativo e con me sindaco lo rimarrebbe (1)
  2. Favorevole, purché compatibile con i regolamenti urbanistici in vigore (1)
  3. Assolutamente sì, è il mio slogan riportare la politica tra la gente, rendere le decisioni condivise (1)
  4. Siamo già al limite, dobbiamo operare perché non ci siano nuovi volumi edificati (0,5)
  5. Sono a favore di un’edilizia a canone convenzionato più che alle case Itea, che in ogni modo non dovrebbero essere grandi realizzazioni, ma micro-realtà diffuse sul territorio (1)

Paolo Mattei (centrosinistra: Pd, Verdi, Idv, sinistra) (3,5)

  1. Sì, sono cittadini con gli stessi diritti degli altri (1)
  2. Se rispetta le leggi e la consapevolezza che questo è un paese dall’etica e tradizione cristiana (1)
  3. Non sono un pubblico amministratore e non padroneggio il tema, ma in linea di massima direi che il cittadino si esprime con le elezioni, gli eletti devono garantire la massima trasparenza (0)
  4. È da preventivare, ma in un territorio delicato e già cementificato va limitato, con azioni concordate a livello di comuni alto gardesani (0,5)
  5. È una cementificazione “sociale”, un importante aspetto del welfare, che dovrà sicuramente esserci ma realizzata con grande cura urbanistica (1)

Stefano Tamburini (centrodestra) (4)

  1. Favorevole, dobbiamo dare a queste persone una possibilità (1)
  2. Sì, purché con regole chiare, ma è giusto che possano praticare la loro religione (1)
  3. Cosa è? Deciso attraverso assemblee dei cittadini? Allora sì (1)
  4. È inevitabile e positivo, ma devono esserci i servizi, non solo un dormitorio come adesso (0)
  5. Sì a nuove aree per l’Itea, ma è tutta l’edilizia che va regolamentata, evitando di deturpare il territorio (1)

Tomaso Ricci (assessore al bilancio della giunta uscente, sostenuta da una lista civica) (4,5)

  1. L’abbiamo già e lo ho condiviso (1)
  2. Non sarei contrario, ma so che genererebbe dei problemi (0,5)
  3. Sono favorevolissimo alla partecipazione anche se so per esperienza che non è facile stimolarla, è da accentuare comunque il rapporto con i cittadini (1)
  4. Da anni ne sono preoccupato per l’incremento dei servizi necessario, bisogna impedire l’espansione incontrollata delle abitazioni, come si è avuto con l’ultimo Prg (1)
  5. Abbiamo con l’Itea rapporti molto buoni, un protocollo d’intesa che funziona, e circa 600 alloggi di edilizia popolare; ne mancano circa 60, ma ci stiamo attivando (1)

Riva

Francesco Bacchin - Lega Nord (1,5)

  1. Siamo contrari, per una questione di libertà (0)
  2. Tutti siamo liberi di avere altre religioni, ma noi contestiamo le religioni che vogliono eliminare le altre, come l’islam. Quindi, siamo favorevoli, purché il culto non sia quello islamico (0)
  3. Non conosco la tematica, ma in linea di massima sono contrario, per gli amministratori sarebbe come scaricare le proprie responsabilità (0)
  4. Siamo favorevoli, purché l’aumento demografico non avvenga a spese del territorio e sia dovuto a persone che lavorino a Riva (0)
  5. Siamo favorevoli, soprattutto a favore delle giovani coppie, purché l’edilizia popolare non sia fatta di casermoni (1)

Adalberto Mosaner - centrosinistra (3,5)

  1. Personalmente sono favorevole, mi impegno a riprendere in mano una pratica su cui in passato gli uffici comunali avevano eccepito, avendo dubbi sulla praticabilità tecnico-giuridica (1)
  2. Favorevole, e i luoghi di culto non cristiani a Riva già ci sono, senza tensioni di sorta (1)
  3. Forme di consultazione della cittadinanza mi vedono favorevole, il bilancio partecipato in sé va valutato nello specifico (0,5)
  4. L’aumento è accettabile, purché non avvenga con seconde case e nuove costruzioni, cui io metto un freno deciso, ma grazie alle ristrutturazioni (0)
  5. Siamo il primo Comune trentino in materia, con 383 alloggi popolari realizzati: ne realizzeremo altri 50 (1)

Paolo Motta - Fiamma Tricolore (1)

  1. Non serve, la famiglia tradizionale ha già le sue tutele. (0)
  2. Siamo contrari all’Islam. A casa loro possono pregare dove vogliono, qua no. (0)
  3. Potenzierei piuttosto le circoscrizioni, i costi economici delle procedure di bilancio partecipato sarebbero troppo alti. (0)
  4. Siamo favorevoli, di figli c’è sempre bisogno, la famiglia andrebbe sostenuta e incentivata a farne, e van tutelate di più le ragazze madri (0)
  5. Siamo favorevoli, l’edilizia popolare deve però tornare sotto il controllo pubblico, siamo contrari all’ITEA. E deve essere a favore in primis di residenti e italiani. (1)

Pietro Matteotti - civica di centro (3,5)

  1. Si può fare, anche se personalmente la penso in altro modo (0,5)
  2. Favorevole, ma con la specifica che siano luoghi di culto e non altro, e che rispettino la legge (1)
  3. Favorevole, anche per rendere più trasparente la gestione economica, in particolare delle partecipate comunali, del cui operato il cittadino non sa nulla (1)
  4. L’aumento può esserci, purché avvenga con lo sviluppo in altezza della città e con un edilizia sostenibile (0)
  5. Favorevoli, con la previsione di sostenere canone calmierato e alloggi potetti (1)

Carlo Modena - centrodestra (1,5)

  1. Sfavorevole, anche se non escludo che se ne possa discutere (0)
  2. Non sono del tutto contrario, purché non sia l’ente pubblico a metterli a disposizione (0,5)
  3. Non ho niente icontro la partecipazione dei cittadini, anche se non conosco e non mi esprimo su questo strumento (0)
  4. Non sono contrario all’aumento demografico, ma sono contrario alle nuove costruzioni (0)
  5. Favorevole, l’edilizia va cercata all’interno delle dismissioni vecchie e soprattutto a favore dei residenti (1)

Giovanni Pellegrini - Italia dei Valori (4)

  1. Favorevole, perché si regolarizzano posizioni non regolate, che nella realtà stanno diventando maggioritarie (1)
  2. Sono cattolico, ma proprio per questo sono favorevole (1)
  3. Sì, la partecipazione del cittadino è importante, rende più pregnanti le scelte politiche (1)
  4. L’aumento demografico è naturale, e temo l’assenza di ricambio delle giovani generazioni, che deve basarsi su apporti dei locali, non degli stranieri (0)
  5. Favorevole all’edilizia popolare pubblica e cooperativa, purché integrata nel tessuto urbano, senza creare ghetti (1)