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Lettera aperta alla Madonna di Lourdes

Paolo Farinella prete

Non ci resta che la Madonna di Lourdes, nella speranza che almeno lei possa fare qualcosa per l’Italia dove Padre Pio protegge il clan Mastella, Santa Rosalia piange il cattolicissimo Cuffaro e Sant’Agata di Catania si affida alla mafia per la sua onorata processione. Madonna di Lourdes, confidiamo in te!

In queste ore si sta consumando l’assassinio della democrazia, ma più ancora della decenza e della dignità di una Nazione. Si va a votare, dopo appena due anni dalle elezioni, perché deputati e senatori pagati 15.000 euro al mese per governare non hanno saputo trovare il tempo per guadagnarsi lo stipendio. Pagati per governare, hanno spolpato la stessa parvenza della democrazia.

Andremo a votare, infatti, con la legge-porcata che ha espropriato il popolo dell’unica ragione che lo rende democratico: il voto. Ancora una volta saranno le mafie dei partiti a redigere le liste dei candidati che il popolo schiavo dovrà votare a piè di lista senza fiatare.

Il dramma e il ridicolo si fondono insieme: Berlusconi, che ha voluto la legge-porcata per rendere coscientemente ingovernabile il parlamento e il Paese, ci è riuscito con la complicità dei partiti di ispirazione cristiana che preventivamente hanno fatto i gargarismi con l’acqua benedetta. Ora con la stessa legge-porcata si avranno elezioni che costeranno un patrimonio ai cittadini, che premieranno chi ha reso ingovernabile l’Italia, dopo avere frodato il popolo con l’esportazione di capitali all’estero, con la frode del fisco, con l’occupazione delle tv, assolvendosi dalla corruzione con leggi su misura fatte dai suoi avvocati, fatti eleggere al parlamento e quindi stipendiati dallo stesso popolo che dovrebbe essere parte lesa e parte civile.

Il popolo masochista, invece, applaude e gioisce. Il governo Prodi era stato votato per abolire le leggi vergogna, ma la maggioranza era troppo impegnata a litigare per un tozzo di visibilità finendo per lasciare le leggi ad personam insieme alla vergogna. Tutti sono convinti che l’Untotornerà al governo insieme ai suoi famigli. Precedono la processione inquisiti, mafiosi e condannati in primo, secondo e terzo grado. Per gli interdetti dai pubblici uffici (Previti, Cuffaro, ecc.), si farà una leggina apposita per interdire i giudici dalla loro giurisdizione e cedere la giustizia ai familiari degli inquisiti fino al terzo grado di parentela.

Si manda a casa Prodi per fare posto al senatore (prossimo) Cuffaro, uomo integerrimo e di specchiata virtù, certificata dall’autorità del vice papa Pierferdinando Casini, cristiano spocchioso di chiara moralità coniugale insieme al suo compagnuccio di merende Gianfranco Fini: costoro, insieme al loro padrone e capo, cattolici dichiarati, amano tanto la famiglia da averne anche due sul modello poligamico arabo. Costoro, che hanno votato cristianamente in silenzio tutte le leggi immorali del governo Berlusconi, di cui, fino a ieri dicevano peste e corna, oggi strisciano ai suoi piedi proni al bacio della sacra pantofola con la benedizione del santo padre e figli devoti, sotto la direzione del cerimoniere Giuliano Ferrara

Il 19 giugno 2007, quindi in epoca non sospetta, in una mia lettera indirizzata al Governo e alla maggioranza, ora decapitati in Senato per mano di Bruto-Mastella, avevo scritto, facile profeta: "Noi popolo delle primarie e del referendum sulla Costituzione abbiamo contribuito… ad impedire la deriva dell’Italia verso il qualunquismo populista del berlusconismo che ha fatto scempio della legalità e della dignità delle Istituzioni repubblicane… siamo esterrefatti ed increduli, perché la maggioranza è immobilizzata dagli interessi contrastanti incrociati, senza capacità di sintesi e di prospettiva. Pensavamo che il governo risolvesse le leggi vergogna e il conflitto d’interessi della precedente legislatura. Vediamo invece che il conflitto e la vergogna aumentano, perché ogni singola scheggia di partito cura i propri interessi senza una visione globale dei bisogni della Nazione e dei più poveri...

La maggioranza di centro-sinistra gestisce il potere in modo arrogante: si parla dei privilegi dei deputati e si girano dall’altra parte; si parla di costo della politica e ci accusano di qualunquismo; decidono la Tav di Val di Susa o la base di Vicenza non solo contro i cittadini locali, ma anche contro loro stessi perché i singoli ministri votano sì e subito corrono in piazza a gridare no, ridicoli e non credibili.

Siamo allibiti per l’incapacità di questa maggioranza di trovare una convergenza su alcuni punti essenziali del programma elettorale senza doversi smentire l’uno contro l’altro un giorno sì e l’altro ancora. Guardiamo impotenti allo spettacolo inverecondo: stanno facendo l’impossibile per riconsegnare l’Italia a Berlusconi, dalle cui grinfie (e a che prezzo!) siamo riusciti a sfuggire. Berlusconi sembrava finito, ma la maggioranza e la goffaggine del governo lo hanno risuscitato e rinvigorito, cedendogli senza colpo ferire la piazza e l’iniziativa. Alle prossime elezioni, egli vincerà a furore di popolo".

Era il giugno del 2007. Il mattino, come sempre, si vede dal buongiorno! Magra consolazione potere dire oggi: avevo ragione! Tristezza e desolazione pervadono l’anima e la volontà di non andare a votare, perché sarebbe una finta e un insulto all’intelligenza e alla dignità di me persona che non posso decidere nulla se non firmare ciò che inquisiti, condannati e delinquenti decideranno nel segreto (ma non tanto) dei loro luridi interessi.

Mi addolora che in questo attentato alla democrazia si possa scorgere la longa manus della gerarchia ecclesiastica cattolica, perché il colpo di grazia al governo Prodi, da sempre inviso oltre Tevere, forse perché da quelle parti non si tollerano i cristiani adulti, è avvenuta in una sincronia di fatti e interventi che definire casuali significa bestemmiare il Nome di Dio.

Sull’autobus ho ascoltato questa affermazione: "Quando mamma-Cei chiama, picciotto-Mastella risponde". L’interlocutore proseguì: "Con l’indulgenza plenaria all’uomo dell’indulto".

Non a caso, la credibilità della struttura ecclesiastica è crollata di 10 punti percentuali. Ora le destre e le armate di Ruini, il grande regista dell’asse atei-devoti e devoti-atei, possono avanzare a tenaglia e, travolta la suicida maggioranza del governo Prodi, installarsi nelle casseforti del potere e spartirsi con immorale cupidigia le spoglie di ciò resta del malaffare, del conflitto d’interessi, dell’economia, della cassa e della dignità di un popolo.

Onore a Veltroni che con la proposta di dialogare a tutti i costi con Berlusconi gli ha gettato in soccorso il suo salvagente, risuscitandolo dalle secche in cui moriva. Ora che lo statista senza statura ritorna alla mangiatoia, può allegramente sperperare i risparmi e il risanamento economico che l’incauto Prodi ha operato.

Onore a Diliberto, a Giordano, a Pecoraro Scanio, a Di Pietro e compagnucci, che con maestria hanno saputo segare il ramo su cui erano seduti, regalando il Paese per la seconda volta a Berlusconi, e intanto continuano a sorridere e a giocare a scaricabarile. Avevano una missione storica: impedire per sempre la deriva del berlusconismo; hanno invece lavorato gratis per il suo ritorno.

Noi chiediamo che non siano ripresentati tutti i capi, vicecapi e portaborse della defunta maggioranza. Lo esige la Decenza. Lo pretende l’Etica. Onore alla Cei, a Ruini, a Bertone, a Betori e a Bagnasco che ora benedicono, senza dirlo espressamente, le falangi fasciste, casiniane, finiane, storaciane, mastelliane e berlusconiane, dimenticandosi – ahimé! – che tutti questi lanzichenecchi hanno fatto scempio della morale cattolica e della dottrina sociale alla quale pure dicono di doversi ispirare, avendo fatto solo i loro interessi e quelli del padrone, infischiandosene di quelli del Paese, delle famiglie, dei poveri, degli immigrati e di quanti non hanno nemmeno lacrime per piangere.

Onore a tutti i cristiani, figli devoti del papa, che in nome dei sacri valori della famiglia e del "sano laicismo" voteranno per cattolici divorziati, concubini, conviventi, mafiosi, condannati, ladri, atei e devoti capaci di vendere Cristo, l’etica e l’onore per meno di trenta denari. Quando si tratta di battere e riscuotere cassa, ciò che conta è la forza del potere, mai la coerenza del cuore e la dignità della coscienza che sono appannaggio degli spiriti deboli. Non ci resta che sperare in un miracolo! Madonna di Lourdes, pensaci tu, per piacere! Anche in articulo mortis!

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