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Paolo Aldighieri (ovvero www.eriadan.it)

Paolo Aldighieri ci fa capire il valore di un talento artistico riconosciuto in modo spontaneo, sulla piazza virtuale dei blog. Si è fatto da solo. E’ uscito dal mucchio indistinto di quei giovani che vagano senza concludere. Ha cominciato a pubblicare la sua prima striscia di fumetti nel dicembre 2003, e continua a farlo quotidianamente da allora, con una fila sempre più vasta di ammiratori, più di 2.500 visitatori giornalieri.

Quando gli accessi ad un sito diventano così alti, sono gli stessi editori che ti cercano, e infatti, Paolo ha già pubblicato un suo libro, "Eriadan" (edizioni Shockdom), e gli è stato riservato uno spazio personale nell’antologia "La notte dei blogger" di Loredana Lipparini (Einaudi). E ancora, a "Lucca Comics", la più importante manifestazione nazionale dedicata al fumetto e ai games, gli è stato dedicato un intero stand.

Paolo è di Trento, ha 28 anni, figlio unico, le superiori all’Istituto d’Arte (dove ha potuto coltivare l’amore per il disegno che aveva fin da piccolo), una laurea in ingegneria dei materiali. Da tre anni frequenta lo Studio d’Arte Andromeda e fa parte di un gruppo creativo di giovani con la passione per il fumetto. Adesso ha un incarico annuale presso la Facoltà d’Ingegneria di Trento.

Paolo definisce il suo modo di disegnare tipico della scuola italiana di Disney, e dice di aver avuto fortuna, essendo stato il primo a pubblicare sui blog, ogni giorno, una strip, e il successo che n’è derivato è stato una sorpresa. Più che meritata direi.

Le sue strisce danno origine a commenti da parte dei lettori; molti di loro si ritrovano nel fumetto pubblicato ed esprimono, con entusiasmo, il loro consenso. Altre volte il tema trattato è spunto per una discussione. Gli argomenti sono molteplici e sono proprio i commenti che seguono a stabilire una graduatoria d’interesse, facendo riflettere sul potere e l’efficacia di una vignetta. In occasione della scomparsa del Papa, ha dimostrato come un disegno semplice e toccante può avere molto più valore di tante parole. Le strisce rispecchiano la sua vita, un mondo semplice che coglie con talento e arricchisce con una serie di personaggi veri e molti altri di fantasia.

Il suo vanitosissimo gatto parlante, snob e saccente. Un padre e una madre, disegnati dal collo in giù, che a volte sgridano o chiedono risultati, ma che sono un importante punto di riferimento. La sua ragazza, Federica, che definisce "la mia parte razionale" perché lo fa rientrare dai tanti voli fra le nuvole., Poi ci sono la Santa Pazienza, la Coscienza, Chiarafalce (la morte), il CO.CE.MA (consiglio cerebrale massimo), le Parche (che hanno il compito di ingarbugliare la vita) e tanti altri. Personaggi nati dal tratto pulito della sua matita e dai quali traspare la sua personalità: un ragazzo dolce, con un ricco mondo interiore, molta sensibilità e delicatezza.

Le sue vignette divertono, ma non perché evidenziano il ridicolo negli altri: la sua è un’autoironia che mette in gioco le lotte intestinali con la propria coscienza, la pazienza che ogni tanto perde, la pigrizia innata, lo stupore che prova per il mondo. Segnale che esiste ancora, fortunatamente, la differenza tra la risata grassa e il piacere di cogliere, con un sorriso, una comicità delicata.

A vedere i suoi disegni, mi torna in mente una vecchia battuta: se ti senti in un tunnel, arredalo!

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