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Evasori o tartassati?/1

Ho letto con un certo stupore il pezzo Evasori o tartassati? sul tema la sinistra e le tasse e con ancor maggior stupore ho letto la replica di Roberto Devigili alle giuste considerazioni di un vostro affezionato lettore.

Venendo al punto, e visto che Devigili consiglia di rivolgersi alla Commissione Tributaria, mi pare giusto sottolineare che, per quanto riguarda l’ICI, ciò è stato fatto e il Comune di Nogaredo ha dovuto restituire, con gli interessi, ciò che inigiustamente aveva riscosso dai propri censiti. E così probabilmente succederà  anche per le tasse sui rifiuti nei casi in cui si vuol far pagare anche laddove non vi è produzione alcuna di rifiuti.

Mi sono interessato presso la Giunta Provinciale proprio per evitare, come succede, che vi siano Comuni in cui vengono giustamente fatte pagare le tasse dovute dai cittadini e Comuni, come Nogaredo, in cui ai cittadini vengono fatte pagare tasse non dovute.

Riscuotere tasse non dovute, per alto che sia il livello del funzionario comunale e nonostante il parere di Grisenti (smentiti entrambi dalla Cassazione) non mi pare né¨ giusto né di sinistra. Tanto più quando si tratta di tasse e imposte, come ICI e rifiuti, che nella maggior parte dei casi non gravano su speculatori e miliardari, ma su famiglie il cui reddito è sempre più compromesso dal costo dei servizi pubblici.

Preso atto delle sconfitte avanti l’Autorità  Giudiziaria forse anche Devigili dovrà riconoscere che non sono gli altri Comuni del Trentino a non far pagare le tasse ma che, almeno per quanto riguarda l’ICI, è il solerte Comune di Nogaredo ad aver sbagliato tanto da aver restituito quanto illecitamente riscosso.

Evasori o tartassati?/2

Interveniamo in ordine al vostro articolo "La sinistra e le tasse: evasori o tartassati?" e in quanto chiamati in causa come coloro che "invitano i contribuenti a mettersi di traverso". Dopo il puntuale intervento sul numero scorso di Eugenio Stinghen, intendiamo precisare quanto segue:

1. la nostra scesa in campo (Sindacato pensionati Cgil e Federconsumatori) a fianco dei contribuenti di Volano è avvenuta:

- per la mancata dialettica tra Istituzione e cittadino, presentandosi il primo come esattore che ritiene il contribuente solo come un suddito, senza la facoltà di far sentire la sua voce;

- in seguito ad un’attenta analisi della documentazione riguardante la questione della tassa asporto rifiuti, determinata dalla sensazione che il vostro "tecnico di alto livello" avesse predisposto un avviso di accertamento della tassa asporto rifiuti, con irrogazione di sanzioni per omessa denuncia, in modo alquanto arbitrario, interpretando soggettivamente la normativa vigente, a scapito di indifesi ed inconsapevoli contribuenti, considerati alla stregua di incalliti evasori;

2. lo stesso Consiglio Comunale di Volano ha deliberato, dopo le prime rimostranze dei contribuenti, di ritirare le sanzioni decretate inizialmente, quando, alla stregua del vostro assai lodato funzionario dott. Graziola, l’amministrazione definiva i contribuenti, ai quali era stato inviato l’avviso, "evasori"; con tale delibera, inoltre, l’Amministrazione ha riconosciuto che vi era stata una informazione non adeguata;

3. lo stesso dott. Graziola pubblicamente si è dichiarato disponibile a prendere in considerazione qualsiasi documentazione il contribuente gli portasse;

4. tutti i contribuenti del Comune di Volano, già proprietari di immobili prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 50/93, avevano fatto la denuncia ai fini della tassa sui rifiuti solidi urbani sulla scorta della vecchia normativa, la quale non prevedeva obblighi di indicare le motivazioni delle condizioni di inutilizzabilità e il Comune non aveva mai contestato la situazione contenuta nella dichiarazione originaria;

5. nell’avviso di accertamento si assume come pacifico che tutta la superficie appartenente ad una unità immobiliare sia assoggettabile alla Tarsu allo stesso modo dell’Ici! Mentre, però, l’Ici è una imposta, la Tarsu, invece, è una tassa e pertanto ha una natura tributaria diversa. Quindi non ogni superficie privata può essere indiscriminatamente sottoposta a tributo, ma solo le aree che potenzialmente possono produrre rifiuti;

6. nella legge non risulta scontato dunque, come vorrebbe il dott. Graziola, che tutte le superfici catastalmente identificate siano produttive in modo acritico e automatico di rifiuti;

7. anche la Commissione Tributaria Provinciale di Parma ha osservato che "i locali destinati ad essere utilizzati come solai e cantine, essendo per loro natura incapaci di produrre rifiuti, non sono soggetti alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi, salvo specifiche e diverse situazioni che l’ente impositore ha l’onere di dimostrare".

In conclusione non vorremmo che il vostro "tecnico di alto livello", approfittando della sua posizione di "consulente della Rappresentanza Unitaria dei Comuni (ora Consiglio delle Autonomie), già dipendente del Servizio Finanza Locale della Provincia di Trento e responsabile dei servizi contabili e finanziari del Comune di Mori", avesse convinto con proprie interpretazioni normative l’Amministrazione comunale di Volano della legittimità di inviare a tanti "poveri" e "inconsapevoli" contribuenti l’avviso di accertamento con l’irrogazione di sanzioni per una omessa denuncia che, a nostro parere, risulta inesistente, ma, che, a buon diritto, può tutt’al più ritenersi infedele.

Pasquale de Matthaeis (Federconsumatori del Trentino)

Giuliano Rosi (Sindacato Pensionati CGIL)

Pasquale de Matthaeis

Giuliano Rosi

Risposta

Prodi a Volano, quanti voti?

Viste le reazioni all’articolo Evasori o tartassati? (io avrei preferito "Tartassati o evasori?"), la ricetta di Prodi:"Meno tasse riducendo l’evasione fiscale" (Sole24 Ore del 1° febbraio scorso), a Volano risulterà particolarmente impopolare. In realtà, anche in questo caso chi grida più forte non sempre ha ragione. Per ora la situazione risulta essere questa: sui 6-700 contribuenti fatti oggetto di accertamento circa 300, forse - anzi sicuramente - controvoglia, hanno aderito alle "pretese" del comune; altri 300, dopo aver ricevuto assicurazioni sul fatto che le sanzioni sono state condonate, non hanno per ora mandato segnali particolarmente ostili; una cinquantina, infine, ha chiesto di trattare per verificare con l’ufficio tributi se c’è spazio per un accordo. Uno scenario, quindi, meno drammatico rispetto a quello che è si potrebbe ricavare dalla lettura di queste pagine. O no? Forse Prodi, anche a Volano, può avere qualche speranza.

Roberto Devigili