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Il sindaco del centrodestra

Intervista al sindaco di Mezzolombardo Rodolfo Borga, potenziale "uomo nuovo" del centro-destra.

Il sindaco di Mezzolombardo Rodolfo Borga può essere, secondo alcuni, l’"uomo nuovo" del centrodestra, proveniente dalla società civile (è avvocato), in grado di aggregare tutta l’area.

Noi non lo abbiamo intervistato come potenziale candidato anti-Dellai, ma come osservatore, da un punto di vista particolare, delle dinamiche politico-amministrative; lui ci ha risposto delimitando di molto l’ambito delle questioni, e premettendo che nel suo ruolo non può né intende svolgere critiche politiche alla Provincia, ma solo portare l’esperienza e il punto di vista di amministratore.

Mezzolombardo

Cosa pensa della riforma istituzionale?

"All’interno del Consiglio delle Autonomie io mi sono astenuto sull’individuazione degli ambiti (e quindi se la Rendena deve andare o meno con le Giudicarie, eccetera): non penso che dobbiamo essere noi sindaci a poter stabilire le aggregazioni di altri Comuni. Più in generale, sulla riforma, penso che non ci sia molta chiarezza sui problemi che saremo chiamati ad affrontare, che temo non saranno pochi: avremo maggiore autonomia, quindi maggiore responsabilità; occorrerà una classe politica e amministrativa all’altezza, sarà una scommessa".

Giunta Provinciale, Comunità di Valle, Comuni: non è un’architettura troppo barocca?

"Non credo siamo in tanti a poter dare ora un giudizio compiuto; con tutta franchezza non ho molto chiaro a cosa porterà questa riforma. Per quanto riguarda i rapporti fra la Giunta Provinciale e l’amministrazione locale, mi limito a riportare la mia esperienza: abbiamo sempre avuto un rapporto corretto, facendo prevalere il merito delle questioni rispetto alle appartenenze politiche. Come sindaco di Mezzolombardo non ho particolari lamentele da fare".

Traduzione: nessun problema di magnadora.

Sul modello di sviluppo: non pensa che la Giunta Dellai abbia proposto e praticato un modello di sviluppo coerente per la città (università, tecnologia, ricerca) ma non per le borgate?

"Non posso fare valutazioni di questo genere in termini politici. Il privilegio del capoluogo rispetto alle vallate, di cui parlano alcuni, non lo ho riscontrato: in tema di edilizia scolastica e anche di viabilità ho avuto risposte positive. Per quanto riguarda il modello di sviluppo, secondo me sono le singole realtà a dover dire la loro, l’autonomia non deve essere pensata solo come opere".

E che sviluppo vede per la Piana Rotaliana?

"In questi anni si è fatto parecchio per creare un idem sentire fra le diverse amministrazioni, pur con diversi orientamenti politici, e con buoni risultati. Per il futuro uno strumento importante sarà le Comunità di Valle, di cui sarà da vedere l’operatività, che dovrà essere ben altra rispetto a quella dell’attuale Comprensorio.

Quanto al ruolo di Mezzolombardo, credo possa essere quello di capoluogo amministrativo per una zona anche più ampia della Rotaliana, come già in parte è; e poi la presenza di attività economiche già molto vivaci, industria, artigianato, agricoltura di qualità. La nostra è una cittadina che vive di una varietà di attività, e credo che possa svolgere ancor più questo ruolo in futuro, integrandosi con altre comunità, superando quell’eccesso di campanile che in passato ha portato danni, e che ora stiamo superando".