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I siti, la Provincia e il rispetto delle regole

Intervista a Roberto Scano

Roberto Scano, webmaster, è autore di un corposo volume sull’accessibilità ("Accessibilità: dalla teoria alla realtà", IWA Italy) e di un manuale di applicazione e verifica della legge 4/2004 ("Legge 04/2004, dalla teoria alla realtà", IWA Italy). A lui chiediamo anzitutto una prima impressione ricevuta navigando i siti di alcuni Comuni trentini.

"Navigando i siti che mi avete indicato come esempio [i siti che abbiamo recensito, n.d.r.], mi ritrovo una situazione già vista in gran parte del territorio italiano: alcuni siti Web vengono sviluppati internamente dalle pubbliche amministrazioni, utilizzando spesso soluzioni CMS Opensource (tra i più usati Plone, Joomla, ecc.), mentre altri sono sviluppati da aziende che – dal loro punto di vista – preferiscono dedicarsi all’aspetto estetico del sito piuttosto che all’accessibilità ed alla conformità rispetto ai requisiti previsti dalla legge. Di lavoro per l’adeguamento ce n’è parecchio da fare, e va considerato che la Provincia di Trento – ai sensi della legge 4/2004 – dovrebbe organizzarsi autonomamente il monitoraggio sull’applicazione della legge".

Tutti parlano di accessibilità e usabilità, ma sono molto pochi coloro che riescono a metterla in pratica. Perché è così difficile creare documenti per Internet validi, accessibili ed usabili?

"Si fa spesso confusione tra accessibilità, usabilità e validità dei contenuti. Anzitutto va chiarito che spesso il problema di accessibilità di un sito Web e dei suoi contenuti può essere dovuto sia alla mancata competenza in materia di chi pubblica i contenuti (redattore), sia alla tipologia di strumento di pubblicazione utilizzato (CMS). Negli ultimi anni, grazie anche all’entrata in vigore della legge 4/2004, si è comunque vista una crescita qualitativa dei siti Web e della professionalità di chi li sviluppa, così come è cresciuta la caccia all’errore verso i siti delle pubbliche amministrazioni che – come si sa – sono soggetti al rispetto di 22 requisiti tecnici. Voglio comunque far notare che non esistono formati di file non adatti alla Rete, ma esistono formati di file accessibili e/o non accessibili: un documento PDF, una presentazione in Powerpoint possono essere accessibili in quanto i programmi che ne generano il contenuto contengono caratteristiche di accessibilità".

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l sito perfetto non esiste. Ma si può sempre migliorare. Quali sono i più gravi errori che devono essere evitati a tutti i costi quando si realizza un sito?

"Anzitutto, prima di pubblicare un sito, è necessario avviare una fase di progettazione ponendosi subito una serie di domande: cosa desidero comunicare con il sito? Necessito veramente di un CMS che fa tutto? Qual è il grado di competenza dei miei dipendenti in materia di accessibilità? Saranno in grado con un determinato strumento di poter pubblicare contenuti accessibili? Quindi l’errore più grave è di scegliere strumenti non adatti o di fornire prodotti a personale non adeguatamente formato. Tra gli altri errori più comuni che riscontriamo nei siti vi sono l’uso non corretto di testi alternativi per immagini ed oggetti, l’uso di elementi di titolazione a scopo decorativo, un uso non corretto di elementi ed attributi".

Fra i siti che abbiamo elencato o fra altri di sua conoscenza ce ne può raccomandare qualcuno da prendere come riferimento positivo per quel che riguarda l’accessibilità e l’usabilità?

"Tra i vari siti, ribadendo le considerazioni già espresse in via generale per l’accessibilità dei siti del Trentino, potremmo prendere ad esempio quelli dei Comuni di Malé  e di Pergine Valsugana (tra l’altro uno dei siti che si è auto dichiarato conforme ai 22 requisiti ottenendo quindi l’uso del bollino di conformità del CNIPA). Vi sono poi altri comuni, come Caldonazzo, che – pur utilizzando in modo corretto le specifiche e dichiarando conformità alle ultime versioni delle raccomandazioni – hanno problemi relativi a requisiti specifici di alcune disabilità: testi alternativi delle immagini per i non vedenti e contrasto dei colori con problemi per gli ipovedenti".