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Lampadine e Banche

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Le lampade a incandescenza trasformano in luce solo il 5-10 % della corrente elettrica impiegata, quindi rappresentano delle autentiche dissipatrici di energia. Le lampade a basso consumo utilizzano l’80 % di corrente in meno e durano fino a 8 volte più a lungo.

Le lampade a basso consumo, a parità di illuminazione e con una durata di vita media di 8.000 ore, permettono di risparmiare circa 73 euro. Per una famiglia tipo di quattro persone, ciò equivale a un risparmio di almeno 50 euro l’anno.

Il segreto della maggiore efficienza sta nella tecnologia: le lampade a basso consumo sono costituite da un contenitore in vetro riempito con un gas con particolari sostanze fluorescenti le quali, quando si innesca la scarica di corrente, trasformano le radiazioni ultraviolette invisibili in radiazioni luminose visibili. Le normali lampade a incandescenza, invece, dispongono di un sottile filamento interno in tungsteno che con la corrente si riscalda e diviene incandescente emettendo così la luce. Con questo sistema, tuttavia, il 90-95 % dell’energia elettrica impiegata viene di fatto "bruciata".

Utilizzare la lampada giusta al posto giusto è essenziale per un effettivo risparmio. Solo le lampade di buona qualità garantiscono anche una buona resa. Per orientarsi nella scelta è utile leggere l’etichetta relativa all’efficienza energetica, che indica l’effettivo risparmio dato dal prodotto.

Le lampade a basso consumo sono particolarmente indicate laddove se ne prevede un uso prolungato o laddove accade più spesso di dimenticarsi la luce accesa.

Occorre però tenere presente che esse consumo producono inquinamento elettromagnetico e sono quindi sconsigliate per usi prolungati a distanza ravvicinata con le persone.

E veniamo a parlare di banche .Vorremmo mettere in guardia direttori, insegnanti e genitori sulle eventuali offerte di concorsi, progetti ed altre proposte di aziende e banche, fatte al solo ed unico scopo di entrare in possesso dei dati personali di alunni e studenti (minorenni). Insegnanti e genitori sono invitati a valutare sempre molto criticamente tali offerte, le quali quasi sempre, dietro la promessa di vincite a giochi, concorsi a premi,, nascondono fini di carattere prettamente commerciale e di "fidelizzazione" dei giovani possibili clienti.

Già qualche settimana fa avevamo segnalato la vicenda della contestazione da parte del Garante per la protezione dei dati personali di una sanzione amministrativa alla Cassa di Risparmio di Bolzano per la violazione dell’obbligo di rendere idonea informativa ai genitori di figli minorenni nel trattamento di dati personali relativi agli stessi figli minorenni, dati raccolti nel corso di un concorso a premi organizzato da questo istituto in alcune classi elementari della provincia di Bolzano.

Dopo la nostra segnalazione, ci sono pervenute da parte di alcuni insegnanti e genitori altre conferme riguardo il fatto che negli ultimi anni le banche sono particolarmente attive nelle scuole di ogni ordine e grado, con la proposta di concorsi a premi, progetti ed altre offerte, al solo fine di catturare dati di giovani a cui sottoporre più tardi offerte commerciali, quali l’apertura di conti correnti ed altri prodotti bancari. Sono vere e proprie battute di caccia, di fronte alle quali l’unica cosa che serve è la ferma opposizione all’utilizzo dei dati personali dei ragazzi da parte di genitori ed insegnanti.

Quello della sponsorizzazione delle scuole da parte di banche ed aziende, dell’accesso ai dati personali di alunni e studenti e dell’utilizzo di forme di pubblicità occulta verso gli stessi, anche all’interno delle scuole, è un fenomeno sul quale porre molta attenzione e sul quale sia il personale insegnante che i genitori devono vigilare. A questo scopo va ampliata anche la formazione nelle scuole e i programmi di studio dovrebbero prevedere anche il miglior comportamento da tenere nei confronti dei sempre più sofisticati messaggi pubblicitari delle aziende.

La scuola ha il compito di preparare i giovani per un futuro in cui attivamente e responsabilmente partecipano all’economia, e non quello di aiutare chi ogni giorno ci sommerge di pubblicità.

Commenti (1)

Lampade a led Pina

Grazie delle informazioni. Sono state davvero utili. Quello che hai scritto nell'articolo "solo le lampade di qualità garantiscono una buona resa" lo condivido pienamente. meglio risparmiare su altro piuttosto che sulle lampade. A tal proposito volevo chiederti un consiglio, siccome a breve mi trasferirò in una nuoca casa, sto scegliendo delle lampade a led per arredare le stanze e navigando in rete ho trovato questo sito http://www.agofstore.com/vendita/it/13-lampade-a-led. Cosa ne pensi? sapresti darmi un consiglio?
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