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Sei precario? Non voti!

Sarò breve, come breve è stato il modo con cui sono stato escluso dai giochi. Dopo 4 anni di Co.co.co. con stipendio da fame, ho avuto la grande fortuna di accedere, tramite concorso, a un tempo determinato all’università di Trento.

Sono iscritto alla CGIL. Come tanti miei colleghi, iscritti o meno al sindacato, in questi tre giorni mi sono recato a votare per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, ovvero per scegliere i colleghi che rappresenteranno i lavoratori al cospetto dell’amministrazione.

Ma con mio grande stupore io non ero nelle liste degli aventi diritto al voto. Ripeto: io non posso votare! E sapete perché? Perché non sono a tempo indeterminato. Figuriamoci se fossi ancora Co.co.co. come tante persone che svolgono mansioni analoghe alle mie. Quindi la logica è: più precario sei, meno i sindacati ti rappresentano e quindi meno ti difenderanno!

La cosa più incredibile è che questa regola è stata decisa dai tre sindacati assieme all’ARAN (l’istituto italiano che rappresenta la pubblica amministrazione nei confronti dei sindacati dei dipendenti pubblici).

Sarebbe bello almeno sapere la logica di questa esclusione scandalosa, chi e quando ha scelto.

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Armando Polli

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