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Questotrentino su Rovereto

Egregio Direttore, nel numero 12 del 10 giugno leggo sul "Quindici giorni" a Sua firma (Il centro non c'è più) che la candidatura di Donata Loss a sindaco di Rovereto sarebbe "lanciata dalla piccola partitocrazia (il politicante Finocchiaro; il turista politico Previdi, in realtà lobbysta per conto della dirigenza della Casa di Riposo; l’ipersocialista Zoller, un habitué delle nostre cronache satiriche)".

Da un lato QT si vanta della propria "naturale inclinazione" a sinistra (ricordo la vostra massima: "Accusare QT di essere di sinistra, sarebbe come accusare una donna di avere le tette") e rivendica l’indipendenza dai partiti; dall’altra però non è affatto nuovo a prese di posizione (come quella di cui sopra) che privilegiano una certa area della sinistra piuttosto che un’altra. Previdi sarebbe un "turista politico"?

E che dire allora di Corradini? Loss è lanciata "dalla piccola partitocrazia"?

La piccola partitocrazia include anche Boato, candidato unico (e indigesto) del centro-sinistra alle ultime politiche?

Sentire parlare di lobby della dirigenza della casa di riposo, francamente, fa tenere la pancia in mano: chi farebbe parte di questa fantomatica lobby? Forse il direttore (democristiano e paternalista) prossimo alla pensione?

Forse per parlare di lobby occorrerebbe cercare altrove. In posti in cui a voi di QT non piace fare inchieste. Lei è sicuro che il nuovo Prg di Rovereto sia "innovativo"? Chi glielo ha detto? Ha guardato con occhio critico le lottizzazioni concluse negli ultimi dieci anni a Rovereto (S. Giorgio, Ca’ de’ l’ora, Follone)? Le sembrano innovative?

Ricordo nel ‘94 le eterne discussioni del Consiglio comunale relative alla Rsa del Brione. Venne buttato a mare un progetto esecutivo perchè ritenuto eccessivamente "impattante" per il quartiere.

Adesso, a cinquanta metri in linea d’aria, stanno realizzando la lottizzazione del comparto ex Sav. Duecento unità immobiliari (o giù di lì). Innovative?

Si vedrà. Per il momento si sa che il progettista generale è un certo Renato Fornaciari ed i finanziatori hanno già venduto sulla carta circa la metà degli appartamenti all’Itea (bel colpo!).

Una sera di qualche tempo fa, prima di dare il via alle ruspe, si sono trovati tutti assieme, un bel cenone collettivo, con tanto di discorsi sul fare il bene della città. Davvero edificante (in tutti i sensi).

C’era anche l’integerrimo Maffei, il gringo mite, il nostro sindaco democristiano, allievo ed amico fraterno dei Michelini, dei Lorenzini, dei Malossini, che alla fine, suo malgrado, è dovuto scendere a patti con la piccola partitocrazia della Loss (futuro vicesindaco?), simpatica canaglia che, in quattro anni di amministrazione, ha saputo meritarsi la disistima delle donne che avevano tanto faticosamente contribuito al suo debutto in Consiglio comunale.

Un bello spettacolo, non c’è che dire!

* * * 

Pubblichiamo questa lettera - pur anonima - in quanto, nel suo sconsolato sfascismo, se la prende soprattutto con noi, avanzandoci critiche che spesso sentiamo da varie parti spuntare, e che non ci va proprio di lasciare senza risposta.

E’ il ritornello dei "posti in cui a voi di QT non piace fare inchieste". Ce l’ha rivolta anche qualche tangentaro particolarmente impudente: "Perché vi occupate di me, invece di scavare su Tizio, Caio, Sempronio...? Ma si sa, lì non osate, oppure siete amici, o avete interessi..." Buona notte.

Per rimanere a Rovereto: che c’entrano le recenti lottizzazioni con il prossimo Prg? Perchè l’assessore Bruschetti ha preso provvedimenti - secondo Penna Rossa - discutibili, il suo Prg deve essere per forza un schifezza?

Più in generale: è vero, nella giunta Ballardini, e prima ancora in quella Monti, sono seduti redattori, sostenitori di QT. Ma proprio per questo il giornale ha teso a marcare la propria indipendenza: ricordiamo solo alcune delle nostre inchieste "scomode": sulla Baldresca, sull’incarico per la progettazione della Rsu, sul Mart... Iniziative che ci sono costate sdegnate lettere di protesta, abbonamenti disdetti, sostegni interrotti, amicizie rovinate.

Ma sono tutte iniziative che rifaremmo, mettendovi sotto ancora la nostra firma, perché questo riteniamo sia il nostro primo dovere, l’imparzialità; e riteniamo che il tempo ci stia dando ragione.

Anche se ormai lo sappiamo: ci sarà sempre qualcuno - che magari non osa firmarsi - che ci dirà che da qualche parte abbiamo amici intoccabili.