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Fabio Ramus (Associazione Industriali)

Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti delle associazioni già spesisi per le riforme un giudizio sulla norma transitoria; e una motivazione della loro assenza dal dibattito.

La nostra Associazione indica da tempo la stabilità nel governo dell’autonomia provinciale come una necessità primaria per il mondo economico locale. In tal senso Assindustria si è mossa, offrendo agli interlocutori istituzionali il proprio stimolo e talora anche mettendo sul tavolo tutto il peso delle attese degli operatori economici per un efficace e pieno dispiegamento di tutte le prerogative che l’Autonomia speciale offre: basti pensare al nostro recente meeting "Oltre il duemila" e alle riflessioni che ne sono seguite.

Fabio Ramus (direttore dell'Associazione Industriali) a suo tempo tra i promotori dell'appello pro riforma elettorale.

Quanto alla norma transitoria, che comunque a mio giudizio non rappresenta la sostanza del problema, c’è da dire che così com’è attualmente formulata si presta a valutazioni di segno opposto. Da un lato, emerge l’indicazione chiara di un termine ultimativo entro il quale il Consiglio provinciale dovrebbe portare a compimento la riforma del sistema elettorale, e ciò può costituire uno stimolo decisivo per una riforma troppe volte annunciata, ma mai conclusa. D’altro lato, la spada di Damocle dell’applicazione anche sul nostro territorio della normativa nazionale... assomiglia ad una sostanziale abdicazione rispetto alle ragioni ancora attuali dell’Autonomia speciale.

Per questo mi pare in primo luogo che occorra guardare con attenzione agli sforzi di quanti stanno lavorando alla ricerca di una formula di mediazione adeguata. In secondo luogo, almeno personalmente, ripongo comunque sufficiente fiducia nelle istituzioni autonomistiche per ritenere che quella scadenza prevista nella norma transitoria disciplini un’ipotesi puramente accademica."