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A 80 anni dal 1918: Mondolfo e la guerra delle idee

Da ragazzo incontrai per la prima volta il nome dei Mondolfo leggendo la Critica Sociale, diretta allora da Giuseppe Faravelli e Ugoberto Alfassio Grimaldi impegnati a riaffermare, sulla rivista di Filippo Turati, le ragioni del riformismo socialista nel nostro paese.

Il nome dei Mondolfo, ritornò spesso pochi anni più tardi, quando ebbi modo di ripercorrere i legami di affetti, cultura, impegno politico di Cesare ed Emesta Battisti, nella loro straordinaria esperienza fiorentina. Questo numero di Pagine Federaliste, curato da Giuseppe Ferrandi, propone una raccolta di scritti di Rodolfo Mondolfo ed in particolare la sua riflessione proposta agli studenti e al mondo accademico bolognese nel novembre del 1917, poco dopo la disfatta di Caporetto. Una riflessione intensa sui temi che avrebbero travagliato il continente europeo per tutti i decenni del secolo, in parte ancor oggi riaffioranti nell'Europa senza blocchi e con l'"euro", ma carica di tensioni ancora irrisolte. Questa pubblicazione vede la luce nel Trentino che ricorda gli ottant'anni della conclusione della prima guerra mondiale e il suo inserimento nello stato nazionale italiano. Un Trentino che vive una crisi di identità senza precedenti dal 1948, anno della conquistata autonomia istituzionale. Eppure la storia del continente e del secolo è passata in modo rilevante per le contrade della nostra provincia. In nome della libertà di lingua, di cultura, di commerci, tutte le forze politiche trentine chiesero maggior autonomia per il Trentino mortificato nei suoi interessi vitali dentro la contea del Tirolo. In nome della libertà di mantenere vive storie e organizzazioni sociali autonome il Trentino visse come un corpo estraneo il fascismo e la stessa monarchia sabauda. In nome del suo originale essere parte delle storie del nord Europa e delle culture del sud, legittima fu per il Trentino la richiesta, ampiamente condivisa dal popolo di un'autonomia forte dentro la repubblica italiana. In forme esplicite e brutali basti pensare al manifesto dei nazionalisti tedeschi nel corso della prima guerra mondiale o più subdole e raffinate, con le politiche del Reich per il Trentino annesso all'Alpenvorland, il peso di un'egemonia estranea alla cultura italiana della stragrande maggioranza del popolo trentino, ha pesato sui destini di questa nostra terra, anche se in forme meno aspre che in altre terre di confine.

L'esser partecipi di grandi travagli solitamente affina le sensibilità civili di un popolo. E' stato così per molti decenni anche nel Trentino. Le sue classi dirigenti si impregnarono di cultura europea. Trassero frutto dall'essere italiani che vivevano nel grande mondo mitteleuropeo.

La forza della cultura democratica della sinistra italiana ebbe parte determinante in questa capacità del Trentino di dare un senso non autarchico al proprio ruolo in Europa. Troppo è stato sofferto e pagato perché dagli insegnamenti del secolo, i popoli che hanno pagato più duramente il contrasto fra libertà e egemonia non sappiano trarre ragione di nuovo impegno civile. Questa è in fondo la ragione di questo nostro contributo a trovare bussole per un precario presente ed un incerto futuro.

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E' stato un modo inedito di ricordare, a 80 anni di distanza, la conclusione della prima guerra mondiale, quello scelto domenica 18 ottobre dalla sinistra trentina e dall'associazione culturale Società Aperta. Hanno invitato i cittadini del Trentino sui sentieri del Monte Zugna, uno dei luoghi più significativi dello scontro fra austriaci e italiani. Lì, ci sono state le riflessioni dell'on. Sandro Schmid e di Vincenzo Cali. Poi, al rifugio, la presentazione del numero di Pagine Federaliste, edito da Società Aperta e dal Museo Storico, dedicato a Rodolfo Mondolfo, teorico del socialismo italiano, e ai suoi scritti sullo scontro delle idee che sono state presupposto del conflitto mondiale. Idee che sono sopravvisssute alla conclusione del conflitto stesso, foriere in Europa anche della seconda guerra mondiale. Diamo, qui di seguito, un sunto dei contenuti del numero della rivista.

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