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Uno strano governo

Bernardo Tardocchi

Ma davvero D'Alema crede di rappresentare gli elettori dell'Ulivo, quando forma un governo con Cossiga, Buttiglione, e compagnia di democristiani veri? Il diessino Mussi, con il suo simpatico accento toscano, potrebbe obiettare che nel governo Prodi gli ex-democristiani c'erano ed in buona quantità. Intatti, come elettori di sinistra dell'Ulivo, alle ultime elezioni abbiamo dovuto ingoiare di tutto, pur di non far vincere Berlusconi. Ma almeno in quell'occasione la scelta era stata fatta prima del fischio d'inizio. Qui invece si è formato un governo con l'appoggio di gente che alle ultime elezioni era schierata da un'altra parte, e solo perché in crisi di astinenza di poltrone e di potere è da questa parte.

Ora mi chiedo: chi è rimasto fermo e chi no? E' l'Ulivo che è andato a destra o sono i Buttiglioni che sono venuti a sinistra? D'Alema che ha studiato da politico, ci potrebbe spiegare come intende tenere a bada da una pane Cossiga e dall'altra Cossutta?

Ho letto che a qualcuno degli ironici parlamentari dell'Ulivo, il nuovo governo fa venire il mal di pancia. A noi, modesti elettori, sicuramente meno dotati di ironia, credo che provochi nausea. Ma questo ha poca importanza. perché in Italia, appena cade un governo, "democraticamente" i nostri politici di professione ne inventano un altro.

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