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Bretella di Mori: da cosa nasce cosa...

Helmuth Moroder Presidente Cipra-Italia

E' molto preoccupante il comportamento assunto dall'Amministrazione provinciale di Trento, insieme all'Anas e alla Società Autostrada del Brennero nella procedura di approvazione del progetto della circonvallazione di Mori. In realtà tutti sanno che non si tratta di una circonvallazione di Mori, ma del primo lotto di una nuova strada a scorrimento veloce tra Rovereto Sud e - per ora - Riva e con buone possibilità di essere poi prolungata verso sud e verso ovest. Nonostante questo ci si è limitati con l'avallo dell'Amministrazione provinciale ad effettuare la valutazione di impatto ambientale solo per il primo lotto del progetto. Questa procedura è metodologicamente scorretta ed in palese contrasto con quanto previsto dalla direttiva europea e dalla legge nazionale sulla V.I.A. secondo le quali un'opera deve sempre essere valutata in base all'impatto ambientale complessivo che essa provoca, anche se viene realizzata in lotti successivi. In nessun caso è possibile dividere un'opera in piccole parti per poi valutarle una per una singolarmente. Risulta chiaro ad ognuno che la somma degli impatti ambientali di molte opere piccole può essere molto diversa da quella complessiva dell'intera opera. Questo i tecnici e gli amministratori lo sanno molto bene e spiace vedere che l'Amministrazione pubblica si presti a questi giochetti e non si adoperi invece per una pianificazione più lungimirante. Una strada a quattro corsie tra l'Autobrennero e il Lago di Garda può modificare sostanzialmente la situazione dei trasporti e non solo localmente. Di quanto aumenterà il traffico tra Rovereto e Riva quando l'opera sarà completata?

Quale sarà l'attratti va di questa nuova strada, quanto nuovo traffico genererà?

Quanti turisti giornalieri in più raggiungeranno il Lago di Garda grazie alla nuova strada?

Di quanto aumenterà di conseguenza il traffico sull'Autobrennero? Sarà un motivo in più per dover realizzare la nuova terza corsia?

Che effetti avrà sulle città di Trento e Rovereto?

Sono preparate ad accogliere più traffico?

In che modo le località del Garda riusciranno a gestire il traffico?

Quante nuove infrastrutture dovranno realizzare?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali una seria valutazione dell'opera dovrebbe poter dare indicazioni chiare per formare un prezioso supporto nel processo decisionale. Spesso è importante imparare dalle esperienze e dagli errori altrui. Un esempio. Solo un anno dopo l'apertura della strada a quattro corsie tra Bolzano e Merano, il traffico tra le due città è aumentato del 37%. Di conseguenza, ovviamente, anche a Bolzano il traffico è aumentato creando immensi gorghi che bloccano ripetutamente l'intera città. Questo è uno degli effetti drammatici di questa strada, che nessuno aveva voluto prevedere, ma che era facilmente intuibile. Nessuno mette in dubbio l'urgente necessità di creare una circonvallazione per Mori. Non è però ammissibile che si utilizzi il disagio degli abitanti di un comune come pretesto per costruire una nuova autostrada. Per togliere il traffico da Mori esistono soluzioni molto più leggere, meno compromettenti e meno costose.

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