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Aprite quel cancello!

Emerge, ancora minoritaria ma in crescita, una richiesta di trasporto collettivo (treno) e alternativo (bicicletta). Nel tentativo di sostenere questo fenomeno, si sta cercando di capire come possa essere meglio collegata la stazione ferroviaria di Mezzocorona (unica fermata importante della Rotaliana) con la rete delle ciclabili che percorrono il nostro fondovalle. Non solo per intercettare e meglio servire le migliaia di cicloturisti, per lo più dell’Europa del Nord, che percorrono la ciclabile dell’Adige, ma anche per consentire a studenti e pendolari di accedere alla stazione del treno in sicurezza (senza transitare sulla trafficata statale) con la bicicletta. Ultimato il ponte sull’Adige che rende più agevole l’accesso alla stazione della Trento-Malè per gli abitanti di San Michele, bisogna trovare una soluzione anche per un più facile accesso alla ferrovia del Brennero. Ma non si capisce perché il sottopasso sul retro della stazione sia stato chiuso con un cancello, che però viene regolarmente ed abusivamente scavalcato. Davanti al cancello sbarrato scorre una strada (comunale?) secondaria che permetterebbe di collegare alla stazione gli abitati di Grumo e San Michele e la rete delle piste ciclabili che scorrono sull’argine dell’Adige passando per la località Masetto-Cacciatora. Tra l’altro, in passato, prima che venissero giustamente eliminati i pericolosi passaggi a livello, questa stessa strada era già utilizzata come collegamento più breve con la stazione ferroviaria. Ma dopo i lavori che hanno eliminato l’attraversamento dei binari, l’imbocco del sottopasso, come si è detto, è stato sbarrato con un cancello chiuso con catena e lucchetto. A breve (?) dovrebbe essere attivata la facoltà universitaria di San Michele che attirerà certamente un pubblico giovane e magari europeo, quest’ultimo in particolare già abituato a muoversi con mezzi pubblici e con la bicicletta. Per questo, potrebbe essere riutilizzato agevolmente il collegamento già esistente se opportunamente segnalato ed attrezzato: infatti, dall’accesso ora misteriosamente chiuso, la stazione dista da San Michele meno di tre chilometri (uno e mezzo da Grumo), una distanza che in bicicletta può essere coperta in pochi minuti.

Nonostante l’interessamento della Comunità di Valle e dei sindaci di Mezzocorona e San Michele che hanno sollecitato anche l’intervento della Provincia, le Ferrovie non hanno fatto ancora nulla per rendere legale ed ordinato l’accesso ora clandestino.

A Magrè, invece, la situazione è stata risolta: vedere per credere.

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