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Uno scandalo dalle Giudicarie

L’ennesimo concorso riservato ai soliti noti. Nessun altro, per quanto bravo, pretenda di inserirsi.

Alex Marini, il protagonista della storia che raccontiamo.

La vicenda che andiamo a raccontare, in sé non avrebbe nulla di particolarmente significativo in un paese come l’Italia, dove, in tema di irregolarità nei concorsi pubblici, accade di tutto. Vantiamo un’ampia letteratura, con interi ambiti universitari dove esistono vicende che dire sfacciate è un eufemismo: graduatorie concorsuali stilate ad hoc, familismo, favoritismi spudorati nei confronti di figli propri, di colleghi, amici, o parenti.

È la foto strappata di un paese di belle speranze e di gioventù tradita, che anche in Trentino paga il suo incestuoso tributo alla decadenza; ma la valle del Chiese paga un tributo ancora più alto, perché storicamente penalizzata da mancanza di lavoro, emigrazione e politici padri- padroni che non mollano mai.

Storia di endemica precarietà

La valle del Chiese e le Giudicarie hanno pagato il tributo più alto e forse più doloroso, all’emigrazione trentina, sia quella seguita alla grande guerra, che quella originata dall’ultimo conflitto mondiale. Alex Marini da Darzo, classe 1977, con l’imprinting da “cinghen” (zingaro in dialetto darzese) dapprima per motivi di studio e poi per genetica propensione a guardare il mondo da altre latitudini, fugge per molto tempo all’estero: Spagna, Belgio, Australia, America Latina, Nuova Zelanda, Stati Uniti, sperimentando ambiti professionali diversi. Impara tre lingue straniere e dopo la laurea conseguita all’interno del vecchio ordinamento in Sociologia a Trento, indirizzo “Territorio e Ambiente” e una tesi su “Questione energetica e consapevolezza sociale”, cerca il proprio centro di gravità permanente, sopra o sotto l’equatore non importa, con un master tra il Messico e Ferrara sullo sviluppo urbano, e seguendo dei corsi in Australia, all’Institute for Sustainability and Tecnology Policy (Murdoch University), continuando ad accarezzare l’idea di poter mettere a frutto il suo bagaglio di conoscenze in campo ambientale.

Nella sua terra, quando vi torna, trova solo lavori saltuari, anche di buon livello ma precari, ma è principalmente la voglia di conoscere che predomina in lui. E quindi parte e per le vacanze ritorna, ed ancora riparte, in un altalenante inanellarsi di esperienze di lavoro, di vita e di studio. Nel frattempo, nel 2009, si fidanza all’estero e comincia a pensare ad una famiglia, al suo Trentino, insomma è voglia di focolare, di stabilità lavorativa, che va di pari passo con un evento inatteso: un bimbo in arrivo.

Condino

Tramite un parente viene a sapere che a Condino, a due passi da casa sua, viene indetto un concorso per un posto da impiegato a tempo determinato (un anno), trasformabile in indeterminato, all’E.s.co Bim, la società in house del Bim del Chiese. Ma se più o meno tutti in Trentino sappiamo cosa sono i Bim (bacini imbriferi montani), capire che roba è l’E.s.co Bim è impresa ardua. Cercando e ricercando, di questa E.s.co Bim, che peraltro opera nella stessa sede del Bim ed usufruisce degli stessi uffici, poco si apprende e quasi nulla si comprende. Per non parlare delle motivazioni per le quali un Consorzio di Comuni debba possedere una società in house. Un aiutino arriva dal fatto che il presidente è un certo signor Vigilio Nicolini. Ah ecco... adesso si, adesso si capisce, è ancora lui. Ma lui chi? Non sarà mica quell’antico assessore provinciale condannato nella tangentopoli trentina del 1993? Ma sì la vicenda della Democrazia Cristiana trentina, delle tangenti, di un libretto al portatore con nomi di fantasia, di un progetto per una fantomatica monorotaia a Campglio. Eh già, a volte ritornano.

Ma tant’è. L’avviso di selezione viene pubblicato il 7 marzo 2011, le iscrizioni al concorso devono arrivare entro le 12.00 del 1° aprile successivo (data davvero profetica per un pesce d’aprile in salsa giudicariese). Alex presenta la sua candidatura, visto che possiede, come recita il bando, il diploma di ragioniere e perito, la laurea, per giunta con tesi sull’energia e ha lavorato pure in banca. Nel frattempo si sposa e per cinque lunghi mesi attende con ansia una notizia su quel benedetto concorso che sembra non arrivare mai.

Siamo quasi a ferragosto, il 12 agosto, quando Alex ha ormai perso le speranze e inaspettata arriva la lettera di invito alla prova scritta che si terrà il 22 agosto. Un concorso a ferragosto? Con soli 10 giorni di tempo per studiare: elementi di matematica, statistica, diritto commerciale, diritto privato, contabilità generale e industriale, tecnica bancaria, gestione delle scorte di magazzino, procedure di fatturazione, normativa IVA, contabilità analitica, gestione burocratica relativa alla produzione di energia elettrica.

Su 22 candidati se ne presentano 8, gli esami sono affidati alla società Formazione e Lavoro a.r.l. di Trento, e al termine della prova viene fissata la data per il colloquio, il 30 agosto 2011 e vengono organizzati gli orari di convocazione dei candidati. Durante la prova orale Alex viene a sapere di essere stato l’unico ad aver risposto a tutte le domande proposte e il responsabile dell’area tecnica Giuliano Panellati si complimenta con lui. Al termine del colloquio, prima del congedo, agli esaminandi viene chiesto di sottoporsi ad un ulteriore test attitudinale e i componenti della commissione valutatrice assicurano che provvederanno rapidamente a compilare i profili dei candidati, dandone “pronta comunicazione alla società richiedente”.

Il porto delle nebbie

il Difensore Civico Raffaello Sampaolesi

Da questo momento in poi si alza una nebbia “padana” e per Alex inizia l’estenuante calvario nel tentativo di conoscere gli esiti. Telefonate con risposte evasive da parte degli impiegati, e-mail che tornano indietro perché occorre usare la pec del Bim, ma sul sito la pec non c’è. Alex è fuori di sé: è possibile che dal 30 agosto al 18 ottobre nulla si possa sapere di quel concorso? Mentre spedisce la raccomandata con ricevuta di ritorno, prende appuntamento con il Difensore Civico (DC), dott. Raffaello Sampaolesi, perché oltre a tutte le stranezze anteriori alle prove, ora si aggiungono le stranezze post. Ed arriva alla conclusione che qualcosa proprio non torna. Il 27 ottobre l’Ufficio del Difensore Civico, dopo aver esaminato la vicenda, scrive una prima nota a Vigilio Nicolini in qualità di presidente della E.s.co. Bim del Chiese, lamentando la farraginosità della procedura di assunzione e chiedendo di acquisire gli atti.

Il 16 novembre viene pubblicata la graduatoria della selezione sul sito del Bim, con il risultato del colloquio, che peraltro verteva sull’approfondimento delle domande proposte negli scritti, più il test psico-attitudinale. Alex è annichilito, la sua valutazione è crollata inspiegabilmente, invertendo l’ordine del risultato conseguito agli scritti. Va alla sede Bim, chiede copia del suo profilo personale, ma non gli viene rilasciata. Allora scrive al Bim, mettendo in copia il Difensore Civico e un consigliere di Amministrazione del Bim stesso, chiedendo il suo profilo e la comunicazione dei criteri adottati per definire la graduatoria finale della selezione, in particolare la valutazione del colloquio psico-attitudinale. Chiede anche un colloquio con il responsabile di tale procedimento amministrativo. Tre giorni dopo il presidente Nicolini risponde che gli verrà inviato il suo profilo e che manderà al Difensore Civico la documentazione richiesta.

Da notare le date: siamo al 25 novembre ed Alex non ottiene nulla, se non forzando la mano e rivolgendosi al Difensore Civico, né risposte, né la documentazione richiesta, mentre è un suo preciso diritto poterla visionare.

Intanto l’ufficio del DC cerca di stringere e chiede documentazione dettagliata sulla prova del 30 agosto e sui criteri di valutazione, ma i tempi si allungano e Nicolini chiede un appuntamento al dottor Sampaolesi alla presenza del suo legale.

Il “trucco” c’era e si vedeva

Vigilio Nicolini, attuale presidente del Bim del Chiese, in una foto che lo ritrae ai tempi della tangentopoli trentina, quando era assessore provinciale.

Il 19 gennaio 2012, dopo tutto un gran penare di richieste avanzate e risposte non arrivate, o date a metà, la chiusura dell’istruttoria da parte del Difensore Civico arriva ed è chiara: il concorso è stato indetto con pochi giorni per permettere ai candidati di prepararsi adeguatamente e per di più sotto ferragosto, tanto che su 22 candidati se ne erano presentati solo 8. Le materie furono comunicate “in extremis” e questo non è condivisibile. Ulteriore vizio della procedura consiste nel fatto che “nei verbali datati e sottoscritti non emergono i criteri di valutazione delle esperienze” (che per Alex avrebbero dovuto essere alti). “L’agenzia formazione lavoro produce invero, a seguito dell’ultimo intervento di questo Ufficio, la griglia che contiene i criteri: tale documento, per come è formulato (al futuro), sembra essere anteriore alla valutazione dei candidati. Un atto informale dunque, che emerge assai tardivamente”).

“Dagli atti - conclude il DC - emerge che i criteri di valutazione dei titoli esperienziali hanno assunto ufficialità solo all’esito delle prove orali, quando i nomi dei candidati e le relative votazioni erano conosciuti e non - come obbiettività ed imparzialità avrebbero voluto - prima della correzione delle prove scritte, o quantomeno prima di procedere all’abbinamento dei voti con i nominativi dei concorrenti”.

Voi come lo chiamate un concorso dove i criteri di valutazione si fissano dopo le prove?

Il 19 gennaio il dottor Sampaolesi scrive un’altra lettera, questa volta ad Alex, consigliandogli “un ricorso straordinario - niente meno che - al Capo dello Stato”.

Alex potrebbe fare ricorso al Tar, ma non lo farà, perché è costoso e perché non vuole più nemmeno pensare di lavorare nelle Giudicarie. La sua dolce metà ha perso il bimbo. Ora Alex vuole solo che tutti sappiano che questa è la realtà di chi è preparato, laureato, ha esperienze in mezzo mondo, parla e scrive correttamente in tre lingue ed è disposto a fare un lavoretto da impiegato alle estreme propaggini dell’Impero, ma non ha santi in Paradiso.

Altro che quella melassa stomachevole sul futuro dei giovani, con la quale ogni giorno ci si riempie la bocca!

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Commenti (27)

Alieno

"E’ quotidianamente dimostrato come il consenso costruito con questi metodi se ne frega delle sentenze e della riprovazione sociale. Le strade da seguire sono altre. Bisogna capire quali."
Mi trovo nella stessa situazione, il difensore civico che mi da ragione ma devo andare al TAR. Mi domandavo come facessero a fregarsene così tanto, tu mi hai dato la risposta.

mara

in rendena al Parco ne esconi altri 2 con nome e cognome...e meno male che sono stati decretati i tagli alla spesa pubblica

sara

è così il Trentino è peggio di qualsiasi altra regione. Qui ci si conosce tutti c'è un forte abuso di potere. La colpa è dei cittadini non si indignano e fanno le belle facce al ladrone di turno, pensano e cercano tutti di ottenere qualcosa, sono appostati a vedere se il politicante ignorante e ladro tira un pezzo di pane anche a loro e così continuano a votare.......

IDA

A questo mondo le uniche cose a cui sembrano puntare le persono sono (non in ordine di importanza) il potere e il denaro. Spesso ascolto con orecchio teso e gira e rigira si va sempre a finire lì e cosa ancor più grave, non ci si scandalizza più per niente. Tutto è normale, tutto è "tanto si sa che va così". Armatevi (di carta e penna e di voce) e indignatevi. Se qualcosa non va fatelo sapere e non abbiate paura di dire la vostra. Alex, personalmente non ti conosco ma ti sono solidale e ti comprendo. Anche io, noi con la mia attività, abbiamo dovuto scontrarci con la p. a. e non sempre ne siamo usciti vincitori. Comunque abbiamo provato a cavarcela a testa alta.

Luca

Si ma una volta vinto il ricorso, pagate le spese e tutto quanto con che spirito si poteva presentare al lavoro Alex? Non è solo una questione di principio, per lui era una scelta di vita. Ha fatto bene a lasciar perdere e a denunciare, sperando che chi ha colpa paghi... Ma forse è solo utopia...

Rino

Mi preme informare chi ci legge che anch'io "solo" OTTO ANNI FA (agosto 2004) ho presentato un ricorso al capo dello stato e, finora, non ho avuto risposta.
Per vie traverse ho saputo che il capo dello stato ha chiesto le controdeduzioni agli Enti interesati, che dovrebberlo averle fatte.
Sempre per vie traverse ho saputo che due anni fa il ricorso era a Roma in qualche ufficio...
Conclusione: non so ancora niente.

Piero 72

Vi ricordo che il vigilio e' stato eletto con pieni voti dai tutti i nostri sindaci......non va discusso il personaggio ma il sistema dello scambio voti per favori!!!!! Ricordatevi quando votate meglio uno forse un po' così così che i soliti leoni.

Alex

Caro Vedi, nemmeno nel mio caso i giornalisti locali si sono dati da fare pur essendo a conoscenza dei fatti. La paura di fare informazione sui fatti locali è forte anche per loro. D'altra parte anche loro hanno una posizione da proteggere. Elena ed in modo più esteso Questo Trentino sono un caso isolato, unico direi.

vedi

Quello che alex ha esposto, purtroppo, non è un problema isolato. Lo conferma il fatto che attualmente si sanno già i nomi dei vincitori dei concorsi di cui sono appena usciti i bandi della provincia e dei suoi enti funzionali.
Addirittura mi è capitato, qualche mese fa, di trovarmi a parlare con una persona che mi ha comunicato che a breve sarebbe uscito un concorso per lui e che mi ha rassicurato che anche se mi fossi iscritto non avrei avuto alcuna possibilità. Ho scritto ai principali giornali a diffusione locale ma nessuno si è degnato di prendere in considerazione la questione, anche se, come evevo scritto loro, il concorso è stato vinto dalla persona predestinata.
Ho fatto presente la questione a ad esponenti sindacali e di partiti ma nessuno si è preso in carico di seguire la cosa: mi hanno risposto che è normale così. Quindi ho avuto le stesse idee di Elena, ma ogni tentativo è rimaso vano... Proteste, rimostranze, segnalazioni e azioni civili non vengono minimamente considerate.

Elena Beltrami

Carissimi,
l'ultimo post di Francesco sembra quasi un grido di dolore. Probabilmente lo è. Certamente lo è. Ai miei tempi ( parlo fine anni 60 - inizio anni 70) il movimento studentesco si organizzava insieme ai lavoratori ed erano scioperi e manifestazioni di piazza da far tremare le vene ai polsi. Oggi dove sono i giovani inoccupati, disoccupati, cassaintegrati, studenti, lavoratori?
Organizzatevi e fatevi sentire, Francesco ha ragione il Trentino ormai non si differenzia da altri territori ed in compenso sonnecchia abulico e incurante, aspettando la manna dal cielo!
Manifestate, scrivete ai giornali, date una bella sveglia a partiti e sindacati. Insomma fatevi sentire, altrimenti non cambierà mai nulla ed avrà vinto chi continua a propinarci la favoletta del Trentino isola felice e chi fa incetta di voti andando di casa in casa!

Francesco

finiamola di dire che qui è diverso, che qui è meglio. Questi fatti sono tipici di una situazione di disagio socio-economico, quindi naturali al sud (che vive da anni tassi di disoccupazione molto elevati) e adesso naturali anche qui. Conteggiando infatti disoccupati, inoccupati (quelli che ufficialmente non cercano lavoro), cassintegrati, studenti universitari fuori corso... il disagio orami è grande anche qui, e purtroppo c'è sempre qualcuno che se ne approfitta per ottenere facile e fedele consenso. La pletorica struttura dell'amministrazione trentina, poi, con provincia (intesa in senso largo con le partecipate), comunità di valle e 217 comuni favorisce questi fenomeni. Il caso di alex quindi è purtroppo solo l'anticipazione del prossimo decennio, e non pensate a risvegli di coscienza, chi è penalizzato da questi fatti non ha soldi e forze per fare ricorsi, chi è avvantaggiato invece ha la possibilità di chiuderti la bocca. E i più cercano la scorciatoia anche loro, prima di solidarizzare con chi ha sfortuna. Sintomatico in tal senso l'accrescersi di consensi in trentino verso il partito che + dio tutti è dedito a queste "praticuzze", non faccio nomi, diciamo che non è il partito del governatore e non è un partito di sinistra... e l'anno prossimo rischia un boom di consensi preoccupante.

Alex

- Fino all'entrata in vigore della legge 111/2011 (finanziaria 2012), il ricorso straordinario al capo dello stato, fatte salve le spese di notifica, era completamente gratuito. Con l'art. 37, comma 6, della legge suddetta è stato invece introdotto un contributo di euro 600 (seicento), con lo scopo evidente di scoraggiare il ricorso a questo rimedio giurisdizionale da parte dei cittadini lesi nei propri interessi legittimi.
- I controinteressati possono entro 60 giorni presentare deduzioni e documenti. I controinteressati possono accettare la sede giudiziaria scelta dal ricorrente o proporre opposizione per chiedere la trasposizione del giudizio in sede giurisdizionale davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.

vedi

Altri due concorsi riservati ai soliti noti sono in corso in val Rendena, e due si sono appena conclusi.
Nessun altro, per quanto bravo, pretenda di inserirsi.

giust.

Due domande: quanto costa il ricorso al Capo dello Stato?
Ha presente il processo penale a carico di funzionari della Provincia, per un concorso del 2006?
Un esposto in Procura sarebbe del tutto gratuito....

Alex

Il ricorso non l’ho fatto poiché avrei dovuto sborsare come minimo 600 Euro senza contare il tempo necessario per investigare le modalità e la forma con cui presentare la documentazione. Infatti con la finanziaria del 2011 il ricorso straordinario al Capo dello Stato non è più gratuito. Oltre a ciò c’era una grande probabilità che il procedimento venisse trasposto al TAR così da far lievitare ulteriormente i costi. Tutto per annullare la selezione? E’ vero che una questione di principio ma i soldi a mia disposizione li ho spesi per soddisfare esigenze primarie.
A parte i costi per dimostrare qualcosa che è stato ovvio fin dall’inizio, c’è anche stata una questione di termini per il ricorso amministrativo. E’ importante sapere che l’istruttoria del Difensore Civico non interrompe i termini. Alcuni amministratori sanno utilizzare questi cavilli a loro favore. Forse anche per questo la Esco Spa ha temporeggiato fino a dopo l’incontro organizzato con i funzionari provinciali ed i propri legali prima di fornire la documentazione completa, la quale confermava le irregolarità.
Prima che si pronunciasse il DC a metà gennaio, il cda della Esco Spa a dicembre ha peraltro sapientemente convocato la conferenza di coordinamento degli azionisti (i 15 Comuni) per approvare la pianta organica ed il regolamento assunzioni: solo due astenuti ed un contrario, il resto favorevoli. Questo è un indicatore che segnala il preoccupante consenso sull’attuale modus operandi nella gestione di risorse pubbliche. A parte tre rappresentanti, gli altri hanno dato il loro appoggio senza nemmeno informarsi o attendere il responso del Difensore Civico.
E’ difficile dimostrare delle responsabilità penali. In linea teorica credo che si possa cercare di identificare un abuso di potere tuttavia è molto improbabile riuscire a dimostrarlo. I magistrati sono liberi di intervenire ma non credo che abbiano la volontà di farlo, dovrebbero investire parte delle poche risorse a loro disposizione senza avere la certezza di raggiungere risultati concreti.
Per quanto riguarda la Corte dei Conti, in via informale da un’esperta giurista mi è stato suggerito di rivolgermi a tale organo, tuttavia questa azione mi è stata sconsigliata da un funzionario del Difensore Civico stesso, il quale ha sottolineato che l’unico modo per ottenere il rispetto delle regole sarebbe stato tramite un ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Ho scritto un’istanza al Comune di Storo chiedendo di interessarsi della questione essendo loro stessi azionisti della Esco Bim e Comuni del Chiese Spa ed io un residente del Comune in questione. Ne hanno discusso in Giunta e nonostante il rappresentante del Comune di Storo abbia risposto non senza imbarazzo a causa della scarsa conoscenza sull’argomento, la risposta scritta del Sindaco è stata: “Faccio seguito alla comunicazione del Difensore Civico, Avv. Raffaello Sampaolesi, di data 19 marzo 2012 per segnalarLe che lo stesso 19 marzo 2012 la giunta allargata ha convocato il proprio rappresentante in seno alla ESCO Bim e Comuni del Chiese Spa, dott. Fausto Fiorile, il quale ha relazionato in merito alla pubblica selezione. Da tale approfondimento è stato confermato quanto espresso anche dal legale della SpA”.
Questo significa che l’amministrazione storese ha dato più peso all’interpretazione del legale del presidente della Esco (pagato dalla Esco stessa) che alle considerazioni del Difensore Civico, il quale ha notoriamente un ruolo imparziale e comunque esercita un’azione a tutela dell’interesse comune.
Sinceramente mi aspettavo che gli amministratori locali si preoccupassero almeno di visionare gli atti ma purtroppo sono stati in pochi a scomodarsi. Basta vedere i numeri alla conferenza di coordinamento (12 favorevoli su 15 o della Giunta di Storo che ha archiviato la vicenda senza troppi sforzi). Diversamente non si sono risparmiati in critiche ed illazioni riguardo a posizioni oggettivamente dimostrate dal DC.
Ci sono notevoli interessi in gioco sia in termini di risorse sia in termini di incarichi per cui sono pochi gli amministratori disposti a fare chiarezza. Corrono il rischio di perdere i loro piccoli o grandi privilegi ed il loro supposto prestigio all’interno delle gerarchie dei sodalizi locali. In definitiva il problema rimane nell’assenza di amministratori virtuosi e in un’incompleta consapevolezza sociale riguardo al sistema perverso che si è venuto a creare.
Un’azione giurisdizionale avrebbe potuto dimostrare delle responsabilità, ma non sono sicuro che avrebbe aiutato a migliorare la situazione. E’ quotidianamente dimostrato come il consenso costruito con questi metodi se ne frega delle sentenze e della riprovazione sociale (nel caso specifico in termini numerici si tratta di 12 su 15 ovvero l’80%). Le strade da seguire sono altre. Bisogna capire quali.

Giust.

Lo sbaglio più grande, e ingiustificabile, è quello di non fare ricorso.
Non ci sono motivazioni, com'è possibile fare tutto quello che è stato fatto finora, e poi non fare ricorso? Non è nemmeno del tutto corretto, se ci pensiamo! Cosa si ottiene così?
Io farei ricorso, se poi sia meglio al Capo dello Stato o al TRGA va valutato.
Ma fare tutto questo percorso, solo per "sfogarsi" attraverso la stampa, non è nemmeno giusto.
Almeno ci si tolga la soddisfazione di dare qualche problema alle persone coinvolte no (eventuale intervento della magistratura penale, della Corte dei conti ecc.)...

roberto

forse ....
"la principale Autorità giurisdizionale competente per la tutela di interessi legittimi/diritti soggettivi nella pubblica amministrazione"
.......è il soggetto ha deciso chi doveva vincere quel concorso ? o gli amicio di questo ? magari sono subalterni non possono dire nulla diversamente perdono il posto o i privilegi... oppure non saranno invitati a fare le vacanze insieme ?

basta vedere il "sistema trentino" dove "quattro gatti" (mi scusino i gatti) gestiscono il Trentino facendo accettare tutte le loro decisioni .... si veda il 4 mandato alla federazione e probabile 4 mandato al Presidente della provincia ....
lei ha fiducia nel sistema trentino ? buon per lei, auguro non le capiti di entrare nelle situazioni di conflitto con le istituzioni o con strutture gestite indirettamente o direttamente dalle pubbliche amministrazioni, anomale trentine, che, non sono poche.

Michele


"nel caso in questione interessando gli enti competenti.. Presidente della Repubblica .".

Il Presidente della Repubblica è la principale Autorità giurisdizionale competente per la tutela di interessi legittimi/diritti soggettivi nella pubblica amministrazione? mah....

roberto

quando una persona si ritiene nel giusto, fa tutte le azioni necessarie a tutelare il proprio diritto... nel caso in questione interessando gli enti competenti.. Presidente della Repubblica .

il Trentino non è diverso da nessun altro luogo, i raccomandati esistono in ogni angolo della terra.


Elena Beltrami

Carissimi,
l'etica non è certamente una merce che si compera al supermercato ed il tema del voto di scambio è più che mai attuale. In Trentino l'ente pubblico ha un peso economico dominante e l'assunzione di persone "obbedienti" sta alla base della gestione del sistema. Ora però siamo ad una svolta, vincereanno i territori e le realtà che sapranno investire in risorse umane e se i politici continueranno a fare le proprie scelte con la sola prospettiva delle prossime elezioni,invece che del futuro di questa terra, perderemo tutti.
Pertanto il dibattito va stimolato, tenuto vivo, solo con la partecipazione attiva potremo cambiare rotta. E' un impegno civile a volte gravoso ed irto di spine, nel quale ognuno è chiamato a fare al propria parte.
E' soltanto dimostrando di andare oltre le logiche di potere che potremo cambiare, ma attenzione bisogna essere severi nei confronti della politica, ma altrettanto severi nei confronti di noi stessi. L'onestà intellettuale unita alla preparazione individuale, all'apertura, alla forza del confronto coraggioso, saranno gli unici ingredienti in grado di spiazzare il localismo e l'arretratezza culturale di una politica che ha fatto il suo tempo e di politici che nessuno voterà più se non ci sarà un cambiamento.
Per contro occorre ricordare che se la società ha le proprie istanze da soddisfare, al contempo la politica ha bisogno di nuovi stimoli, di nuove energie, di contributi intellettuali utili al confronto, che possono venire solo dai giovani.
"Chi ha paura muore ogni giorno" diceva Giovanni Falcone e nella mia esperienza di vita, posso dirvi che mai verità ho riscontrato essere più vera di questa.

Sara

Purtroppo, lo so per esperienza e per ammissione di personale interno ad una azienda partecipata dalla P.A.T., la maggior parte dei "vincitori" è già decisa a tavolino. Vedi anche l'ultima selezione fatta in FBK dove si sapeva già chi avrebbero tenuto ... e non certo per meriti professionali.
E' necessario che più persone abbiano il coraggio di Alex. Certo che se poi chi comanda si fa le regole per farsi eleggere all'infinito ... allora si che diventa dura!!

Michele

Il caso di Alex è particolare, ma non si può sparare a zero sulla funzione pubblica. Le ultime leve nella p.a. sono risorse di grande qualità e preparazione, li vedo ogni giorno e non sono uno di loro . Anche io ho fatto selezioni, alcune superandole per il rotto della cuffia, altre no. Queste sono le regole dei concorsi nella p.a. (quella vera). Il caso di Alex è più specifico, ha introdotto elementi di necessaria trasparenza in realtà operative di difficile intepretazione proprio nella loro natura giuridica e funzione economica. Due sono le strade da percorrere: o in queste società, partecipate o come le si voglia chiamare, non si bandiscono pseudoconcorsi gestiti da organi esterni (?) e si lascia mano libera al cda nell'assuznione, altrimenti, eccetto alex (la sua scelta è stata cpraggiosa, bisogna prenderne atto, ma poi?..dopo il difensore civo e al giornale bisogna mettere mano al portafoglio con gli avvocati e ha fatto bene a non farlo),tutto resterà com'è. Io spero per la prima opzione, libertà d'assunzione, sarà poi l'amministrazione a valutare se ha fatto la scelta giusta una volta che la persona la si mette sul mercato. Certo, dimenticavo...non è un'impresa privata nonostante "Spa" (purtroppo!)

Massimo

La vicenda di Alex non può che far crescere la delusione e l’indignazione nel vedere che queste cose accadono anche in terra trentina. Anch’io come Alex e molti altri colleghi trentini ho sentito la necessità di acquisire esperienze di vita e di lavoro all’estero, convinto che una completa formazione umana e professionale in ambito sia nazionale che internazionale mi possa far rientrare a pieno titolo sul mercato del lavoro Trentino. Ma con quali prospettive?
Questa storia dimostra, purtroppo ancora una volta, che il sistema dei concorsi pubblici italiani funziona molto bene anche qui in Trentino dove va avanti chi è amico e raccomandato dal “potente” di turno. Alex ha il merito di aver messo in luce un sistema che troppo spesso si preferisce non parlarne. Credo invece che parlandone si possa fare qualcosa per cambiarlo.

Stefano

L'articolo ha il pregio di riportare bene i fatti, e di porre dei seri interrogativi sul modo in cui queste spa interamente pubbliche possono comportarsi.
Il grave della faccenda a mio avviso è che non è accettabile che si organizzino delle pubbliche selezioni di facciata e si dia (almeno) l'impressione che il risultato sia già deciso.
Quando si opera con risorse e denari pubblici dovrebbe vigere la più ferrea trasparenza, invece vediamo che quello che accade è l'esatto opposto, con l'aggiunta che ci chiede cose normalissime ovunque viene anche taciato di essere un rompiscatole, mentre la maggior parte dei cittadini non vuole approfondie troppo le questioni perchè ritiene "non siano fatti loro". Poi quando inevitabilmente questo sistema si riproduce ai loro danni allora si indignano, ma è troppo tardi... sembra insomma che la vecchia poesia di Brecht sia quanto mai attuale...

Elena Beltrami

Ti ringrazio Loris,
entrare nel merito delle valutazioni e' sempre molto difficile, il caso di Alex pero' possedeva contorni giuridici molto netti, che il dottor Sampaolesi (difensore civico) ha disegnato con precisione. Alex inoltre e' stato molto scrupoloso nel tenere un dossier molto preciso, con nomi, date, contenuti di colloqui e telefonate, nomi di persone.
E' in lavoro che consiglio a tutti ed e' l'unico che può aiutare in caso di contenzioso. La nostra redazione resta comunque aperta sempre e a tutti.
Un caro saluto

Loris

Mi congratulo per la pubblicazione dell'articolo perchè, purtroppo, tali avvenimenti in Trentino sono molto più frequenti di quanto non si possa credere!tuttavia rimangono per lo più sconosciuti alimentando la perbenistica tesi che il Trentino sia la terra della meritocrazia...invece basta così poco, una piccola postilla nel bando di concorso che privilegia una particolare caratteristica di cui il "prescelto" è particolarmente dotato, oppure c'è sempre la possibilità della "valutazione personale" durante il colloquio...non sto dicendo che avvenga SEMPRE così, ma che sia molto più frequente di quanto non si possa pensare!
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