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QT n. 9, settembre 2012 Trentagiorni

Una storia da Pinzolo

Il sindaco di Pinzolo William Bonomi ha diverse cosette da spiegare ai suoi censiti. Bonomi, che di mestiere fa il commercialista, da sindaco ignora nel 2009 una lettera della Provincia che chiede al Consiglio Comunale di Pinzolo di esprimersi in merito al nulla-osta da dare a un privato, costituito in due società,la Nambronesrl (proprietaria dell’edificio della centrale ex Enel dal 2007) ela Cg Energiasrl, le quali chiedono una concessione per l’installazione di un impianto idroelettrico in val Nambrone.

Occorre sapere che metà del capitale privato della Cg Energia è coperto da una fiduciaria con sede a Milano. Il referente della fiduciaria è il socio nello studio del sindaco Bonomi e l’acquisto della ex centrale Enel è stato trattato dal cugino del sindaco, l’immobiliarista Valter Bonomi. Alla data dell’acquisto, però, il 6 novembre 2007, William non era ancora sindaco, lo diventerà una ventina di giorni dopo. Ma quando le due srl chiedono la concessione (aprile 2008) Bonomi è sindaco eccome e, guarda caso, dimentica di effettuare quel famoso passaggio del2009 inConsiglio Comunale al quale abbiamo accennato in precedenza.

In questa vicenda ci sono almeno altri due passaggi curiosi. Il primo: il Sindaco di Pinzolo delega quello di Carisolo a rappresentare i pinzoleri a Trento, nella conferenza Provinciale dei Servizi. Il primo cittadino di Carisolo, nel gennaio 2008, presenta domanda di concessione per l’uso dell’acqua, per poi stranamente ritirarla tre mesi dopo, lasciando campo libero al privato, il quale una settimana più tardi chiederà di poter sfruttare l’acqua del fiume Sarca. Strani questi ripensamenti in tempi così ravvicinati! Il secondo aspetto misterioso riguarda il fatto che alla fine, siccome il diavolo fa le pentole e non i coperchi, la questione è approdata comunque in Consiglio Comunale e a quel punto Bonomi si dichiara incompatibile, senza spiegarne il motivo.

A pensar male si fa peccato, ma diciamo pure che fino ad ora la trasparenza non è stata al centro di tutta questa appiccicosa vicenda della centrale in val Nambrone.

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