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LaVis, il disastro sociale

Il deflagrare dello scandalo evidenzia un Trentino omertoso, di plenipotenziari e di ducetti, sempre e comunque coperti dalla politica. O così credono.

La sede della cantina LaVis

“LaVis, lo scandalo è ufficiale” scrivevamo dell’iscrizione nel registro degli indagati del Presidente della Cantina Giacomoni, del direttore Peratoner e del vice Andermarcher; ora, con la richiesta di rinvio a giudizio dei tre, lo scandalo è deflagrato. Ne è prova L’Adige, che prima ospitava encomi sperticati al Commissario Zanoni (succeduto ai tre, ma con questi in perfetta continuità), ora, virando di 180 gradi, riporta con occhio acuto ampi e significativi stralci degli interrogatori, dai quali lo stesso Zanoni esce pesantemente ammaccato.

In contemporanea, le arroganti pretese di Zanoni di tacitare per via legale QT, reo di aver sollevato lo scandalo, attraverso due denunce, una penale (di cui peraltro la Procura ha già chiesto l’archiviazione) e una civile (con pesante richiesta di risarcimento), stanno evidenziando la curiosa interpretazione che Zanoni assegna al proprio ruolo di Commissario: non quello di smascherare i precedenti amministratori e le loro malefatte, ma di proteggerli. Anche a costo di contraddizioni che dovrebbero essere insostenibili.

Infatti l’ing. Zanoni, nella citazione contro di noi, ci accusa di diffamazione per aver scritto: “gli amministratori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria come chiesto dall’assemblea dei soci? Non risulta. Anzi sono stati riconfermati tra i vertici della società”. Frase per Zanoni diffamatoria in quanto “dà per presupposte responsabilità degli ex amministratori mai accertate giudizialmente”. Insomma, Zanoni non denuncia la sciagurata triade, anzi la mantiene ai vertici (salvo Giacomoni che si è dimesso), con la motivazione che “non ci sono responsabilità accertate”, quando era suo dovere avviare questi accertamenti; e a chi lo critica per questo (noi) lo querela. Questo il 28 maggio del 2012. Ma il bello è che pochi giorni prima, l’11 maggio, di fronte agli inquirenti della Procura spiegava: “In un primo momento non ho cercato di individuare le colpe di chi aveva portato la cantina in una fase di crisi economica e finanziaria in quanto ero convinto che se colpe c’erano potevano essere individuate anche in un secondo momento, mentre la priorità doveva essere concentrata sul risanamento”. Il Commissario non ha le idee chiare: negli stessi giorni con la Procura ammette che suo compito era accertare le responsabilità degli ex amministratori e farfuglia delle scuse per non averlo fatto; con il giudice civile invece vorrebbe punire chi lo rimprovera per non aver neanche iniziato a farlo.

La protezione politica

Ma un Commissario così, chi lo ha scelto? E con quale mission, in realtà? Questa è la domanda di fondo.

La risposta è ovvia: il Presidente Dellai. Ma le implicazioni sono meno ovvie, e soprattutto, molto gravi, e vanno nel profondo, ahimè, del sistema trentino. Per capirlo riportiamo uno dei commenti ai nostri articoli sul nostro sito: evidentemente scritto da un socio della LaVis, fornisce un vivido quadro del degrado di alcuni settori della nostra società.

“Mi spiace ma la situazione della Lavis è troppo grande per essere veramente scoperchiata. Andrebbe a toccare molti esponenti del mondo politico ed economico trentino. I soci cercano di sopravvivere senza guardare in faccia nessuno. È stata promessa la salvezza della cantina attraverso il commissariamento del sig. Zanoni e quindi nessuno si sente di dover andare contro questo fatto. I soldi come sempre salteranno fuori come sono saltati fuori per la Lattetrento ed altre realtà.

Quindi è inutile combattere per rischiare di essere messi in difficoltà da forze decisamente superiori e che hanno ramificazioni dentro il mondo coop (leggi accesso al credito). La scelta di noi soci è quella di appoggiare Zanoni e la PAT. Anche i soci che nelle “caneve” si lamentano, sperano che Zanoni e la PAT mettano una grossa pezza sul buco lasciato dalla precedente dirigenza e che la cantina e i loro guadagni siano salvi.”

È un tristissimo esempio di cultura clientelare, e delle sue conseguenti aberrazioni. La Cantina ha servito alla politica, dalla politica, dalla Pat (leggi Dellai) verrà salvata. Non importano le leggi dell’economia, la capacità dei manager, ci è stato promesso che con Zanoni i soldi salteranno comunque fuori. E noi Zanoni dobbiamo appoggiarlo.

È una logica devastante per l’economia trentina: dove non contano capacità, produttività, leggi del mercato, contano le protezioni politiche. È devastante per la cooperazione: i soci rinunciano a controllare la loro impresa, sperano solo nei soldi che l’arrogante plenipotenziario farà arrivare. Arrivando fino al punto dal garantirgli, mentre loro tirano la cinghia, compensi spropositati, 340.000 euro più macchina più benefit più segretaria, si delibera mentre stiamo andando in stampa.

Purtroppo per il nostro socio, questi sacrifici, queste autentiche umiliazioni non bastano, è il ragionamento di fondo che è sbagliato, e di molto. Troppo grandi (oltre 80 milioni) i debiti della LaVis, e probabilmente troppo raffazzonata l’imprenditorialità dell’improvvisato e costoso manager e della sua corte paracadutato a controllare la Cantina; in tempi di vacche non più grasse i margini di manovra, anche per il pur potente Dellai, sono ristretti. E per di più lo stesso Dellai è ormai in scadenza, mentre i debiti rimangono. Meglio avrebbero fatto i contadini, più che a sperare in grossi regali dagli “esponenti del mondo politico”, ad affidarsi a un manager vero, che recuperasse i soldi da dove sono incredibilmente finiti (Isa, le controllate estere, gli amministratori) e impostasse una politica vinicola seria, basata sull’ottimo vino del territorio, non sull’imbottigliamento di vino extraprovinciale a bassissimo costo (tanto per aumentare il fatturato e poter sventolare bilanci in apparente miglioramento).

Ma questi sono i problemi della LaVis. Per il Trentino il punto è che la filiera Dellai-LaVis-Zanoni è emblematica di altre. È un metodo di governo, in cui si antepone all’efficienza la fedeltà, alla correttezza l’appartenenza a un firmamento politico-sociale. Lorenzo Dellai si riempie sempre la bocca di parole come “merito”: ma quale merito c’è in una vicenda come questa? In cui viene favorito, vezzeggiato, premiato, il demerito? In cui si instilla nella popolazione la cultura dell’oneroso vassallaggio verso i plenipotenziari? Del servilismo verso i potenti? Dell’economia come optional?

Dove può andare un Trentino in cui le realtà economiche siano intrise di questa cultura?

“Espelliamo Salvati”

Nicola salvati

Ritorniamo alla Cantina. Dove possiamo vedere come questa cultura della soggezione ai potenti continui a provocare nuovi guasti.

È apparso su L’Adige del 19 ottobre (quindi nei giorni precedenti all’ufficializzazione dell’inchiesta e alla successiva presa di distanza del quotidiano dal Commissario) un illuminante trafiletto, dal titolo: “LaVis: espelliamo Salvati”. In cui viene spiegato come un gruppo di soci “chiede ormai apertamente l’espulsione di Nicola Salvati, uno degli otto soci ed ex soci della cantina lavisana che a marzo hanno presentato l’esposto alla Procura di Trento sulla mancata iscrizione nei conti d’ordine del bilancio della fidejussione a Isa per l’acquisto di Casa Girelli. Al di là delle possibili conseguenze penali che dovranno essere accertate nei confronti dei passati amministratori, gli anti-Salvati affermano che l’esposto rischia di determinare un danno economico certo agli stessi soci, perché l’eventuale sanzione amministrativa che dovesse esser comminata per il reato ipotizzato dovrà esser pagata dai soci stessi. ‘Ci chiediamo a che pro Salvati insista nel gettare fango sull’operato degli attuali vertici della cantina - afferma il gruppo di soci - proprio ora che la base sociale ha ritrovato la compattezza e ha sposato il percorso del rilancio. Siamo critici circa la sua permanenza nella compagine sociale, e auspichiamo che al più presto si definisca la situazione che compromette seriamente l’immagine della cantina’.” Come si vede, un’enormità: nella Cantina si organizza (o viene organizzato dall’alto?) un gruppo di soci che vorrebbe espellere chi fa domande scomode, anzi chi ha avviato un’azione legale per smascherare le illegalità dei precedenti amministratori. Insomma, solidarietà agli amministratori che hanno depauperato la Cantina, ed espulsione di chi vuole farne emergere le responsabilità. Bravi.

Anche dal punto di vista dei conti della serva poi, questi contadini - e chi li ha ispirati - sono molto deboli. Oltre ad essere evidentemente indifferenti ai maxicompensi del Commisssario oggi Amministratore Delegato e della sua corte, ai milioni che gli ex-amministratori hanno fatto involare verso l’Isa e l’America, codesti soci - e chi li ha ispirati - sembrano non capire né volersi informare sulle cose di cui scrivono. Perché, è vero, la LaVis rischia di dover rifondere i danni causati dalla precedente amministrazione. Ma chi dovrebbe rifondere, a chi dare questi risarcimenti? Ai soci stessi, diamine. Che poi dovrebbero ripianare il buco, d’accordo, e fin qui sarebbe una partita di giro (e non una perdita per i soci); ma poi la cooperativa potrebbe rivalersi presso gli autori dei reati, cioè gli amministratori. Insomma, alla fine della partita, si avrebbe un risarcimento dagli amministratori felloni ai soci depredati. Insomma, Salvati e gli altri otterrebbero quello che avrebbe dovuto ottenere Zanoni, se non se ne fosse ben guardato, per quanto ben pagato.

Insomma, questi soci espulsori scrivono autentiche fesserie. Non scrivono fesserie, invece, quando auspicano l’allontanamento di Salvati in quanto reo di insistere “nel gettare fango sull’operato degli attuali vertici della cantina, proprio ora che la base sociale ha ritrovato la compattezza e ha sposato il percorso del rilancio”. Questa non è una sciocchezza, è una violenta intimidazione: chi non è d’accordo con il Commissario va cacciato.

Saremmo alla fine della democrazia. Che andrebbe oltre la stessa arroganza finora sempre dimostrata da Zanoni. La Cooperazione ha niente da dire? (Ci permettiamo invece noi di dire qualcosa allo stesso Adige che, a firma Lucia Facchinelli sempre molto devota al Commissario, riporta tale posizione in maniera acritica, anzi benevola: siamo sicuri che sia un servizio alla comunità mostrare quest’indulgenza verso atteggiamenti proni al più forte e rozzamente antidemocratici?).

Da “bravo ragazzo” a ducetto

A completare il quadro interviene il 26 ottobre, sempre sull’Adige il nuovo presidente della LaVis Matteo Paolazzi. “Un bravo ragazzo” lo avevamo presentato. Mah... Il neopresidente - insediato su preciso input di Zanoni - invece di mostrare soddisfazione per la possibilità di individuare le responsabilità del tracollo della Cantina, cerca di liquidare l’inchiesta della Procura con poche frasi minimizzanti “troppo clamore mediatico... sono gli stessi argomenti che sui giornali (leggi QT ndr) tornano da un bel po’ di tempo” ecc. Ma quello che colpisce è l’atteggiamento verso i soci: “non vogliamo che queste rivelazioni alterino la fiducia della base sana della cantina”. La base sana. E chi sarebbe la “base sana” e quella invece “malsana”? Forse allude agli amministratori felloni? Non sembra proprio; incalzato dall’ottimo intervistatore, un sornione Paolo Ghezzi, sull’azione di responsabilità nicchia: “avremo tutto il tempo dopo l’eventuale rinvio a giudizio, valuteremo”. E anche sull’Isa “non vedo dove sia il danno”: ha pagato interessi fuori di testa e fuori mercato, probabilmente oltre il tasso usuraio, e danni non ne vede. E allora, dove è la “base malsana”? “Il cda, nell’ottica di tutelare al meglio la base sociale, valuta con costante attenzione ogni misura che possa essere idonea a stigmatizzare, nelle sedi competenti e con le forme opportune, l’operato di chi reca danno alla compagine sociale”. Ohibò. Ce l’ha con gli ex soci querelanti o con il giornale? (immaginiamo sia QT ndr) - lo incalza Ghezzi. “Diciamo solo che dobbiamo difendere l’immagine della Cantina” risponde Paolazzi. Con il che è chiaro: per il neopresidente i soci si dividono in “base sana”, quelli che se ne stanno zitti e buoni, e “malsana”, quelli che vogliono appurare le responsabilità di buchi plurimilionari.

Ed ecco quindi il “bravo ragazzo”, elevato da Zanoni da dipendente a Presidente con conseguente lauto aumento di stipendio, trasformarsi in ducetto, strenuo difensore della casta degli amministratori in cui si ritiene testè cooptato, insofferente e minaccioso verso i soci “malsani” che non la pensano come lui e il suo Capo.

Questo è il Trentino dei plenipotenziari e dei ducetti. Democrazia zero, economia pure, quella che conta è l’investitura politica, che comunque provvederà a foraggiare chi sul territorio e nelle imprese ne è emanazione.

Questi arroganti personaggi saranno travolti, dalla giustizia (l’unico controllo che funziona) e dall’economia. Ma c’è tutto un sistema bacato, insostenibile ieri e ancor più oggi, da rivoltare come un calzino.

Marco Zanoni

Commissario, chi paga?

Il Commissario Zanoni dichiara alla stampa che se in seguito alla causa civile intentata contro di noi, riceverà il risarcimento richiesto (480.000 euro), lo devolverà - bontà sua - alla Cantina LaVis.

Noi gli chiediamo: e se invece di vincerla la causa la perde, e viene condannato a risarcire noi, chi pagherà? Lui o la LaVis?

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In altri numeri:
LaVis, da cooperativa a signoria
LaVis, lo scandalo è ufficiale
LaVis, l’irresponsabile azzardo
LaVis: il contagio
Zanoni, la querela boomerang

Commenti (87)

ANGELI

ADIGE di ieri 22 gennaio.
sembra che la poltrona di un altro potente vecchio del Trentino, ANGELI, (ex Federcoop, ex PAT) al Catullo di Verona sia in bilico e il vecchio potrebbe essere chiamato a rispondere delle perdite accumulate in questi anni. STRANO: --for da Trent-- gli amministratori si muovono e chiedono conto delle malefatte... solo alla LA VIS si copre .. si copre !
forse qualcuno ricorda che il nostro INSOSTITUIBILE ANGELI sull'aeroporto di Verona aveva detto che bisognava incentivare il traffico merci perchè se un cinese vede scritto che la merce che compra viene da Verona, poi gli viene voglia di vedere Verona e così incrementiamo il turismo .
CHE ??!!! uno così non è insostituibile, è uno a cui devi chiedere i danni per le sciocchezze che dice ! ma deve essere una parola di MODA in Trentino .. INSOSTITUIBILE..
anche Zanoni a suo tempo aveva definito Peratoner ... insostituibile !
povero Trentino.. inizia a perdere pezzi!

conti della serva

I conti della cantina LaVis sca
Anche quest’anno non vogliono rendere conto di quello che hanno fatto, tante assemblee di zona con tante schede ma alla fine vedere nero su bianco i conti legali è impossibile, e , quei pochi dati che si vedono sembrerebbero non corretti. Forse vuol dire che tutti i consulenti e impiegati della cantina non sanno fare i conti ? il revisore che controlla i conti cosa dice ?
provate voi stessi a fare le seguenti somme: 26.816.921 + 316.665 + 950.548 – 213742 = il risultato è 27.870.392 - è il valore del costo storico risultante dalla nota integrativa al bilancio al 30/6/2010
Nel bilancio al 30/6/2011 a pag. 20 il valore indicato come costo storico è diventato senza alcuna giustificazione pari a € 27.713.938
con una differenza di valore negativa pari a € 156.454
vuol dire si son mangiati i macchinari tra il 30 giugno 2010 e il 1 luglio 2010 ? ridicolo
Il revisore incaricato dalla Federazione trentina cosa dice al riguardo ? ha verificato i conti oppure si è fidato di chi gestisce la contabilità ? tale contabilità è attendibile?
Una verifica effettuata da un consulente per conto di un socio ha evidenziato anomalie nella registrazione del libro soci, possibile che il revisore incaricato e l’ufficio vigilanza della provincia nulla abbiano rilevato ad oggi ?
Come è possibile che nel bilancio al 30/6/2010 la perdita è coperta con le riserve indivisibili e si sia dichiarato che si utilizzavano le riserve per pagare i soci conferitori quando è vietato dalla legge.
Nell’ipotesi si fossero utilizzate le riserve indivisibili per pagare i soci, non ci sarebbe stata la perdita e non c’era motivo di commissariare la cantina.
Non risulta secondo il Commissario, irregolarità gravi da intraprendere azioni di responsabilità , pertanto come mai viene commissariata la cantina se non ci sono responsabilità gravi e la perdita non doveva esserci essendo coperta non dalle riserve indivisibili ma da somme teoricamente versate dai soci.
Mi rivolgo ai soci della Cantina LaVis sca, fate valere i vostri diritti, chiedete il rendiconto a questi signori non fatevi incantare da quattro schede in assemblee zonali ma che diano conti esatti del loro operato e rispettino per primi le leggi.

DEPURATORE

FANGO
se qualcuno ha informazioni utili per la storia del depuratore, le renda pubbliche anche su questo blog, l'inquinamento ambientale è un reato penale ... e se i TRE della LA VIS si fossero macchiati anche di questo sarebbe il disastro peggiore.
uan domanda : i soci della LAVIS non sapranno leggere i bilanci ma dato che di vino ne dovrebbero capire più di tutti noi, come hanno fatto a non farsi qualche domanda sul mancato depuratore ! COMPLICI ???!!!
cosa direbbero le cantine del Veneto che i depuratori li hanno ... se saltasse fuori anche questa ?

FANGO !

PER DEPURATORE =
sarà fatto !
a leggere tutto quello che accade in Trentino con la LAVIS e il sistema di GESTIONE delle COOP e dell'autonomia verrebbe voglia di scrivere un bel libro ... ma forse qualcuno lo stà facendo ... un editore si trova ... e credo che fare luce sia FORSE l'unica speranza per far volare alta e PULITA la farfalla del Trentino e forse darebbe un pò di coraggio ai Trentini STREMIDI ... (soci della LA VIS per primi ...)

X Depuratore

LAvis non ha mai avuto un depuratore... loro assicurano che le "acque sporche" le mettono in un silos e poi con le cisterne le portano via. ...
Ma avete idea di quanta acqua dovrebbero portar via ??? Fate un controllo dei dati dell'IASMAA per vedere il consumo di acqua per produrre 1 l di vino e per produrre 1 bt. verificare quanto sfuso lavora LAvis e quante bottiglie produce....
Tutti ci dovrebbero essere una fila di camion cisterne per portar via le acque sporche...
E' palese che Lavis ha goduto di favori da parte dellAPA... non sarebbe male che chi ha indagato sulla "farfalla avvelenata" verificasse anche il caso Lavis....

depuratore

PER 76: SCUSI, leggendo quello che scrive sembrerebbe che alla LAVIS non ci sia un depuratore dei residui di produzione... mi sbaglio vero ?
non è possibile visto che l'attuale normativa impone il depuratore anche a cantine di modeste dimensioni che il terzo polo del vino del Trentino non abbia un depuratore a disposizione !
se così fosse ... capisco i conti in rosso... perchè far portare via le acque sporche (anche in senso "metaforico") costa molto... ma se invece nei conti in rosso non ci sono le spese per la depurazione, mi dica le che fine fanno le acque sporche di LAVIS ?
se non ricordo male QT di gennaio parla dell'agenzia per l'ambiente ... forse qualcuno si è distratto nuovamente in PAT a favore della LAVIS ?

rammarico

molti soci sono solo persone che lavorano e devono conferire la loro produzione , per il resto non si sono mai interessati e non si interesseranno, vedi la bassa affluenza alle riunioni assembleari.
si esistono gli strumenti legali, quali sono ?
solo la denuncia alla procura in quanto per il resto il mastodonte lavis si mangia in un boccone qualsiasi socio e non rende conto di nulla... lo si vede con i soldi degli ex soci ... devono intentare causa legale diversamente i gestori fanno orecchio da mercante.. come dei farabutti .. probabilmente lo sono, diversamente non avrebbero fatto simili angherie. possono mostrare il bel viso, dire che sono bravi ragazzi ... ma sotto sotto si vedono i risultati.
in più se si decidesse di abbandonare la cooperativa servono gli avvocati, se si cede il terreno servono gli avvocati... ma questo è un bel vivere ?
ben vemgano i briganti veri contro questi masnadieri.
combattere non serve ... certo la favola del piccolo davide che batte il gigante golia.... ma è solo una favola.... se ne accorgeranno come si mangiano quei quattro soldi che i soci gli danno con l'autofinanziamento e con il conferimento forzato e con gli immobili , una volta non otterranno più finanziamenti in quanto non hanno valide garanzie (immobili e magazzino) ... salteranno in aria .. e ci si libera di questi cialtroni

x Rammarico

ma scusa chi dovrebbe pagare... i soci sono i PROPRIETARI della Cantina Lavis. Loro votano e con il loro voto decidono. Se poi chi hanno votato non si comporta bene esistono degli strumenti legali per agire contro di loro...
Ma se avvalli ogni cosa ... poi non ti lamentare di questo e di quello!!

rammarico

sarebbe ora qualcuno facesse i conti con la realtà e non con il "VECCHIO" patrimonio della cantina LAVIS, svendendo tutto e non realizzando nulla.
a che serve svendere ?
per diminuire il debito ? ma quale debito ? se venduto novaledo i soldi entrati non sono serviti a diminuire i debiti ma a pagare i soci per il conferimento e gli stipendi.
dopo alcuni maquillage contabili si racconta TOMA X ROMA e tutti a bocca aperta ad applaudire ...
dopo oltre due anni dal commissariamento nulla è cambiato, anzi sono aumentati i costi di gestione e si è svenduto il patrimonio.
a proposito mi dite che senso ha pagare un affitto per MASO FRANCH di oltre 200 mila euro ... tanto i soldi per riscquistarlo non li avete, non conviene eliminare il debito immediatamente rinunciando al contratto di affitto ? dimenticavo occorre pagare pegno.
Non ho idea che fine farà la cantina lavis, mi spiace per quanto sta avvenendo, la responsabilità è tutta della parte dirigente e di chi pensa di essere il ducetto di turno, e , a pagare è sempre il "SOCIO"

x Macchè

scusate gli errori/orrori (come obiezione) ho scritto veloce e sarei punibile con una trattenuta sulla prima rata del 2013.
Due cose su cui riflettere:
A proposito di APA vedremo cosa dirà del sito contaminato di Viale Verona…….
Il prossimo anno per ricevere qualcosa in più sembra che il CdA abbassi la percentuale di finanziamento non remunerato (2%) così a fine anno noi soci possiamo prendere 1.5 euro al quintale di più, con ovvio escamotage inutile e banalotto.

Adige di oggi

Mellarini dice che farà sedere attorno ad un tavolo i 3 direttori generali di CAvit, mezzacorona e Lavis per evitare che si pestino i piedi nel mercato ... speriamo sia la volta buona!
Sarebbe anche da riorganizzare Lavis evitando il trasferimento e recuperando soldi con le economie di scala facendo imbottigliare a Cavit o Mezzacorono!!!
Ma tanto non si farà nulla ... troppi interessi personali in gioco!!

x Macchè

Caro con-socio io non ho parenti ne in LaVis ne nelle controllate; quello che dice sul personale è giusto ma doveva essere fatto subito e i "nuovi" sono troppi e inutili (cos'è il Brand Manager?), sono passati 2 anni e mezzo e i risultati del piano Zanoni si vedono e non sono brillanti. Io sono disposto ad aspettare fino alla fine del suo mandato che ricordo è di 3 anni (5 anni in totale) ma NOI soci dobbiamo mettere degli obiettivi ben chiari e non farci dettare gli obiettivi dall'AD finora lui si è scelto i dipendenti (in perfetto stile Peratoner) si è scelto la paga (15 mila euro al mese NETTI) si è scelto le deleghe (che in assemblea non ha portato, compreso la possibilità di assumere senza delibera del CdA) si è scelto i consiglieri in molte zone e il presidente (ex dipendente cambiando l'ultimo momento un articolo dello statuto che prevedeva 3 anni dalla chiusura del rapporto di lavoro alla eleggibilità nel CdA).
Ci sta offrendo per il prossimo anno 75 euro (FORSE?) in termini assoluti meno di quello che abbiamo preso quest'anno.
Non so se il famoso piano industriale è efficace o no, visto che non lo ha ancora presentato nel dettaglio ma solo in linea di massima (non basta per una scelta fatta con la testa ma solo per una scelta fatta con il c..o).
Per di più sottolineo il fatto che durante un assemblea ha mostrato la necessità di fare un depuratore per le acque al valore di 250.000 euro, un tecnico capirà sicuramente che cio non è possibile (dovrebbe essere il depuratore per LaVis+CAGI assieme) e non sto a spiegarlo a Lei perchè mi dirà sicuramente: "avranno fatto i conti" e io le risponderei se Lei e la maggioranza siete convinti di si allora io mi adeguo al vincolo democratico ma rimane il fatto che i conti non li hanno fatti.
La vendità di Viale Verona passata per 13.5 mln di euro è a nuda proprietà (dobbiamo sobbarcarci i costi di demolizione e bonifica che l'AD non ha mai detto quanto sono, e vi assicuro che si possono definire il modo preciso, allora perchè non li dice?).
Io non me ne vado perchè la maggioranza è tutta con Zanoni e non si accettano critiche al piano; le critiche dovrebbero servire per migliorare ciò che si sta facendo e non le permetto di dire che visto che non la penso cone Zanoni devo andarmene (io e la mia famiglia siamo soci dal più di 60 anni) e non permetto ai soci che si credono depositari della verità e che come una obiezzione alle critiche dicono: "NOI CI CREDIAMO".
Quanto ci scommette che fra 2 anni in vista delle nuove elezioni del CdA, l'AD compirà un magheggio per assicurasi il lavoro anche nel triennio successivo? senza confronto e senza valutazione dei risultati (che ricordo non può fare Lei ne tantomeno Io ma degli esterni).
Intanto qualcuno dal CdA se ne va.... chissà perchè!!!!

produttore privato

Ma facendo così chiudono un "mercato libero" perchè, faccio un esempio,io dò 5.000-7.000 euro a ettaro e in questo momento per alcuni soci sono una buona entrata avendo difficoltà economiche, penso che la propietà sia privata e non delle coop in generale, noi piccole realtà abbiamo altri costi e li teniamo sempre controllati non penso che se la mia azienda sia esposta come certe coop possa o sia lasciata in piedi.

Macchè 3

x Spera tanto.
Io sono un socio che ci tiene alla propria cantina. Quello che intendevo dire è che c'è stata un'assemblea dei soci che ha sposato la linea Zanoni. Siccome si è in democrazia, la maggioranza vince! Quindi, io spero, che gli altri soci non concordi si adeguino a quello che la maggioranza a votato. se non sono d'accordo, allora è utile che abbandonino la cantina. In questo momento di difficoltà non serve continuare a criticare ma decidere.
Per quanto riguarda i costi del personale sappiamo bene che tutti i soci hanno qualche parente in Lavis... io compreso... Immagino che il costo del personale sarà fortemente ridotto con l'inglobamento di Casa Girelli in Lavis. Credo che il trasferimento di una azienda assieme ad una riorganizzazione del gruppo possano sostenere una riorganizzazione del personale. Inoltre credo che tutti i dipendenti (sia Lavis, sia Girelli) che verranno licenziati e poi riassunti da Ethica(?) non lo saranno con le stesse condizioni economiche ma decisamente più basse!!!

per chiarire

In tutti gli statuti delle coop c'è un articolo (che richiama il CC) che un socio della coop è obbligato a conferire per intero la sua produzione salvo deroga votata dal CdA.
Questo era vero anche prima della modifica dello statuto ed è cosi a Mezzacorona a Mezzolombardo a Trento ecc.
Il problema sono i fondi di proprietà non direttamente gestiti (affittati) in questo caso a prescindere dallo statuto coop, fa testo il fascicolo aziendale del socio.

produttore privato

Sono sconcertato che all interno della cantina abbiano votato quello che ho letto ma se c'è l'acquisto anche così al propietario gli verrebbero addebitate delle trattenute? Se non fosse così che differenza c'è?

x 70

Ma se il denunciante ( in questo caso Cantina La-Vis + relativo A.D. ) perde la causa cosa succede ? Deve risarcire un importo pari a quello richiesto al denunciato ( in questo caso QT )? O se la cava con una semplice figuraccia ? Perchè se è una figuraccia ok va bene, ormai sono abituati , ma se devono tirare fuori mezzo milione di euro come fanno, visto che di soldi si dice non ce ne siano più ? Forza Ettore Paris , dia una lezioncina a chi ha l'arroganza di credere di poter insegnare tutto a tutti !

Ettore Paris

x Causa civile. Il nostro avvocato ha presentato ieri mattina (14 gennaio) la nostra documentazione: un plico alto una spanna, gli avvocati di Zanoni (non so se perchè non hanno le idee chiare o perchè seguono la strategia di indimidire e farci perdere tempo) non avevano contestato singoli punti dei nostri articoli, ma avevano detto che era tutto falso, per cui abbiamo dovuto produrre documentazione (bilanci, lettere tra gli uffici, mail, articoli di altri giornali ecc oltre a testimonianze) atta a comprovare ogni singola nostra affermazione. Un lavoraccio, ma alla fine l'esito è stato pienamente convincenteo, almeno così è sembrato a me e all'avvocato. La data dell'udienza è stata fissata per il 13 febbraio, sarà interlocutoria, sull'ammissione dei testi.

spera tanto

Lasciamo perdere QT (che ci ospita percui bisogna ringraziare la redazione di QT).
Parliamo del costo del personale, è possibile che una persona nota per essere un esperto di riordino e riorganizzazione del personale porti come risultato della sua opera biennale questo:
80.000 q in meno d'uva, CAGI ritornata quasi ai livelli 2008 ma non di più, tutte le altre aziende calanti e un costo personale in continuo aumento (parte del costo del personale è anche nei costi speciali ammortizzabili in 5 anni per cui peseranno anche negli anni prossimi)? secondo NOI si poteva e si doveva operare con maggior decisione.
tra assunti e collaboratori (che costano in ogni caso perchè lo stipendio lo prendono)
Nardin-Rossi-Lasagni-Ercolino-DalPiaz-Vecchietti-Ganz-Angelini-Loi-Muscella-DiNunzio-Nuovi dipendenti alla vinoteca di Cembra- personale con contratti a tempo riconfermati a tempo indeterminato-ZANONI-CAMPOSTRINI-RAPPO-una rete di vendita di 100 persone- più che duplicati i costi dei CDA.
Gli intercambi sono: Zanoni-Peratoner, Lasagni-Andermarcher.
Le uscite pochissime: Polastri che rimane come collaboratore , l'enologo di CAGI e poco altro.

spera tanto

Caro Macchè .. Anch'io sono socio e spero tanto che lei non sia una di quelle persone che quando un socio in assemblea solleva qualche polemica sul liquidato oppure sul costo del personale ecc si mette a fischiare e a dire: "chi non è d'accordo con il piano industriale di Zanoni può andarsene lì è la porta" se non è una di queste persone allora si può parlare in merito ad alcune correzioni che "il piano Zanoni" necessita almeno secondo me e secondo molti altri soci (le assicuro che non sono i soliti 4 NO delle assemblee); altrimenti se è uno di questi personaggi stile Martinelli allora lei è apostrofabile come pagliaccio ... perchè tutti hanno il diritto di rimanere nella propria coop anche se ha idee minoritarie.
L'ostracismo che Cantina LaVis e soci convinti dell'attuale piano stanno facendo verso quelli che la pensano in modo diverso è antidemocratico e quasi mafioso. Non bisogna avere paura di scegliere vie diverse da quelle prospettate fin'ora.

macchè 2

Questo dovrebbe essere un blog per il confronto e l'approfondimento. Torno a dire che i soci che hanno votato erano consci di quello che stavano facendo. Stavano cercando di salvare la loro cooperativa! Sono i soci che ci stanno mettendo i soldi per andare avanti. Chi vuole andarsene lo può fare alle condizione che ci sono. Se non è d'accordo che consulti tranquillamente un legale e vedrò che la cantina è dalla parte della ragione!
E pure il bilancio è stato votato. Quindi quello vale! se nessuno dice nulla allora va bene! altrimenti sarebbero già intervenuti i vari organi... tutto il resto è sterile polemica.

causa civile

a proposito.... quando sarà l'udienza per la casua civiel di Zanoni contro QT ???
Teneteci aggiornati !

già iniziato

quali regole?
quelle imposte per tenere i vigneti vincolati fregandosene dei proprietari ?
forse nessuno ci ha ragionato su, anzi si solo chi le ha imposte, visto la scarsa partecipazione all'assemblea straordinaria.
se i soci non presenti vogliono andare via perche non li lasciate andare via ? perche li "ricattate" con il discorso delle trattenute per le riserve indivisibili, con penali e con trattenimento dell'autofinanziamento ?
che strano la cooperativa acquista più vino o mosto o altro fuori che quello conferito dai soci ... ma è una cooperativa la Lavis ?
non c'è niente di cooperativo... tantomeno le regole
ripeto cari soci .... andate dagli avvocati e fatevi consigliare chi gestisce la cantina non sa che pesci prendere e non sa niente di cooperazione e bilanci

Pesante?

Non essere troppo ottimista, che poi ci rimani male....

macchè

Le leggi ci sono e vanno rispettate. Chi non le voleva non le doveva votare! Se quelle regole non stanno bene allora via!! E' inutile criticare! Si è votato.. ? si è deciso di andare avanti con Zanoni ...? si è deciso di trasferire Casa Girelli all'interno di Lavis... ?e allora basta con le polemiche!
cerchiamo come soci di non essere dei voltagabbana ma di perseguire una strada che abbiamo NOI deciso di intraprendere e che come sappiamo sarà (almeno x un paio d'anni) pesante dal punto di vista finanziario!!

già iniziano

cominciano i primi problemi con le nuove norme della cooperativa. i vincoli del socio impongono limitazioni alla proprietà e alla libertà di impresa e di associazionismo .
i soci che non hanno partecipato all'assemblea che ha modificato le norme vincolanti sul conferimento e altro , possono contestare e uscire dalla cooperativa .
fatevi consigliare e assistere da avvocati

Per 60

Non esiste una legge che vieta di affittare ma può essere che il proprietario si sia obbligato per se o per colui a cui affitta a conferire alla cooperativa!

produttore privato

Io sono un produttore privato e alcuni giorni fà un socio della cantina Lavis mi ha proposto in affitto dei vigneti ma mi diceva che devo conferire li e non posso tenermi la produzione. Vorrei sapere per quale motivo io devo essere obbligato a conferire dove conferiva il propietario.Esiste qualche legge che vieta di affittare i propi terreni? Se qualcuno può rispondere lo ringrazio.

tutti sanno tutto

ma nessuno fa nulla...anzi!!
Purtroppo, sebbene mi costi fatica ad ammetterlo, credo che quelli che nei vari commenti per convinzione o (forse) per provocazione scommettono che non accadrà nulla di eclatante nel caso Lavis ...hanno ragione.
Il tempo serve anche a nascondere le cose e a sopire gli animi... ne sappiamo qualcosa se dopo 20 anni la gente continua a votare determinate persone!!
Quindi credo che sia la politica sia l'AD di lavis punti a durare (con soldi pubblici ovviamente) qualche anno in modo che tutto vada nel dimenticatoio o che la PAT o qualche altra organizzazione ad essa collegata intervenga mettendoci una (gran) pezza sopra il buco della LAvis.
Questo rimanderà il problema di 10/15 anni ... ma a quel punto saranno problemi di altri!!
Vedrete che finirà così....

cetto la qualunque

il bilancio cosi come rappresentato E' FALSO.
lo sa lei, lo sanno i responsabili della Cantina LaVis, lo sanno i Revisori, lo sanno i Sindaci,
perche non vengono rappresentati correttamente i conti della contabilità
se sa fare di conto, controlli le immobilizzazioni sono sparite immobilizzazioni materiali dal 2011 al 2012 circa 500.000 euro di beni patrimoniali ... che fine hanno fatto ?
chi sbaglia ?
il contabile, il consulente, l'amministratore delegato, il Presidente o chi altro...
non si preoccupi, oltre quanto rilevato dai revisori c'è dell'altro dietro ai bilanci della LaVis ... che giustificano l'affermazione del BILANCIO FALSO.

cetto la qualunque

non si preoccupi arriverà anche quella dichiarazione. cosi si renderà conto che 2+2 non fa 5 e che i milioni fati sparire nei conti dei bilanci presentati sapremo chi li ha presi o distratti. e sapremo finalmente se l'ufficio soci sappia fare il suo lavoro, se i sindaci sanno fare il loro lavoro e cosi via....
tempo al tempo ... si ricordi ....tutti i nodi vengono al pettine.
lei sembra uno che ha i paraocchi e vuole nascondere tutto... .. si renderà conto prima o poi della realtà ... VERA .
Le auguro non sia responsabile di qualche azione poco chiara.

un bilancio

è falso quando lo dichiara un giudice! Altrimenti è corretto!

cetto la quallunque

un bilancio è falso nel momento in cui non rappresenta il vero.
appropriazione indebita oltre all'ipotesi di mancata restituzione dell'autofinanziamento, c'è anche il trattenimento del conferimento anno 2010 ancora non corrisposto e trattenuto indebitamente con artifici (vedi l'assemblea dei soci che delibera di trattenere soldi a chi non è socio, qui forse c'è la responsabilità di chi ha ottemperato a detta delibera)devo a questo punto considerarli dolosi.
Guardi che non c'è soli il Zanoni che fa il suo lavoro, ma ci sono tutti i soggetti coinvolti che fanno il proprio lavoro.
poi c'è chi lo fa bene e chi meno bene, e visti i risultati di due anni di commissariamento .... e i relativi bilanci ... salvo non sia colpa di chi redige il bilancio materialmente ... i conti dicono che qualcuno non ha proprio lavorato bene ... poi .. ognuno può avere tutti i paraocchi come i cavalli per non voler vedere i risultati.

Limpidi?

se non sono limpidi sono falsi! Quanto ai reati credo che 50 si riferisse a un ipotesi nel caso non venisse restituito l'autofinanziamento!

reati

Nessuno ha contestato reati di appropriazione indebita!!! Gli unici indagati sono Peratoner, Giacomoni ed Andermarcher per via della fiejussione.
Ora, Zanon sta facendo il suo lavoro...lasciatelo lavorare in pace!
E basta dire che i bilanci sono falsi... magari non saranno limpidi ma vorrei che una terza parte analizzasse anche quelli di Cavit e mezzacorona!!!
Lavis nel giro di 1 o 2 anni si riprenderà !

per 47

Caro socio io non ho idea chi lei sia ma se permette per una volta vorrei fare il Sherlock Holmes di turno...per prima cosa : gran parte del suo redito non , ripeto non deriva dalle vendite delle uve a LaVis...poi sicuramente non ha chi sa che mutuo da pagare altrimenti anche lei sarebbe stato costretto a prendere altre vie..un altra certezza che ho ( a quanto pare siete in tanti ) è che lei non sa leggere un bilancio . Mi ha particolarmente colpito la sua frase.."sara' in grado di competere con tutti alla grande" .Forse lei non ha ancora capito quanto in generale sia difficile questo periodo per la viticoltura trentina o forse non vuole capire vedere sentire...

da internet


Avv. Barbara Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Sartirana ?
Argomento: Reati contro il patrimonio
Aggiornato al 30/03/2012
CHE COS'È
L’appropriazione indebita è il reato attribuibile a chi, trovatosi a qualunque titolo in possesso di denaro o di cose mobili altrui, se ne sia appropriato, ossia si sia comportato, senza autorizzazione, come se ne fosse il proprietario, per procurarne profitto per sé o per altri.
(codice penale, articolo 646)
COME SI FA
Nel caso in cui si abbia intenzione di denunciare qualcuno per appropriazione indebita, occorre preliminarmente verificare accuratamente i presupposti del reato: in primo luogo l’elemento oggettivo, ossia il tipo di azione posta in essere a dimostrazione dell’illegittimo trattenimento di denaro o beni altrui. In secondo luogo, sarà utile esaminare elementi che portino a dimostrare come l’azione sia finalizzata ad ottenere un ingiusto profitto (dolo specifico) e come si abbia piena conoscenza dell’altruità della cosa. Al positivo riscontro di tali elementi, si potrà formalizzare denuncia o querela.
Nel caso in cui mi abbiano denunciato per appropriazione indebita è consigliabile rivolgersi ad un legale di fiducia perché possa esaminare la sussistenza o meno della procedibilità a querela e, in tal caso, concordare con controparte l’eventuale remissione della querela, oppure - in caso di procedibilità d’ufficio – perché possa controllare lo stato del procedimento e, in caso di indagini ancora in corso presso l’Ufficio del Pubblico Ministero, eventualmente valutare la possibilità di intervenire con indagini difensive a dimostrazione dell’insussistenza del reato.
In particolare sarà utile trovare elementi a sostegno dell’assenza di consapevolezza dell’altruità della cosa, oppure della buona fede nel trattenerla, magari anche perché legittimati da motivi di inadempimenti contrattuali.
CHI
La denuncia o querela per appropriazione indebita può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura eccetera).
Nel caso si voglia meglio circostanziare i fatti, ovvero seguire il procedimento anche al fine di costituirsi eventualmente parte civile (far valere innanzi al giudice penale la propria domanda di risarcimento) è, tuttavia, consigliabile rivolgersi preventivamente a un avvocato penalista, al fine di esaminare se esistano tutti i presupposti ed in tal caso predisporre insieme la denuncia o la querela, da sottoporre poi all’Autorità Giudiziaria.
Nel caso di un soggetto indagato del reato di appropriazione indebita, egli dovrà in ogni caso essere assistito da un legale per poter affrontare il processo. E’ indispensabile un avvocato penalista.

Appropriazione

indebita! Così si chiama il trattenere soldi altrui! E qualcuno ne risponderà

speta e Spera

caro mio ...aspetta e spera...
se questi possono fare bilanci farlocchi senza che nessuno dica nulla...se possono far pressione sui revisori perchè siano più morbidi...
figurati se si mettono a tirar fuori soldi (ammesso e non concesso che ne abbiano) per dei soci che se ne sono andati....

unex

eccomi per un secondo pezzo del mio racconto da ex socio e mai stanco di confrontarmi con persone che se si sforzano possono provare a capire.
1- la signora Vanna Marchi con figlia e il mago do Nascimento approfittando delle debolezze di molte famiglie si arricchirono umiliandole; se non interveniva Striscia la Notizia sarebbero ancora li impuniti.
2- ora in maniera più democratica abbiamo le macchinette mangia soldi; si rimedia non cercando di educare le persone (troppo faticoso) ma cercando di chiuderle!
3- la base sociale di LaVis dipendenti compresi non è diversa dalle categorie di persone precedenti, ignorano i verbali di Revisione dei bilanci Dicembre 2009 in poi, preferiscono credere ai guaritori di turno e si difendono gridando: perchè te la prendi con me quando tutti fanno così? (erano revisioni da sempre MORBIDE per la Sca di Dellai).
Sono convinto che la responsabilità "politica"di persone tipo Mellarini e Panizza che dall'alto del loro incarico ingannnano le persone non ha alibi, non possono prima importare gli ignoranti (dal latino) e poi giustificare che il tutto è stato deliberato dall'assemblea.
a me ex socio il giorno 21/12/12 è stato consegnato un modulo a firma AD Zanoni Marco dove era scritto: il CDA ha deliberato che l'autofinanziamento relativo al conferimento 2006 è stato alla scadenza naturale 2012 girato nel prestito remunerato. Pensate che esista veramente una delibera che dice ciò nei confronti di ex soci? ad oggi NO di sicuro! Pure invenzioni! Io ho bisogno che LaVis rimanga viva perchè mi deve restituire l'autofinanziamento 2006/2007/2008/2009/2010, le indebite trattenute e la differenza prezzo vendemmia 2009/2010 del valore reale di mercato.

Parlate Parlate

continuate a rodervi il fegato per il fatto che Lavis si sta riprendendo...
il piano di rilancio è iniziato e sarà completato con il trasferimento di Casa Girelli e la cessione di Cafaggio. Dopo Lavis sarà in grado di competere alla grande con tutti ... e molti dovranno rimangiarsi le parole (compresi Salvati e Paris).
Siamo noi soci che ci stiamo impegnando più di tutti... appoggiando il CDA nelle sue decisioni!
Non nego che ci sia stato fornito qualche aiuto supplementare dalla PAT ma come a noi è stato dato ad altre COOP e ad industrie importanti ... quindi perchè continuare a sparare su LAvis??

x45

Si si, Carlo Bridi Chiude il programma di TCA, programma "Sponsorizzato dalla Cantina La-vis" (Testuali parole)!! Poveri, non ne buttano abbastanza di soldi...Vanno, pagano e si autoproclamano !!!x

per n° 44

Purtroppo mi sono perso l'intervista che dici tu , ma tanto immagino che il refrain sarà stato sempre il solito... va tutto bene ... i debiti non ci sono...siamo in forte crescita ... i soci sono raggianti e sprizzano gioia etc etc etc . Ormai ci credono solo loro e i ( pochi ) soci rimasti . Oltre a Bridi naturalmente , se è lo stesso Bridi che li elogia sempre sul Trentino credo che sia stato un serzizio giornalistico tipo Fede che intervista Berlusconi, confermi la cosa ?

x43

Stanno cambiando le divise da lavoro e al posto del logo della cantina c'è l'aquila e la scritta PAT, ai soci daranno i grembiuli da indossare tassativamente alle assemblee generali, come i tedeschi quando vanno a messa la domenica !!Mi raccomando di non perdere le interviste di Bridi a Zanoni e Paolazzi su TCA, altro che Olio e Stalio !

per n°40

Ma guarda che coincidenza...un altro consulente ( l'ennesimo ... ) della scuderia Zanoni che viene assunto definitivamente dal GRUPPO LAVIS come dirigente ...Ormai abbiamo perso il conto , invece di una cantina è diventata una filiale della provincia, sia come numero spropositato di dirigenti che come produttività ! Così anche questo è a posto, sistemato per tutta la vita , a spese dei soci creduloni come te naturalmente ! Sveglia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

x RIFLESSIONE

Speriamo se ne stiano dove sono, altrimenti fanno fallire anche gli altri, in questo campo non li batte nessuno!! L'AD di Lavis, coperto dai suoi amici politici farebbe un macello

riflessione

In questi ultimi mesi se fate attenzione "sono andati in pensione" tutti o quasi i direttori dei trè colossi del vino trentino ( Lavis,Mezzocorona,Cavit) sarà un caso? Ho sono passaggi per arrivare a qualcosa d'importante per il mondo vino Trentino? Sarà la svolta importante per unificare queste trè realtà?

Lasagni

Paolo è stato nomintato direttore di Casa Girelli. Significa che si sta cercando di rilanciare il gruppo nonostante ci siano sempre questi uccellacci del malaugurio.
Lasagni ha un CV di tutto rispetto e quindi riuscirà a sistemare le cose. Certo di vorrà tempo e pazienza e probabilmente qualche aiutino da mamma provincia ma vedrete che alla fine LAvis ce la farà.
Altro che finire a Mezzacorona e Cavit...
Vedrete !!!!

i re magi

non esistono. Pura fantasia. Come la sealvezza della La vis che finirà metà alla Cavit e metà a Mezzzocorona. Non ci sono santi che tengano.

visto!!

L'ho sempre detto che Lavis si sarebbe ripresa!!! Certo con l'aiuto della PAT ... ma che vi aspettavate!
Tutti colpevoli ... nessun colpevole! E quindi avanti così!
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