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Il re travicello

Sono proseguiti in questi giorni gli accorati appelli al vicepresidente della Giunta Alberto Pacher perché ci ripensi e si rimangi la decisione di non candidarsi per succedere a Dellai alle prossime provinciali.

Diciamolo sinceramente: queste esortazioni sono pessime. Come abbiamo già scritto, Pacher, persona colta e squisita, si è dimostrato inadatto a impegnativi ruoli di governo, la sua totale subalternità a Dellai, il fallimento dei quattro anni da assessore provinciale, l’incapacità a gestire dirigenti e personale è sotto gli occhi di tutti, oltre che fonte di numerosi disdicevoli aneddoti. Da presidente sarebbe stato un re travicello, cosa di cui, in queste temperie, il Trentino non ha proprio bisogno.

Lui, onestamente ne ha tratto le conclusioni. Chi invece lo tira ancora per la giacca, per convenienze di partito o perché un re travicello gli tornerebbe comodo, altrettanto onesto non è.