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Zanoni, la querela boomerang

Il giudice sentenzia: QT ha scritto la verità sul LaVis. I molti aspetti di una sentenza esemplare, che mette al loro posto Zanoni, Peratoner, Isa e Schelfi. Le possibili conseguenze.

Il commissario Zanoni

Brutto colpo per Marco Zanoni. La querela, a QT e a chi qui vi scrive, da parte del Commissario ed ora Amministratore Delegato della Cantina LaVis, si è rivelata un boomerang. Infatti con sentenza del 9 gennaio il giudice Carlo Ancona ha archiviato la querela, in quanto la diffamazione a mezzo stampa denunciata da Zanoni non esiste, poiché nei nostri articoli abbiamo esercitato “un legittimo diritto di critica”. Sono quindi state accolte le richieste dei nostri difensori Mauro Bondi e Andrea de Bertolini, nonché il parere del PM Pasquale Profiti.

Un boomerang, dicevamo. Anzitutto perché Zanoni più volte aveva tentato di esorcizzare le nostre inchieste bollandole come false, e così la sua corte e i supporter, fino a Lorenzo Dellai (“Un giornale che neanche voglio nominare, e che non querelo solo per bontà d’animo” ci aveva apostrofati il Presidente in un’assemblea della Cantina). E ora invece il giudice, perentorio sentenzia: “Non vi è questione di sorta sulla verità dei fatti narrati negli articoli incriminati”. E ora Zanoni, cosa va a raccontare ai contadini?

Ma più in generale è istruttivo l’insieme delle motivazioni del giudice, che ribadisce più volte di conoscere molto bene le vicissitudini della Cantina “per aver trattato due procedimenti concernenti reati societari, tributari e di usura” in cui imputato è il vertice della LaVis, cioè la triade Peratoner-Giacomoni-Andermarcher. E subito Ancona bacchetta Zanoni, che nella querela “pare voler ignorare” i reati societari e di usura, “dato che preferisce riferire solo di accertamenti tributari”. Cioè: tu sai, perché sei anche stato interrogato, che io ho trattato di questi reati dei tuoi predecessori; come mai tralasci i più gravi reati societari e l’usura e ti riferisci solo ai più lievi “accertamenti tributari”? Insomma Zanoni, anche nello stendere la querela, cerca di coprire la triade, che invece avrebbe dovuto denunciare; ma il giudice lo coglie in fallo.

Il giudice Ancona

Sui doveri del commissario, Ancona non demorde e specifica e allarga il discorso. La denuncia delle malefatte della triade, prima che a noi, spettava proprio a Zanoni: “La pubblica denuncia era a carico degli organi di rappresentanza della cooperativa, e poi anche del querelante-liquidatore della stessa (appunto Zanoni, n.d.r.), in quanto questi ha (fatto pacifico) mantenuto quegli stessi dirigenti nelle stesse funzioni e negli stessi elevatissimi emolumenti, senza mai provare neppure ad esercitare nei loro confronti una azione di responsabilità, e neppure ha fatto nulla (se non ridiscuterne i termini della scadenza) per porre in discussione un finanziamento a tassi affermati usurari da una annotazione della Guardia di Finanza che la stessa cooperativa aveva convenuto con un finanziatore (Isa, n.d.r.) in un patto rimasto segreto”.

I nostri lettori possono vedere come nei fatti il giudice, grazie alla sua conoscenza degli atti investigativi, rimproveri a Zanoni gli stessi comportamenti da noi rilevati attraverso le inchieste giornalistiche: non aver denunciato la triade, averla anzi mantenuta ai vertici, non aver ridiscusso il patto scellerato con Isa; del quale patto sottolinea (e ci torneremo) i “tassi usurari”, così definiti dalla Guardia di Finanza.

Non basta. Ancona ricorda come comunque, anche sul piano strettamente economico, Zanoni abbia fallito: “Vale la pena di aggiungere che gli organi di revisione hanno mantenuto le loro conclusioni sfavorevoli anche in relazione al bilancio 2011”. Cioè oltre a QT, è stato il capo della revisione cooperativa Enrico Cozzio a bocciare Zanoni.

A questo punto, delle accuse di Zanoni rimane in piedi solo la presunta “portata offensiva” delle nostre critiche, cioè il loro tono. Anche qui il giudice chiude la porta: la nostra critica è stata esercitata “in toni mai confusi o generici, ma semmai in tono palesemente paradossale, ironico e sarcastico”. Poi allarga il discorso. Quando QT, riferendosi alla marea di slide e numeri che il Commissario aveva riversato sull’assemblea dei contadini, parla di “ubriacatura di dati”, usa un termine sì paradossale ma comunque sempre “di vivace richiamo dell’attenzione della collettività nei confronti di un fenomeno esistente: l’abuso dei poteri dei dirigenti di grandi cooperative, che perseguono strategie ad elevato rischio aziendale ma anche di sicuro interesse per il loro potere (perché ottengono per tale via una sostanziale insostituibilità nelle loro funzioni e nelle loro elevate retribuzioni) invece che l’interesse concreto dei soci produttori”. Vale a dire: il sarcasmo di QT è un’arma corretta, utilizzata per finalità sociali. E qui le orecchie dovrebbero fischiare, oltre che a Zanoni, anche a Schelfi: “L’abuso dei poteri da parte dei dirigenti delle grandi cooperative” non è riferito solo alla LaVis, ma a parte cospicua del movimento, ed è un fenomeno gravissimo e noto, che Schelfi, a parte alcune petizioni di principio di alcuni anni fa, non ha mai fatto alcunché per contrastare, anzi.

In effetti la sentenza di Ancona non riguarda solo LaVis. Investe anzitutto Isa. Come ha rilevato L’Adige, il giudice fa riferimento a “tassi affermati usurari dalla Guardia di Finanza” praticati da “un finanziatore”,  come pure a “reati di usura”. Il quotidiano più oltre non si azzarda a scrivere, lasciando il finanziatore nel limbo dell’indefinito. Da quel posto scomodo lo togliamo noi: il finanziatore che ha praticato, secondo la Finanza, tassi usurari, e su cui, secondo il giudice, sono in corso “procedimenti per reati di usura”, è ISA, l’onnipotente finanziaria del vescovo. Rispetto alla quale, rimprovera Ancona, Zanoni “non ha fatto nulla (se non discuterne i termini della scadenza) per porre in discussione il finanziamento”.

Le conseguenze

La sentenza viene ad investire altre sfere. In primis la Provincia. Se quanto abbiamo scritto è vero, se alla LaVis si stava uscendo dal seminato, come mai alla vigilanza dell’Ufficio Cooperazione non se ne sono mai accorti? Cosa fanno? Come ottemperano ai loro doveri? E sì che a svegliarli dai loro sonni ci abbiamo pensato noi, e poi un’interrogazione in consiglio del PD (Ferrari e Zeni) e una di Italia dei Valori (Firmani). E loro sempre tranquilli? E gli assessori – Panizza alla Cooperazione e Mellarini all’Agricoltura – che anzi intervenivano nelle assemblee a tranquillizzare?

Infine, e soprattutto, Dellai. Ma si rende conto di chi e di cosa sostiene, a spada tratta e a borsa aperta? I conti di una impresa, per lui contano qualcosa? E come si sceglie gli uomini? In base a quali criteri ha nominato Commissario, prorogato, sostenuto, fatto eleggere Ad, Marco Zanoni? Quale, se non la continuità con i rovinosi predecessori, peraltro suoi grandi elettori? O il comportamento compiacente con Isa e i suoi profitti usurai? In tutta questa politica dell’ex-Presidente, dov’è la legalità? Dove il merito? Dove l’economia?

Ci sono poi le conseguenze a Lavis. In queste ultime settimane Zanoni, incassato il pesante giudizio dei revisori della cooperazione, era tutto intento a “serrare le fila”. Ossia, in base ai noti principi di democraticità e spirito cooperativo che lo contraddistinguono, a tacitare e magari espellere i dissidenti: “Chi non è d’accordo se ne vada!”. La sentenza cambia le carte in tavola.

Se infatti prima si diceva che quelli di QT sono pazzi scatenati da ridurre al silenzio a suon di querele, che il revisore Enrico Cozzio era agli ordini della concorrente Cantina di Mezzacorona, ora come la mettono col giudice Ancona? Giustizia a orologeria, toga rossa, protagonismo giudiziario?

In realtà nella Cantina, tra i soci ma anche nel cda, si è sconcertati. In un consenso tenuto assieme da acrobatici illusionismi, iniziano a manifestarsi vistose crepe.

Anche in paese, montano le contrarietà. Lavis doveva essere investita, e pesantemente, dall’ultima megalomania zanoniana: il trasferimento di Casa Girelli da Trento sud a Lavis centro. Per liberare il terreno e venderlo al Consorzio Lavoro Ambiente. Operazione non semplice sul versante trentino (e qui non approfondiamo), perniciosa su quello lavisano.

Sì, perché il Comune di Lavis, secondo Zanoni, dovrebbe sobbarcarsi tutta una serie di opere d’urbanizzazione per trasformare una cantina che produce 6 milioni di bottiglie all’anno in una che ne produce 50. Quindi nuovi collegamenti idrici, nuove strade e tanto traffico in più, in un’area centrale. Un grosso punto interrogativo sullo smaltimento dei reflui: attualmente LaVis è - grazie a Dellai? - l’unica grossa cantina priva di depuratore ed è già uno scandalo (ci riserviamo di approfondire); come si può pensare di moltiplicarne gli scarichi? E tutto questo per un’attività (l’imbottigliamento di vino a basso costo da tutta Italia) che nulla ha a che fare con la vitienologia trentina, che svaluta l’immagine della produzione dei soci e che poi, soprattutto, nonostante le assicurazioni zanoniane, è in perdita. Un non senso: buttare via soldi, mettere a soqquadro il paese, per perderci ancora e di più.

A Zanoni incominciano a non credere più. 

Zanoni/QT: chi paga?

Dopo l’archiviazione della querela penale, tra noi e Marco Zanoni rimane ancora in piedi la causa civile, in cui il nostro ci chiede 480.000 euro. Il che ci fornisce il destro per parlare di soldi. Zanoni ha promesso di devolvere alla LaVis, e quindi ai contadini, la cifra che ci estorcerà per vie legali. Magnanimo. Gli chiediamo però: le sue spese legali, di questo procedimento penale andato in fumo e del prossimo civile, chi le paga? E se nella causa civile ci dessero ragione, chi paga? Lui o la cooperativa? Perché di tutta questa solerte e finora sfortunata attività legale dell’Ad non vorremmo che rimanessero solo ulteriori gravami sulle spalle già ricurve dei poveracci che hanno avuto il (peraltro grave) torto di fidarsi di lui.

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Commenti (132)

x 119

"Che una realtà produttiva solida e affermata possa continuare a lavorare "...per favore pensa prima di scrivere certe cose...
Non ne vado fiero ma se per caso dovessi incontrare uno che afferma questa frase lo farei a pezzi...perciò ripeto pensa prima di scrivere e parlare o forse sei il Paolazzi..?

Uguaglianza x tutti

Se andranno aiuti a questa cantina aiutino anche altre aziende di altri settori ( edilizia,estrazioni,panificatori,albergatori.....) anche la mia non li rifiuto fatemi sapere dove presentare la domanda. Non sò se vi state accorgendo ma per i cittadini trentini non ci sono mai soldi ne per acquisto macchinari,case,macchine.... ma per le aziende si sarebbe meglio invece dare i soldi ai soci per pagarsi le loro spese o ai trentini che li farebbero girare e muoverebbero l'economia locale.

Pacher?

Non farà nulla nè in un senso nè nell'altro. Non sa neppure dove vive. Pensa ancora che Zanoni sia il Commissario della PAT......!!!!!

e pensare...

...che molti , anche su questo blog , vedevano in Pacher un garante di legalità per la LAVIS . Credevano che avrebbe fatto chiarezza sui punti oscuri , inchiodando alle loro responsabilità amministratori passati e presenti . Ma scusate tanto , è il vice ( o braccio destro che dir si voglia )del principe che ha permesso e favorito tutto questo scandalo , e secondo voi si mette contro il suo capo ? Siamo seri e rassegnatevi , il marcio alla LAVIS continua , cosa volete che facciano Zeni e il PD trentino contro questo sistema di potere ramificato come la MAFIA ?

ZANONI FOREVER

Ma non l'avete ancora capito che la LA VIS deve andare avanti ancora un pò. E' il solo modo per risolvere la cosa. La CANTINA arriverà DA SOLA E definitivamente al fallimento e così neanche quello di ROMA (non lo nomimo perchè porta SF____ORTUNA ...) potrà fermare la magistratura ! Quindi... ZANONI avanti così, niente paura, l'iceberg ancora non si vede, e se non si vede in superficie puoi sperare che l'inaffondabile prosegua la sua corsa ...
i RADAR delle Federazione sono truccati... la solita invidia dei Trentini per quello di Verona ... li conosci no ? Zanoni rimani con noi, come te nessuno mai è riuscito, suo malgrado, a mettere a nudo tutte le miserie del SISTEMA-VINO-TRENTINO, e di questo le sono grato !

per 117

se violare la legge ... e ZANONI & C sanno di averlo fatto, è il futuro che lei si augura, c'è da sperare al solo fine di "EDUCAZIONE alla CIVILTA'" che qualche potente di turno dimostri cosa vuol dire non rispettare la legge e le tolga qualche diritto, fregandosene allegramente di lei. E comunque si ricordi che con i debiti che avete nemmeno un gruppo di veri manager potrebbe salvare la cantina senza scelte radicali come hanno fatto altre realtà nel resto d'Italia, è uno dei pochi aspetti positivi della CRISI !
Vedrà che figura farete con il resto del mondo del vino d'Italia, quando si saprà la verità sulla LA VIS. Fuggirete a bordo dei trattori ? E comunque io e molti altri ci stiamo battendo perchè di butture il nostro denaro per ACCANIMENTI TERAPEUTICI su pazienti morti ... non è cosa.
Bisognerebbe almeno acconsentire all'espianto degli organi sani.

x125

.. te ne sono rismasti di soldi ...o ... hai impegnato anche le mutande ....ne dovrai pagare tanti di soldini .... a causa di qualcuno ... rido .. ahahahaha
scusa ma sembri un ebete ... dice di sapere come ti chiami..... qui non sembra.... ma forse ti chiami da solo.... dimenticavo ... sei da manicomio

x 124

Il mio nome è nessuno... lo so benissimo come mi chiamo ! Prepara il portafoglio e paga !

x 123

secondo me.. godo di più , .... sei troppo poveraccio per godere..... e poi non ne sei capace .... ahahahhahah
non vedi non sai nemmeno come ti chiami.....ahahahahah

x post 120

Sono il tizio che sa quello che vuole ... e godo pensando che tu pagherai di tasca tua per garantire la sopravvivenza a me e alla mia cantina ... e come te pagheranno anche tutti quelli che volevano vederci chiudere . Grazie Lorenzo Dellai , grazie Alberto Pacher , grazie Marco Zanoni , facciamo vedere a questi qui che noi non moriamo mai , anzi risorgiamo più forti di prima dalle nostre ceneri . E TI MAGO DA NAGO LAORA E TASI

visto x 119

concordo anche se non avrei usato quei termini con il post 119. La situazione è difficile ma non drammatica. Quindi chi vuole il male di Lavis resterà profondamente deluso. E' ovvio che il sistema politico ed economico abbia un occhio di riguardo per una realtà produttiva che conta più di 120 dipendenti e fattura oltre 100 milioni!!

x post 117

Vorrei far ricordare al Presidente Pacher il fatto da non dimenticare che attualmente non esiste COMMISSARIAMENTO" della cooperativa.... forse stava dormendo o meglio.... NON E' INFORMATO SUI FATTI. comincia ad essere grave la situazione per il Presidente Pacher .... come fa a non sapere che non c'è attualmente nessun commissario ?

x post 119

finalmente un tizio che sa quel che vuole.... aspetta e vedrai quanto dovrai pagare di tasca tua .... si si di tasca tua .... non sai quanto mi divertirò quando sarò a contarli 1 x 1 tutti gli euro che caccerai dalle tue tasche ....
...................................................

per Zeni post 117

Zeni non conta niente nel panorama politico trentino , quindi quello che dice interessa solo a te e a quelli sfigati che sperano nel male per la Cantina Lavis . Sarete rimasti molto delusi nel vedere che Pacher garantirà alla nostra cantina il sostegno necessario per fare bene ancora per molti anni . Tutti speravate che con Dellai a Roma la provincia si dimenticasse della Lavis , invece per fortuna possiamo ancora contare sugli appoggi politici , e la cosa vi brucia , a tutti voi gufi che speravate nel fallimento . Grazie Lorenzo Dellai, grazie Alberto Pacher , grazie Marco Zanoni , che continuate coraggiosamente a lavorare per fare in modo che una realtà produttiva solida e affermata possa continuare a lavorare . Quanto ai disfattisti , mi spiace ma a voi è andata male , ritiratevi in un angolo a piangere e leccatevi le ferite , da questa storia ne uscite molto male . Ricordate che noi siamo più forti di tutto e di tutti , mai darci per morti !

CASA GIRELLI chi ?

ma qualcuno di voi ha notizie di quelli di Casa Girelli ?
per chi non ricordasse la storia sono quelli che hanno criticato apertamente la triade, poi però hanno taciuto quando Zanoni li ha protetti. Hanno visto rientrare dalla finestra il CESARE e il FAUSTO ed hanno taciuto, qualcuno forse ha pure applaudito (magari con l'aumento di stipendio in tasca).
Hanno i conti in profondo rosso e visto che non sono ANALFABETI lo sanno. A differenza di quelli della LAVIS, hanno lavorato per anni per un IMPRENDITORE privato, quindi non hanno nel DNA le regole di un certo mondo COOP (tasi e magna !).
Cosa aspettano a farsi sentire ?
Non hanno ancora capito che se ci sarà un carro dei vincitori, questa volta non ci potranno salire, perchè i posti sono già tutti presi...
SVEGLIA !

ZENI

fa un pò vergognare la risposta di Pacher alla legittima richiesta di ZENI affinchè la PAT si costituisca parte civile per la fidejussione nascosta ...
Grande ZENI.. ma sembra che da Roma il nostro principe abbia fatto la famosa telefonata al "collega" per vietare ogni azione. E i Trentini lo hanno pure votato questo principe ! VERGONA ! VERGONA !
NON SERVE ANDARE alle BERMUDA per trovare il triangolo maledetto, lo abbiamo qui: DELLAI-ISA-SCHELFI.
Quella zona grigia, che divora il coraggio e la dignità dei Trentini !!!
Il silenzio di Diego è la prova, ha taciuto quando sapeva della fidejussione, tace ora.
LA MAGISTRATURA, esiste ancora in Trentino, o dobbiamo pensare che sia arrivata qualche telefonata anche li ?

x115

Allora non c'è da meravigliarsi se la cantina è arrivata a questo punto anche dopo e durante il commissariamento visto che non c'è libertà di pensiero,penso che comunque tutto questo sia voluto e sia già tutto programmato anche l'uscita degli ex amministratori magari avranno "invaso" qualche zona proibita.Ai soci auguro di poter risollevare questa coop ricordandogli che i primi PADRONI sono loro e di poter gestire il futuro con più chiarezza e libertà.

x domanda

In effetti il CDA dovrebbe essere più presente e fare sentire la sua voce , ma è copletamente succube dell'ad , e anzi sta perdendo i pezzi perchè quei pochi che non si allineano devono andarsene , è l'unica scelta per non subire mortificazioni. Anche in assemblea non si possono esprimere opinioni se non sono allineate con quello che dice l'ad ... chiedi al revisore Cozzio...o al socio Salvati... si viene insultati dallo stesso ad e dai suoi fans , che sembrano tifosi di una squadra di calcio , stessa violenza e stessa intelligenza zero...chiedi pure conferma a chi vuoi , ti diranno tutti quello che ti sto dicendo io...

Domanda

Non so se chi scrive sono soci o ex ma questo importa poco la mia domanda è :"Ma la cantina di chi è?" E' dei soci solo quando c'è da pagare o è loro anche quando si decidono i vari compensi? Il problema è questo, dovete interessarvi anche degli stipendi e delle assunzioni lo statuto chi lo scrive? Lo potete cambiare e dare responsabilità a chi vi amministra anche quando non si raggiungono gli obbiettivi in altre aziende funziona cosi.

x 112

Hai detto bene: finchè c'è gente che va avanti a Ostrche e Champagne e i soci a Pane secco non si va da nessuna parte.Io sono andato via da li proprio perchè vedevo che l'arroganza e il protagonismo di certe persone avevano il sopravvento sulle cose concrete da fare, e subito per radrizzare la barca.Purtroppo, e mi dispiace dirlo, i fatti mi hanno dato ragione, cause contro tutto e tutti, incompetenza nella gestione, iniziative e nuovo piano di rilancio che fa acqua da tutte le parti.....che enorme tristezza!!!!!Ma scusami se mi permetto, ma quando quella persona si è autoimposta come A.D. possibile che a nessuno di voi soci sia venuto qualche dubbio ????Era già 2 anni che faceva danni su danni, possibile che tutti a alzar la mano al momento del voto ???? Ti faccio veramente tanti auguri per il proseguo, se ci sarà, perchè adesso che è ora di 1 acconto della vendemmia 2012 non sò proprio dove andrà a prender soldi, visto che le banche han chiuso i rubinetti !!!!!Quel che rompe le palle è che loro continueranno a Ostriche e Champagne, e voi a Pane secco.

per utili e dintorni

Dici che molti qui parlano senza cognizione di causa , ma a me sembra che anche tu dici le stesse cose . In un momento storico in cui è difficile fare utili bisognerebbe almeno razionalizzare le spese , a Lavis si spende e si spande come se fossero ancora tempi di vacche grasse . Oggi sul giornale c'era che anche nella ricca Svizzera si va verso l'austerity , soprattutto per i manager ai quali saranno tagliate in modo netto le remunerazioni . A Lavis invece i sacrifici li devono fare solo i soci , e se qualcuno si azzarda a dire qualcosa si viene anche accusati di avere preso troppi soldi negli anni scorsi ( accusa fatta anche dal signor ad , che di soldi adesso ne prende a camionate sempre a libro paga dei soci ) . Quindi va bene fare sacrifici ma solo se si fanno tutti insieme , non solo noi soci a pane e acqua e gli altri filetto e caviale . Iniziamo a rivedere tutti i contratti del gruppo ( per primi quelli di manager e dirigenti , e poi a cascata tutti gli altri ) e dopo si può parlare anche di lavorare con produzioni a margine ridotto o nullo come quelle che si fanno adesso . In caso contrario è meglio chiudere tutto , almeno risparmiamo i soldi delle spese e non ci troviamo nuovi debiti sul groppone ogni santo giorno che passa .

utili e dintorni

Credo che molti parlino senza cognizione di causa. Al di là dei bilanci che, come "non" hanno certificato i revisori sono molto traballanti, il far utili significativi nel mondo del vino - in questo momento storico - è tutt'altro che semplice.
Si deve considerare che, mentre la cooperazione vinicola trentina si beava della propria magnificenza (grazie agli aiuti di mamma PAT) in altre parte d'Italia tiravano la cinghia e si organizzavano. A fronte di fallimenti e chiusure ci si è organizzati dal punto di vista commerciale, si è razionalizzata la produzione e si ... si è licenziato un gran numero di professionisti.
Non esiste da nessuna parte al mondo realtà produttive (aziende mi sembra eccessivo) come le 3 grandi cooperative vinicole trentine. Cavit da sola ... per nr addetti e capagià produttiva potenziale potrebbe soddisfare tutte le richieste... non servirebbero, se non per poche produzioni di nicchia, linee a Mezzacorona, LAvis Concilio e tantomeno Girelli. Certo si deve ragionare in modo industriale ... appoggiandosi a manager esperti ...
LAvis è veramente imbarazzante per come è stata gestita prima e per come è stata "salvata"...

REF 109

Vero, a Lavis sono ad un bivio , devono solo decidere con chiarezza cosa fare in modo che poi si agisca di conseguenza . Ipotesi 1 si privilegia il fatto di dare lavoro alla gente , a costo di lavorare anche in perdita come si sta facendo in questi anni . In anni di crisi è pur sempre una cosa nobile e da apprezzare . Ipotesi 2 si decide di tornare a fare utili per poter pagare i soci ( e i debiti ) , e in questo caso invece le aziende del gruppo vanno rigirate come calzini, tagliando i rami secchi e tutto quanto comporta perdite inutili , a costo di fare scelte dolorose . Vista come è messa la situazione contabile del gruppo Lavis probabilmente l'unica ipotesi praticabile a oggi è purtroppo la 2 , se sistemano i conti magari poi in futuro si potrà anche parlare di lavorare senza avere grandi margini .

per tutti

Per evitare equivoci e fraintendimenti sul futuro della LAVIS credo che bisognerebbe chiarire definitivamente un punto essenziale . E cioè : la LAVIS è una cooperativa agricola che deve garantire un reddito ai soci che conferiscono il prodotto affinchè venga valorizzato , oppure è una cooperativa sociale che deve garantire lavoro e stipendio ai dipendenti , anche a costo di mettere in perdita i soci , come sta accadendo negli ultimi anni ? Grazie a chi chiarisce il mio dubbio, , magari senza polemizzare ...

x Salvati

Un momento Sig. Salvati, chi le ha detto che dopo tutta la merda che il cafone incompetente butta adosso agli altri( Cavit, PAT, FEDERAZIONE di controllo, ecc.)ci sia qualcuno che lo vuole tra i piedi!!!!!!!!! TROPPO COMODO fare gli spavaldi sulle spalle della povera gente e poi andare a fare l'elemosina alla varie cantine !!!!!!Cavit stia bene attenta,in questo periodo di FALLITI NON NE HA BISOGNO !!!!!!!!!!! Se venisse proposto una collaborazione con Lavis da parte di Cavit prevedo bei casini con le associate!!!!!!!!!

x Salvati

Non c'è nessun trasferimento possibile i numeri e la posizione debitoria impongono una scelta obbligata che consiste nella impossibilità di nuovi investimenti (già la Cantina Durer Weg e gli interventi a Cembra Cantina di Montagna sono investimenti privi di senso).
L’unica ipotesi plausibile è cedere Casa Girelli (e di conseguenza anche Cesarini, “cà nessuno è fesso” e nemmeno quelli di Cavit e Mezzacorona); questa ipotesi che è l’unica sul tavolo anche a detta dell’AD e del Presidente richiede una presa di posizione del CdA e dell’AD nel senso del fallimento completo del piano di rilancio e piano industriale proposto da Zanoni (piano sponsorizzato da Mellarini Dellai ecc), le dimissioni del CdA e la revoca delle deleghe all’AD sono atti doverosi e necessari se vorranno far votare all’assemblea decisioni in questo senso.
MBO (tanto pubblicizzato da Zanoni) vale per i quadri, per i dirigenti e a maggior ragione per il management , la gestione per obiettivi richiede anche una assunzione di responsabilità se questi non sono raggiunti.

Nicola Salvati

I blog di QT sul tema della La Vis sono sempre più seguiti da soci delusi o meno e da cittadini, in particolare quelli di Lavis che saranno interessati dall’ipotizzato trasferimento della produzione industriale della Cantina Girelli, da Trento a Lavis.
Un plauso a QT che è stato in grado di aprire un dibattito civile su un tema nascosto ai più dalle stesse autorità coinvolte.
Mi interessano molto gli interventi dei soci a difesa della cantina. Il metodo del Blog sta assumendo un ruolo di grande importanza nel dibattito sul futuro della Cantina, un ruolo di civiltà che la sede deputata, l’assemblea dei soci, fa fatica ad assicurare in quanto sovrastata da valanga di parole, slides incomprensibili e da interventi sopra le righe, anche dello stesso Ad .
Ed ora ripassiamo la materia ”Cantina Girelli” :
-abbiamo un preliminare di compravendita per l’alienazione del sedime della Cantina Girelli di Trento, (ancora in pendenza di cambio di destinazione !!!!) con il Consorzio Lavoro Ambiente , che agirebbe in nome e per conto dell’università, che si propone di costruire un terzo studentato,
-avremmo iniziato a predisporre un terreno,( in affitto ???), per l’espansione del piazzale della Cantina LaVis, al fine di posizionare colà traffico, serbatoi, etc della futura Cantina Girelli;
-abbiamo un bilancio consolidato che manifesta perdite e debiti enormi , ancora sprovvisto di uno straccio di documento di revisione contabile che indichi ai soci, al di là della retorica usuale diffusa a piene mani in assemblea, se siamo o meno in grado di accollarci le spese per il trasferimento della Cantina Girelli a Lavis;
-leggiamo dalla stampa che l’Ad vorrebbe staccarsi dalla federazione delle Cooperative per poter far fare la revisione contabile da parte di revisore di fiducia non coinvolto, a suo dire, con la volontà della Federazione di far assorbire la Cantina La Vis da parte di Cavit ????;
E continuo a pensare che in queste condizioni lo spostamento della cantina Girelli a Lavis sia davvero molto difficile. Suggerisco, più modestamente, di aprire un contatto con Cavit per condividere la proprietà di Cantina Girelli.
La cantina Lavis e la cantina Cavit hanno entrambi bisogno di un trader per i vini di basso prezzo. Rimettiamo in piedi la Girelli - ora diretta da un giovane manager del quale l’Ad elogierebbe le doti di conoscenza e competenza !!! –e nel tempo penseremo allo spostamento, con dovuta calma e sicurezza economica.
Nicola Salvati

x 102

infatti io dicevo che li salveranno tutti .... sia i dipendenti Lavis sia quelli Girelli ... in tutto non sono circa 120/130 ?? Quindi non possono permettersi di perderne 60 (come purtroppo sarebbe corretto ...) e pertanto li salveranno tutti ...

@103

Ogni guerra ha le sue vittime...magari anche innocenti ma ce le ha ... Salveranno ( forse ma forse ) i 60-70 dipendenti della casa madre , tagliando si presume vari privilegi e stipendi d'oro che ci sono oggi . Gli altri dipendenti del gruppo invece saranno buttati a mare , prepensionati , cassaintegrati , riciclati in qualche progettone della PAT o messi sotto un ponte ... Come direbbe il grande manager Ercolino ( che sarà sicuramente tra i salvati ) C'EST LA VIE , C'EST LA VIS

x 102

x 102 ti ricordo che sono ben più di 60 posti di lavoro. non c'è solo la superbrava e superefficiente La-vis...ma anche quegli sfigati della Girelli, della Cesarini Sforza e delle aziende toscane. Chissà perchè quì si pensa sempre e solo ai poverini della Lavis.

tutti prescritti!

Alla fine saranno tutti prescritti.... la Pat salverà Lavis mettetevelo in testa. La Pat non può permettersi di perdere 60 posti di lavoro nel mondo della cooperazione.... quindi tutti salvi cin i soldi di pantalone.... vedrete.

Scommettiamo che

.....dopo le votazioni d'autunno , non ci sarà più nessuno disponibile a coprire le idee strane di un manager che più che un piano di risanamento ,ha deciso per un piano di affossamento ...nessuno vorrebbe avere a che fare con una cantina simile sapendo,che per anni han tenuto nascosto un sacco di cose,ed ora ? Chissà danni, penali o quant 'altro esiste nel cassetto Lavis, nel bilancio pesa di più l'onorario degli avvocati che i soldi che danno ai soci !!! Che strategia !!!!

per 98

NON SI PUò MAI prescindere dai conti .. quando si parla di aziende !
e' quello che nessuno sembra voler capire.
se LA VIS si è mangiata il patrimonio deve fallire, starà poi alla magistratura stabilire le responsabilità.
PENSARE di andare avanti se i conti non tornano è pura follia anche in Trentino !

grande giornalismo

Un piccolo appunto relativo al giornalista Carlo Bridi (dal trentino):
“…Ma innanzi tutto l’assemblea doveva provvedere alla nomina dei due consiglieri per i posti rimasti vacanti nel Cda dopo le dimissioni dei due commissari, Marco Zanoni e del suo vice Fausto Campostrini al momento della conclusione della fase commissariale e della separazione dalla Cantina Sociale. Unici candidati per i due posti nel Cda erano Roberto Roncador e Luciano Rizzi ambedue frutticoltori di Nave San Rocco. L’assemblea gli ha votati a larghissima maggioranza.”
La verità: “dopo lunga polemica (1 ora) causa il fatto che il cda dei 5 comuni non aveva avvisato i soci della votazione per i due nuovi consiglieri (nelle pre-assemblee si era parlato di rimanere in 9 consiglieri); si presentano in tre e non in due e la votazione finisce 70-60-40 circa rimanendo escluso il socio della zona collinare presentatosi all’ultimo momento (i due vincitori avevano già il nome in scheda perché scelti dal cda)”.
Ma perché giornalisti anziani e stimati si mettono a riscrivere i comunicati stampa delle aziende senza fare il loro lavoro fino in fondo? A che serve svolgere una professione se poi la si fa male? Non c’è qualche forma di pre-pensionamento per siffatte persone?

a prescindere

A prescindere da tutto e da tutti è sconfortante il fatto che dopo due anni e mezzo ci si ritrovi nella medesima situazione del 2010; le responsabilità dei soci, in tutto questo, sono enormi e non serve certo giustificarsi con la solita litania, ormai vetusta e fuori moda, dell’aiuto di mamma provincia o del complottismo.
La LaVis, secondo i santoni (Mellarini in testa), si è strutturata per essere il terzo polo vinicolo trentino con una ”ventata di nuovo” portata dai nuovi manager, i risultati sono sotto gli occhi di tutti; basta la frase di un revisore per mettere KO una cooperativa di 1300 soci? No, non credo e non lo credono nemmeno gli amministratori se non fosse che dietro quel NO c’è qualcosa di più profondo e più complesso (i conti di una coop che ha fatto di tutto per non vedere cosa stava succedendo negando tutto anche l’evidenza con una spudoratezza che rasenta l’incoscienza).
Mettiamo il caso che Zanoni avesse ragione e che il complotto si sveli come una congiura delle polveri, il risultato cambierebbe? Non credo, i soci si ritroverebbero tra il fuoco incrociato per almeno 2 anni con remunerazioni in calo anche rispetto alla cifra già bassa di 70 euro/qtl; probabilmente verso una cifra di 60 euro e così dopo i 5 anni di commissariamento e post-commissariamento (amministrazione con tutor CEPU) i contadini senza nemmeno rendersene conto avranno sborsato 20/25 milioni di euro; questo è peggio di un fallimento.

per 95

Per caso lei è uno dei "coinvolti" e ci intrattiene recitando il suo MANTRA quotidiano ?
sembra che ne recitasse uno così anche Mussari al Monte dei Paschi, ... ma non gli ha portato troppa fortuna...
per quanto riguarda il vino trentino quando scoppierà lo scandalo della LA VIS a livello nazionale ... purtroppo si parlerà molto del vino trentino, ma non certo per le sue qualità...

Per 95

Bevi meno vino che ti fa straparlare, oggi se non sbaglio devono depositare il bilancio alla corte dei conti chissà quale scusa inventerà Zanoni&C siamo alla fine di questa storia penso che qualcuno la pagherà.

non accadra nulla

Ma non l'avete capito??? Sono tutti coinvolti e quindi non accadrà nulla.... nessuna denuncia.... saranno tutti assolti o prescritti...
Mettetevi il cuore in pace.
E poi il vino trentino è il più buono....

x 93

la legge parla chiaro ... INDIPENDENZA DEL REVISORE .. causa ineleggibilità e responsabilità PENALE .
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sono responsabili per FALSE CERTIFICAZIONI i revisori , cosa attende la Procura a rinviarli a giudizio ?
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l'ex Commissario Zanoni è responsabile quale Pubblico Ufficiale di FALSE DICHIARAZIONI, BILANCI FALSI, APPROPRIAZIONE INDEBITA E sperpero di denaro pubblico
cosa attende la Procura a rinviarlo a giudizio
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per tutti, le prove le hanno in mano.
Signor Procuratore se c'è...... batta un colpo ?
oppure si attende la prescizione dei reati ?????
forse si ha paura dei risvolti politici ed economici in trentino ????
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L'operazione ISA-CASA GIRELLI - ETHICA era di dominio pubblico tra i consiglieri dell'epoca, i sindaci e i revisori.
I REVISORI hanno dolosamente per anni fatto revisioni a tavolino senza mai controllare nulla, visto la FEDERAZIONE predisponeva i BILANCI e li depositava in CCIAA
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I REVISORI SONO STATI SUDDITI E NON ... INDIPENDENTI COME PREVEDE LA LEGGE.
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La GUARDIA DI FINANZA come mai non effettua i dovuti controlli ? quante denunce ha bisogno ?

PER 92

probabilmente hai ragione ma i revisori non potevano muoversi prima perchè ISA doveva uscire pulita dall'operazione. Non dimenticare che SCHELFI era nel CDA di ISA nel 2005 quando è stato firmato il patto e la fidejussione e quindi NON POTEVA NON SAPERE. Cozzio forse aveva la mani legate e sicuramente nessuno si aspettava un tale disatro nella gestione dei 3 managers inquisiti. Quindi è sempre un certo sistema trentino CHE NON FUNZIONA.
Perchè nessuno chiede al nostro SUPER DIEGO come mai ha taciuto sull'accordo ISA/CASA GIRELLI / ETHICA accordo che secondo alcune voci lui stesso ha proposto e caldeggiato ?
non dovrebbe essere inquisito anche lui ?
E invece i soliti Trentini sempre pronti a farsi il segno della croce ...lo hanno pure rieletto per la 4^ volta ... che pena !!!non lamentiamoci di quelli di ROMA, visto quello che combinano i cattolici trentini ... anche ex presidenti di FED COOP leggi ANGELI al Catullo di Verona : che pena !

x 87

devo tirare un punto a favore di Zanoni.
i REVISORI non hanno mai fatto nulla, sono degli incapaci o dei comprati. a questo punto vadano fuori dalle B A L L E.
inutile tirino su i muri adesso, dovevano farlo anno per anno da quando è stata acquisita Casa Girelli.
Non approvo l'operato di Zanoni, ma su questo ,i revisori, devono essere denunciati per false certificazioni, reato PENALE , e risarcire i danni.
fatelo prima che scadano i termini di prescrizione. qui tutti lasciano andare cosi tutto si prescrive.
ma attenzione, se fate una denuncia, dopo è responsabile chi ha in mano la denuncia per omissione di atti d'ufficio-. anch'esso reato penale.
c'è da divertirsi

danni su danni

Evviva il commissario zanoni ! Che avrebbe fatto tanti danni si sapeva , ma sta veramente superando ogni più rosea previsione, un vero artista del disastro , giù il cappello signori ! Questo suo meraviglioso vizietto di litigare con tutti poi, una meraviglia ! Litiga con gli ex soci brutti e cattivi e perde le cause ... litiga con i giornali brutti e cattivi e perde le cause ...litiga con PAT e federazione , brutte e cattive pure loro , e perderà tutto ... un fenomeno , uno così bisognava proprio andare fuori provincia a cercarlo , perchè in Trentino per fortuna neanche il più scadente dei manager è ad un livello così basso !

Soluzione...

Se veramente lavis entrasse in cavit chi fà questa scelta? Io proporrei un incontro soci-cavit per capire di cosa si tratta e che questa decisione siano i soci a farla e non come sempre consiglio,direttori ecc... è arrivato forse il tempo di unire le forze e tagliare i costi per garantire una discreta remunerazione ai soci dobbiamo e devono guardare il sistema Melinda in val di Non e se possibile portarlo nel mondo vino Trentino mettendo dà parte rancori,rivalità,campanilismi e con meno partecipazione della politica forse così si potrà scrivere una nuova strategia di settore.

scandaloso

Io sono proprio contento, anzi CONTENTISSIMO che il MESSIA litighi con tutti cosi stà fuori delle palle da Cavit!!!! Pensa che gli vogliono rubare la Girelli il poveretto,Ah Ah Ah Ah,forse non si rende conto che se qualcuno fosse capace di culargliela avrebbero fatto non 13 al totocalcio, ma 130.000!!!! Ma visto che le altre cantine non sono gestite da Ignoranti stiano tranquilli a Lavis che a nessuno viene in testa di prendersi in groppa un debito di proporzioni disumane, dorma notti tranquille il Zanoni che il suo gioiellino non glielo frega nessuno, anche se i soci stanno pregando che ciò accada !!!! Mi piacerebbe proprio leggere un commento dell'assessore Mellarini a tutte le cazzate che il MESSIA ha rilasciato oggi all'Adige, dopodichè dopo tutto quello che la PAT ha fatto per loro na bella pedata nei C......I e RUBINETTI CHIUSI da qui all'eternità!!!! Stavolta è doveroso prendano provvedimenti NON possono farsi prendere per il CULO dall'ULTIMO arrivato!!!! ASSESSORE SVEGLIA, NE VA DEL BUON NOME DEL TRENTINO, é INAMMISSIBILE che un A.D. dia contro a dei revisori della PAT che hanno solo svolto il loro dovere di controllo, fossi nella PAT farei una denuncia, e poi vediamo lo spavaldo cosa fà.......Cari soci, ma vi rendete conto in che baratro vi stanno portando ???????Vi rendete conto che piano piano vi stà mettendo contro tutto il mondo del vino ??????? SCAPPATE finchè potete( se potete.......)

ZANONI E CAVIT

ZANONI non vuole CAVIT ne nessun altro per la ben nota filosofia di certi manager. Nell'aprile 2010 ha fatto storia la famosa la frase pronunciata in assemblea a CASA GIRELLI da il fu ROBERTO GIACOMONI parlando di quelli della Federazioene "i n'a mes el bec nei nosi conti" ... i conti erano quelli della FWI, e al 30 di giugno dello stesso anno nei conti mancavano 6 milioni di euro !
Quelli di CAVIT i conti li sanno leggere... senza bisogno di AXTERIA e della PRICE WATER COOPER ... e di slide e grafici colorati (di profondo rosso purtroppo !)

realtà

perchè i soci della LaVis non fanno come al Monte Paschi di Siena ... AZIONE DI RESPONSABILITA' VERSO GLI EX AMMINISTRATORI .............
ANCHE VERSO COMMISSARIO E ATTUALI AMMINISTRATORI
......................
leggete le notizie sui giornali e imparate a chiedere giustizia

ADIGE

Zanoni e la sua cricca di amici vedono l'ngresso in Cavit come la peste...non potrebbero più spacciarsi per indispensabili...niente più stipendi da favola...dovrebbero andarsene...stanno difendendo i loro interessi privati, spacciando questa battaglia come se fosse fatta in nome dei normali dipendenti e dei soci ! Ma a chi la vogliono raccontare ? Lo sanno tutti come vanno queste cose : ridimensionamento del fruppo Lavis uguale tutti i dirigenti mangiasoldi a casa !!! Si comportano esattamente come i politici , i parlamentari , i senatori e tutta la parassitopoli che abbiamo in Italia !!!

Il veronese

si mette contro PAT e Federazione. E' proprio finito/a. Forza soci, fatevi sentire e a voi del Cda che resterete al Vostro posto tanti auguri. Ne avete veramente bisogno e, comunque, fatevi consigliare da un buon avvocato come assicurare (Trust) il vostro patromonio personale. Il prima possibile.

ADIGE di oggi

Sull'Adige di oggi, in prima pagina e poi con un ampio articolo in quelle interne si narra che Lavis si sta rialzando ma che i revisori non lo capiscono.
Si vuole chiedere alla PAT che si cambino i revisori, in quanto colpevoli di seguire le indicazioni occulte di Federcoop che vorrebbe Casa Girelli e Cesarini in CAvit... Zanoni non accetta tutto questo e vuole cambiare le regole del gioco...
MA che tristezza ... l'arbitro mi fischia fallo e allora ... è necessario cambiare l'arbitro!!!
Sarà opportuno che si scavi a fondo nei meandri dei bilanci Lavis e si verifichi l'operato di tutti gli attori coinvolti ....
Vedremo come finirà ... semmai finirà!!!

guagliò

x 81, confermo l'inserimento del manager di origine avellinese, che è diventato un plenipotenziario e ne stà combinando di cotte e di crude. l'AD comunque l'ha voluto, e ne dovrà rispondere. Se la cantina si libererà di questi personaggi, forse c'è una qualche possibilità di salvezza. Solo i consiglieri d'amministrazione sotto pressione dei soci possono sfiduciare questa cricca
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