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LaVis, perdite e minacce

Si aggrava il degrado, nell’economia e nei valori. La politica assiste indifferente; in compenso la stampa pubblica veline.

La telenovela LaVis continua nel solco già tracciato: da una parte i conti, sempre più pesanti, condannano la Cantina, dall’altra l’Ad Zanoni cerca di coprire il disastro alternando minacce e intimidazioni al mondo intero, a comunicazioni fantasiose su nuovi, rutilanti successi imprenditoriali.

Incominciamo dai dati. È ora disponibile il bilancio consolidato del gruppo LaVis (in cui cioè sono state elise le partite di giro intergruppo) e la relativa relazione della revisione cooperativa. I dati confermano e aggravano le conclusioni relative al bilancio della capogruppo.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2012, scrive Zanoni, è di 18 milioni. No, scrive il capo della revisione Enrico Cozzio, avete fatto male i conti: avete sovrastimato tutta una serie di partite per 3.689.000 euro. Non solo: dai dati che ci avete fornito, ci sono altri 12.400.000 euro ballerini, nel senso che “non ci sono stati forniti adeguati elementi probabitivi atti a giustificare i maggiori valori iscritti”. Insomma, tra valori errati ed altri non giustificati, ci sono oltre 16 milioni di patrimonio netto che rischiano di valere quanto l’inchiostro con cui sono scritti. Il patrimonio della LaVis è quindi non di 18 milioni, bensì di 2? Magari. Ci sono altri otto milioni e mezzo che se ne vanno causa lo scorporo del comparto ortofrutta, che con una furbata vanno computati al 1° luglio 2012, ma che evidentemente influenzano anche il bilancio del giorno prima, al 30 giugno. Insomma, la Cantina non ha più patrimonio. Con tutte le conseguenze legali che già abbiamo visto nello scorso numero.

Cozzio esagera? È - come chi scrive e come il giudice Ancona - al soldo dei nemici della Cantina?

Purtroppo per Zanoni ci sono altri dati, da lui stesso forniti, che comprovano la drammaticità della situazione: il capitale circolante netto - scrive il nostro nel bilancio - è negativo per 10 milioni. E questo dato (che è la differenza tra l’attivo corrente e i debiti a breve) è il primo che le banche guardano, quando devono valutare la solvibilità di un’azienda. Averlo negativo, e per un importo così cospicuo, vuol dire che è suonata la campana dell’ultimo giro.

La revisione però non si ferma qui: considera anche il recente operato del Cda, “le azioni progettate e intraprese nell’ambito del Piano di rilancio del gruppo”, l’ipotizzato “processo di collaborazione ed integrazione con la cooperazione vitivinicola trentina” (cioè con Cavit, con cui nei giorni pari si ipotizzano convergenze, in quelli dispari si accusa di pagare Cozzio perché affossi la cantina). I revisori non si lasciano incantare: nonostante i progetti del cda e le slides dell’Ad, “la situazione del gruppo è caratterizzata da molteplici incertezze significative in merito al mantenimento del presupposto della continuità aziendale”, che tradotto dal burocratese vuol dire che l’azienda è a un passo dalla chiusura.

E Zanoni? Non ci sta. Rinnova un giorno sì e uno no i suoi attacchi sulla stampa a Cozzio. Minaccia una controrevisione, un’azione di responsabilità per chiedere a Cozzio i danni. Cerca di intimidire e delegittimare. Nel solito, assordante silenzio di Diego Schelfi, che non spende una parola per difendere la sua revisione, pilastro fondamentale del sistema cooperativo. E nel silenzio della Provincia, in teoria tutrice di soci e cooperative, in realtà timidissima verso un feudatario nominato dall’ancora potente Dellai.

È proprio questa colpevole latitanza dei vertici politici, cooperativi e provinciali, a disorientare la base della cooperativa, con i contadini, purtroppo adusi alle dipendenze clientelari, che ancora disperatamente sperano in un estremo, provvidenziale intervento della Pat. I più furbi invece scappano: vista la mala parata, stanno per dimettersi anche due membri del cda, e uno lo ha già fatto, uscendo anche come socio.

Nel frattempo le pagine economiche del Trentino e dell’Adige (tradizionalmente più sobrio e attento il Corriere) continuano a riproporre, pari pari, le giulive veline di Zanoni: “L’ad del gruppo LaVis Marco Zanoni torna soddisfatto da ProWein 2013… il gruppo LaVis ha innanzitutto consolidato la sua presenza sul mercato tedesco e nei Paesi del Nord Europa, ma ha anche avviato trattative per aprire nuovi mercati: Est Europa, Brasile, Cina…”.

Della serie: la LaVis è come Berlusconi. Se esistono, è perché c’è una società che se li merita.

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Commenti (302)

revisione bilancio cvrdt

Zanoni ha sempre detto che la revisione del bilancio fatta da Cozzio/Federazione non andava bene ed era sbagliata . Perciò avrebbe fatto revisionare i bilanci della cantina da un altro ente , si presume di sua fiducia. Qualcuno sa come è finita questa revisione facoltativa ? E' stato confermato quanto detto da Cozzio o , viceversa , aveva ragione Zanoni e la verità è un'altra , favorevole alla La-Vis ?

pippo e cda

Pippo e il cda o pippo è del cda? dovrebbero spiegare ai soci perchè non chiamano tutti i soci e i dipendenti e spiegano come va l'azienda... niente assemblee sono più di 6 mesi.
Non spiegano niente non dicono niente e Zanoni è scomparso (altro che mettere i soci al centro); Pippo non difenda l'indifendibile su questo punto voi del cda siete in TORTO chiamate e spiegate.
Alcuni del Cda con cui ho parlato mi dicono che non possono parlare e non possono fare assemblee nemmeno di zona, ma per te pippo & Co va tutto bene.
Mi scusi ma non è così, se fosse vero quello che dice si potrebbero fare riunioni, i componenti del cda potrebbero parlare ecc ecc.
Poi se Vice e dipendente PAT due del cda sono parenti e finiscono per azzi, uno lavora alla FEM, alcuni hanno più progetti qualità che quote DOC e prendono un sacco di soldi ..... come i soci normali (ovviamente), ALLORA TUTTO TORNA

30/06/2014

IL TERRENO di viale Verona si può cedere senza pagare le imposte sulla plusvalenza solo dopo il 30/06/14.
Quindi ... stanno tirando la sega ancora per un anno ...poi fine dei giochi e tutti a casa. Se non ci credete fatevi spiegare come funziona da un commercialista, magari non uno di FEDER COOP ... li ancora non hanno capito perchè la società FWI è stata ceduta poi ripresa e poi ? .. scherzo !!! lo sanno benissimo, saranno stati loro s consigliare il giochetto per prendere tempo... e salvare ISA.
E' DAL 2005 CHE LA LAVIS PRENDE TEMPO...!!! e i nostri soldi !

aziende toscane?

Anche se non si capisce se queste aziende toscane siano state vendute o meno , c'è invece la certezza che il bravo enologo che le gestiva se ne è andato , stufo delle scarse competenze della nuova governance . Un altro cervello in fuga dal Gruppo Lavis , che si unisce ai tanti enologi che se ne sono andati negli ultimi 3-4 anni . E quelli che rimangono si dice lo facciano solo per mancanza di alternative, visto il pessimo momento occupazionale del Trentino/Italia . Non è che gli enologi se ne vanno perchè sanno come stanno girando veramente le cose nelle aziende del gruppo ? In barba alla propaganda di politici & dirigenti che cercano di convincere tutti che le cose stiano andando benissimo ? Per la sostituzione dell'enologo comunque nessun problema, troveranno il solito yes-man di comprovata fedeltà alle idee di Zanoni , per le competenze non serve, basta sempre dire di si al capo ...

ELEZIONI!

Fino alle prossime elezioni la Giunta PAT non caccerà un centesimo. Poi chissà. Però o ci rimbocchiamo le maniche e facciamo quello che sappiamo fare (vino di qualità) o siamo morti. Morti e sepolti. PER SEMPRE.

x Girelli

Le linee di Casa Girelli sono tutte e 2 vecchie. Alcune macchine hanno più di 30 anni e altre sono state acquistate usate. L'intervento minimo per lo spostamento prevede una spesa di 2 milioni solo x una linea con alcune macchine nuove.... poi c'è la cantina. Girelli produce prevalentemente private label e questo lo possono fare Cavit e Mezzocorona... senza andare spendere altri soldi. Lavis si dovrebbe concentrare Su quello che.sa fare bene. vini importanti q di fascia medio alta... tutto qui.
il problema di Lavis, oltre la disastrosa situazione economica, è il Milano intreccio con la politica....che le ha permesso di crescere senza criterio e senza.avere le competenze necessarie.

foto ricordo

per la foto non cercate posti ampi e immensi per la paura che il fotografo non possa inquadrarvi: visto che se ne sono andati quasi tutti basta un angolino del piazzale.

per 293

lei sa veramente poco di Casa girelli.
una delle due linee è vetusta .. e non si può spostare .... e l'altra non è certo nuova.
e' bello leggere che almeno lei pensa che LA VIS abbia una strategia, a parte quella nota a tutti cioè salvare il culo ai soliti noti !

x pippo calzelunghe

Ma va là ciarlatan, va a informarte prima de parlar....La cantina più idebitata d'Italia è la La-vis, ormai lo sanno anche i profughi di Lampedusa....Perchè i calcoli dei debiti, se non lo sai si fanno anche in base al patrimonio e alla grandezza di un azienda, per pareggiare Lavis in fatto di debiti Mezzocorona dovrebbe averne almeno 500-600 di milioni di euro di debito !!!!La fine è vicina, organizzatevi per una bella foto ricordo per l'ultima vendemmia in cantina.

pippo

... per 289: e chi fá nuove linee di imbottigliamento? Si trasferiscono quelle esistenti, se non sbaglio. E ritengo che si andrá anche verso un ottimizzazione di queste linee. Cavit e Mezzacorona cosa centrano con Lavis? Ognuno imbottiglia i vini suoi e dei suoi clienti, o sbaglio? e poi, ogni cantina ha le sue di strategie.

pippo

... per 275: allora, ripeto, uno ha preso piu´dell'altro, il che vuol dire che ci sono dei soci della Lavis che prendono di piu´di alcuni soci della cantina piú indebitata d'Italia....(come probabilmente anche viceversa). Questo per farvi capire che non siete l'obelico del mondo. Vi dico anche che fra di voi c'é uno che conosco molto bene che fino a 3 - 4 anni fá conferiva presso una di quelle cantine che producono solo vini di qualitá (quelle produzioni da 100-120 q.li/ha) e i suoi figli mi raccontavano che da quando ha ceduto alle pressioni dei suoi parenti a conferire alla cantina piu´indebitata d'Italia, rispetto a prima, ci rimette qualcosa come 3-4000 euro a ettaro! Si sa, é difficile tornare sui propri passi, anche perché la cantina dove conferiva prima attualmente non prende piu´altri soci....

pippo

... per 276: direi che agli ex-soci ed ai non soci non glie ne puó fregare di meno se sono - o meno - state cedute le 2 toscane e a quale prezzo. Penso che in occasione delle assemblee di zona o al massimo all'assemblea annuale ci diranno qualcosa in merito. Sempre sta fretta di sapere le cose in anticipo. Che differenza fá, saperlo adesso o saperlo fra un mese in via ufficiale? chiacchiere e solo chiacchiere, non avete nient'altro da fare?

PERCHE'?

Un mio amico lavora ad Adige Bitumi e sta seriamente rischiando di perdere il posto di lavoro.Con lui piu' di 100 persone. Sta scritto anche sull'Adige di oggi. Perche' Adige Bitumi, con una situazione finanziaria meno critica rispetto alla cantina, deve chiedere il concordato? Perche' la PAT non regala anche a loro i famosi milioni di euro che a breve regalera' alla cantina? Forse perche' loro non sono abbastanza amici di Dellai? Perche' in Trentino ci sono aziende di serie A delle quali tutti i politici si preoccupano ( Whirlpool, Lavis, ) e altre di serie B che vengono lasciate fallire nell'indifferenza generale?

CHISSA

chissà come andrà a finire .... i soldi sembrano mancare... trasferire Girelli costerà dai 3 a 5 milioni minimo!! Non so come li possano trovare! Si torna al solito discorso.. che senso fare nuove linee di imbottigliamento quando Cavit Mezzacorona possono coprire tutte le esigenze di questo tipo.
Non dimentichiamoci che anche Concilio ha 2 linee ... non sempre sature!

FRANCESCHI

SE qualcuno dei soci LA VIS armato di un inusuale coraggio volesse fare una paio di domande all'AD di ISA, Giorgio Franceschi, gli chieda come mai nel bilancio del 2005 non ha dichiarato la fidejussione ricevuta da Giacomoni ? I Tre sono a giudizio ma avrebbero dovuto esserci anche SCHELFI e FRANCESCHI !!!
La fidejussione avrebbe dovuto essere indicata per legge nel bilancio, e Franceschi, che è anche un commercialista lo sa benissimo e quindi non è certo stata una svista la sua ma una precisa omissione !
in quanto alla Toscana... fate qualche indagine in CCIAA e potreste scoprire che già qualche anno fa ISA aveva messo le mani sulla tenuta di CAFAGGIO di proprietà di Casa Girelli.
PIPPO... pensi di farcela a leggere due carte ?
Ma si sà che troppi soci sono ignoranti e collusi per scelta.
tanto... basta un segno della croce e la messa della domenica per far passare i sensi di colpa .. AMEN !

NON E' TUTTO ORO

ISA SE HA ACQUISITO LE DUE SOCIETA', HA CERCATO DI RECUPERARE I SOLDI DEL CREDITO CHE, DIVERSAMENTE,DIFFICILMENTE AVREBBE POTUTO RECUPERARE VISTO I CONTI DELLA LAVIS E IL FACILE
RI-COMMISSARIAMENTO A BREVE.
MEGLIO PORTARE A CASA DUE IMMOBILI IN TOSCANA CHE UN PUGNO DI MOSCHE.
COMUNQUE SIA, IL PATRIMONIO DELLA LAVIS DIMINUISCE ANCORA, ORA COSA GLI RIMANE DA IPOTECARE PER PAGARE I DEBITI E IMPEGNARSI A FARE I LAVORI PER CASA GIRELLI ?
SPERIAMO BENE

coscienza? etica?

ISA? Ma mi faccia il piacere........

x ottimo affare

se è vero che ISA ha acquistato le 2 Toscane credo che sia a parziale storno del debito di 12 e passa milioni!.
E credo anche, sempre che la cosa sia vera, che ci sia stata una moral suasion da parte politica affinché vengano dati un po' di soldi a Lavis.
Poi si vedrà.

OTTIMO AFFARE

Io continuo a usare il condizionale , perchè non so se è vero . Ma se avessero venduto entrambe le aziende a ISA si sarebbe fatto veramente un ottimo affare . Soprattutto considerando che tutti , soprattutto i detrattori della LAVIS, dicevano che erano due patacche invendibili e quindi era impossibile trovare qualcuno così pazzo da comprarle . Anche per ISA e per la chiesa è un affare , magari non in senso economico ma etico . Dopo avere spennato i soci della LAVIS con la storiaccia del prestito usura , fanno agli stessi un po' di beneficienza restituendo il maltolto , si danno una ripulita alla coscienza e all'immagine pubblica . Quindi un affare per tutti , finalmente arrivano anche buone notizie dal fronte !

Vendute? A ISA?

A quanto? Figuratevi se la Chiesa, con annessi tipo IOR e ISA, fa affari in perdita.......! Pippo, ma dove vivi...?!?!?

OTTIMO AFFARE

Se davvero hanno venduto le 2 aziende toscane a ISA in cambio dell'annullamento del debito( magari guadagnandoci anche qualcosa ) abbiamo fatto un ottimo affare . Un plauso alla nostra dirigenza . Nota di servizio : se a LAVIS non vendono le aziende sono dei fessi , se le vendono sono fessi uguale , almeno stando ai commenti dei detrattori che scrivono su questo blog . Questo sta a dimostrare quanto questi detrattori siano prevenuti e critichino tanto per criticare , quindi la loro opinione vale meno di zero . W LAVIS !

Trasparenza

ISa dovrebbe aver acquisito le due Toscane, con lo stesso sistema Maso Franch , vale a dire Lavis pagherà l'affitto, non so se con equo canone o meno., ma cmq resta da affittuaria con contratto di 25 anni !!! Ma Pippo Pippo cosa fa ...dovrebbe controllare ed invece in ferie va....lalalalalalalala...

Bene

Così alla LaVis resteranno 4 gatti .... se la PAT da i soldi e rimane questa amministrazione i soci scappano e rimane da solo Zanoni con sempre più debiti.
Ricordo che 25 mln di euro dati dalla PAT sono un debito non li danno mica a fondo perduto; e dove è finito il piano che mediante le dismissioni la LaVis ritornava in BONUS.
Isa non si è presa una Toscana ma tutte e due ... che affare

x 278

caro mio...
queste cose mica le approvano in giunta!! Si fanno e basta! Magari le modalità non saranno quelle del lease back tout court... ma vedrai che i 25 milioni li tireanno fuori!
ne hanno dati 56 alla Whirpool per uno stabilimento completamente non a norma! Una manovra molto sospetta è stata fatta con la vecchia cantina di Mori...tramite i soliti politici...quindi .... Lavis deve essere salvata e così sarà!!!

povero 277

La PAt non sta preparando un bel nulla. Piano da 25 milioni approvato? Delibere non se ne sono viste. Conchiusi di Giunta nemmeno e i titoli di giornale ancora non hanno il potere di trasformare le opinioni di qualche assessore in approvazioni di Giunta. ISA non comprerà un bel nulla. Le vendite se vanno bene pagano, forse, gli interessi. Caro 277: chi si contenta .....gode.

x 276

le cose stanno migliorando dal punto di vista delle vendite. La PAT prepara il piano da 25 milioni (è approvato si sta solo cercando la modalità attuativa), quindi non servono le dimissioni. ISA potrebbe rientrare nel capitale del gruppo acquistando una azienda toscana.
Tutto sta tornando a posto !!!

Per Superpippo

a proposito: e le dismissioni? Come vanno le vendite su cui un paio di anni fa si basava la diminuzione del debito? Venduto qualche cosa? Entrati soldini? O ancora niente? Mi sa che l'ultima domanda è quella giusta. Ma forse Pippo in gran forma sa dirci cosa, a chi e per quanto è statoo venduto così da sapere (interessi permettendo) di quanto è diminuito il debito.......La vedo dura ma attendo una risposta.

Pippo in forma

Ciao Pippo ben tornato... i numeri delle remunerazione però non li dai! quintali a ettaro fatti dai due, gradi delle uve conferite delle due aziende e liquidazione percepita, semplice o no?
Ci sono anche soci LaVis che prendono 15 mila euro a ettaro... altri che ne prendono 8 mila a distanza di qualche Km (MISTERI) sempre con uve bianche.
PS) non ti fidare del "così mi hanno detto" chiedi i numeri che è sempre meglio se poi quello che ti dicono è vero tu puoi andare con maggiore sicurezza a palesare le tue idee.
(Naturalmente il consiglio è GRATIS)....
ciao ciao

pippo

... per 195: com'era la storia della valutazione del rischio e/o il corso sicurezza lavoro per i soci della cantina piu´indebitata d'Italia? Sará vera sta storia che mi hanno raccontato? Fatto e PAGATO 2 volte? bella cooperativa!

pippo

per 197 e 207: riguardo al caso padre e figlio (la campagna la lavorano assieme), mi pare ovvio che il raffronto venga fatto sulla stessa varietá... che vogliamo confrontare la schiava da una parte e il traminer dall'altra? ma fatemi il piacere!
Che numeri posso mettere a disposizione? magari volete confrontare il prezzo medio del grado medio? confronto assolutamente aleatorio se non si conosce la distribuzione della popolazione dei dati sottostanti!
A ettaro l'uno ha preso piu´dell'altro, questo mi hanno detto, anche se fosse un solo euro!

pippo

... per 229: traghettare verso dove? Spero proprio di no e non lo credo visto che anche l'altro Zanoni ha i suoi bei grattacapi a cui pensare...

pippo

... per 267: di solito la partita si vince dopo i 2 (DUE) tempi. Il risultato del primo tempo conta poco, il mondo del calcio ne é un esempio ...
Quindi questi paragoni sono pure speculazioni.
Mi ricordo qualche anno orsono dove un mio conoscente aveva ricevuto dalla sua cooperativa dei bei soldi con le prime rate, salvo poi vedersi l'ultima rata .... da fame.

pippo

... per 256: chi vuoi che abbia visto il bilancio 2012/2013 il 27 di giugno se l'anno si chiude il 30 giugno?

pippo

... per 248: ebbene si, in parte ero in ferie e soprattutto: cellulari spenti, senza internet, che bello....., in parte non ho avuto assolutamente tempo da dedicare a internet, in questo periodo il lavoro in vigna abbonda e la sera non ho voglia di farmi rovinare la giornata dalle sparate di qualcuno e quindi proprio non guardo...

SPERO

spero che il castello di carta creato da zanoni e company una volta sgretolato i soci non dovranno pagare il conto, perché sarà salatoooooooooooo

Per Socio

...chardonnay della piana a 17.5 pagato a 15 euro a rata dalla La vis ,e li chiamate aumenti ????

x 265

Piano con le offese e le parole . Criticare è legittimo , se invece si offende ci si mette automaticamente dalla parte del torto.

ben detto

salve a tutti. Volevo solo dire a tutti i soci ma
aspettate che facciamo la stessa fine della whirlpool
che gli operai lo hanno saputo dopo vaver finito il
turno?
Ma finitela con questi favoritismi con gli YESMAN non
si va da nessuna parte ci vogliono persone capaci
quello che voi non siete.Che schifo......che marcio
che c'è ,come si dice la merda parte (CDA)
da sopra.Vergognatevi........stiamo affogangando
nella vostra merda.

bad boy

Il modello assistenzialistico dellaiano finalizzato a guadagnare consensi e voti ( a basa di generosi finanziamenti pubblici ) è quanto di peggio si possa augurare ad una azienda . E' come per uno sportivo prendere antidolorifici intravena : ti sembra di stare meglio , in realtà ti stai ammazzando con le tue mani . I fatti di questi mesi stanno dimostrando che non ha senso rimandare la fine di aziende decotte e con il destino già segnato facendo iniezioni di liquidità fresca , non serve a niente tranne che a prolungare l'agonia . Nel gergo medico si parlerebbe di cure palliative .

Speriamo bene

Speriamo che la Lavis dopo questo aiuto (che non trovo giusto) non faccia la fine di Whirlpool e giunto il momento di cambiare questo sistema di spendere soldi pubblici, ci vogliono progetti ben chiari altrimenti vedremmo ancora di queste cose, perchè non si investe sulle piccole medie aziende?

sognare

un finanziamento pubblico è cosa buona e giusta. Ottenerlo la vedo impossibile. Ad essere ottimisti. Ce la farete da soli.

priorità?

ora che purtroppo ci saranno 500 disoccupati in più magari la pat cambierà le sue priorità..dato che la coperta è corta

Noooo

Il presidente ha detto più volte che non è vero niente: sulla stampa in comunicati .... e allora che di che cosa discutiamo???
Se poi verrà dato chi ha sempre detto che non serviva e che non è mai stato chiesto che fine farà?

confermo

nonostante gli articoli di QT è molto probabile (85%) che il finanziamento venga erogato. I conti non sono del tutto a posto ma la strada per risalire è quella giusta.

x sicuri

Guarda che il finanziamento della PAT è stato effettivamente deciso , lo ha riportato più volte anche la stampa regionale, compreso il più che affidabile Corriere del Trentino ( a mio vedere non scrivono mai balle su questo giornale ,è il più informato ) . Che scriveva di milioni di euro 25 ,anche se era da definire in che forma. Non stiamo mica parlando della gazzetta di Meano o del corriere di Faedo ... Buon per la cantina che si prenderà una boccata di ossigeno , basta che non li spendano male ...

sicuri?

se la fonte è la stessa di quello che qua dava per fatto il finanziamento della PAT sen a posto..

il bilancio?

Chi lo ha visto?

ma siii

Ma certo 60 o 70 o 80 o anche 90 cosa cambia è meglio restare dove si è sempre stati.
Alla fine quello che importa veramente è lo stato di salute dell'azienda in cui si è e sentirsi come in una famiglia; se quello è OK anche se prendiamo 5 o 10 o 20 euro di meno non cambia niente.
Ma a dire il vero nemmeno 100 soci in più o in meno cambia qualcosa, anzi i rompi.... se vanno via è meglio, in LaVis si sono liberati di peso inutile...
E' MEGLIO COSI'

80 o 72

80 euro o 72 cambia poco o niente , se uno a Lavis prende 72 e va in un'altra cantina per prendere 80 non diventa certo ricco. Meglio restare dove e'...

Mah

18x4 = 72 euro
l'ultima è in genere più alta per il rimborso autofinanziamento del 2008 che non conta nel calcolo liquidato 2013 ma se mi dici che visto che la cantina va bene al saldo ci danno 8 euro in più per arrivare ai 80 euro/q io mi fido.
Intanto la prospettiva è 72 .....
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