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Tosi apre alla Valdastico su Lavis

Intervistato dall’Adige (14.10) a Borgo, dove era a supportare la campagna elettorale della Lega incitando i valsuganotti a pretendere la Valdastico, Tosi, nuovo presidente della Serenissima (la società che la Valdastico la vuol costruire), ha usato la sua solita franchezza: “Non è affatto vero, questo è il messaggio che qui voglio lanciare, che il tempo per trovare un accordo tra Veneto e Trentino sia scaduto. Ce n’è ancora. Si possono, ad esempio, individuare alternative al progetto che prevede lo sbocco di quest’opera nella tanto contestata zona di Besenello”. Il progetto presentato dalla Serenissima infatti prevedeva 6 differenti tracciati. Dopo l’approvazione del progetto fino al confine veneto da parte del CIPE restano in campo sostanzialmente due ipotesi: uscita in val d’Adige a Besenello, su cui evidentemente Tosi prende atto che c’è un problema di consenso insuperabile, o a Trento-nord (in due varianti: T6 svincolo A22, e T1 su Lavis). In campagna per le primarie, Ugo Rossi aveva fatto aperture sulla Valdastico, dicendo anche lui di non pensare a Besenello, ma ad una uscita “fra Trento e Bolzano”. Ma l’opzione su Trento-nord ha alcune ulteriori controindicazioni. Anzitutto economiche: 57,3 km invece dei 39,3 su Besenello, con 45,6 in galleria invece di 28,9. E poi i problemi di consenso presumibilmente non sarebbero minori, solo che si rovescerebbe il fronte. Gli unici trentini favorevoli alla Valdastico sono i valsuganotti, aizzati da una propaganda della destra che ha indicato (in modo truffaldino) la Valdastico come alternativa al traffico nella loro valle (ne ha parlato Curzel al convegno di Trento del 12 ottobre). Ed i tracciati su Trento-nord passerebbero proprio per l’alta Valsugana, attraversando con grande impatto tutta la conca di Pergine in direzione sud-nord perpendicolare al tragitto del traffico verso Trento, entrando poi in galleria sotto l’area del Calisio. Che ne direbbe quel nuovo sindaco di Pergine Oss-Emer che anche questa estate ha appunto inneggiato alla Valdastico come soluzione ai problemi di traffico della Valsugana (L’Adige 25.8)?