Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca

Sezione principale

Il barbiere di Siviglia

Fantasie materializzate

Francesca Cassarà
“Il barbiere di Siviglia”

Palloncini a forma di cuore e vasche da bagno volanti: questi dettagli scenici inaspettati hanno stupito il pubblico del Teatro Sociale di Trento che sabato 12 ottobre ha assistito a “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, opera inaugurale della stagione lirica del Centro Santa Chiara. L’opera, una nuova produzione del Centro in collaborazione con l’Orchestra Haydn, è stata diretta con creatività dal regista Sandro Pasqualetto, che ha voluto che le fantasie dei personaggi si materializzassero sulla scena: ecco spiegato perché Rosina, il soprano Loriana Castellano, durante l’aria “Una voce poco fa”, si perde nelle fantasie d’amore che la fanno letteralmente volare fra le nuvole dentro la sua vasca da bagno, circondata da palloncini rossi. Si spiega così il trasformarsi di don Bartolo, il baritono Giulio Mastrototaro, in un giudice inquisitore con parrucca, toga e scranno mentre cerca di far confessare a Rosina i suoi presunti flirt. Persino l’oro evocato da Figaro, il baritono Sergio Vitale, nell’aria “All’idea di quel metallo” si materializza in una pioggia di monete.

I sogni e i desideri dei personaggi sono ulteriormente enfatizzati dalle videoscenografie di Saul Darù, che fanno apparire in scena lune piene appositamente pensate per accompagnare serenate, insegne di bottega con bizzarre indicazioni, macchinari fantastici, e tutto quanto serve ad accompagnare le suggestioni musicali veicolate dall’orchestra, diretta da Alessandro Pinzauti. Nelle scene, fra mobili fuori scala e balconi che si trasformano in carri semoventi, si evidenziano alcuni elementi metateatrali, come il teatro di ombre cinesi nel quale Figaro, diventato “burattinaio” anche fuor di metafora, a beneficio del tutore rappresenta le innocenti mosse di Rosina e del suo falso maestro di musica, coprendo così le schermaglie amorose dei due. Queste scelte sceniche anticonformistiche hanno restituito all’opera il suo gusto squisitamente comico, talvolta sconfinando nel grottesco come nel personaggio di Don Basilio, con un costume di scena rosa shocking super aderente, fra toreador e Drag Queen.

Parole chiave:

Commenti (0)

Nessun commento....

Scrivi un commento

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Gli utenti registrati non devono inserire il codice e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Riporta il codice di 5 lettere minuscole scritto nell'immagine. Puoi generare un nuovo codice cliccando qui .

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti inopportuni.