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Cime Tempestose, marzo 2014

Le dichiarazioni inutili del mese

“Tradimento, uso delle persone, brama di potere non rientrano in quei valori che ci ha insegnato Berlusconi”.

(Michaela Biancofiore)

“Sono fermamente convinto che Renzi abbia fatto bene a fare l’accordo con Berlusconi”.

(Adriano Celentano)

L’incubo

“Mia figlia, qualche anno fa, mi disse: “Papà, in Sudafrica mi sono fidanzata con un rasta, è di colore ed è sposato con un uomo’. Poi mi ha spiegato che era uno di quei matrimoni fatti per acquisire la cittadinanza”.

(Carlo Giovanardi, Porta a porta, 28 gennaio)

Politica culturale

“Regolamentare l’accesso alla biblioteca di via Roma ed altre sale pubbliche mediante una selezione effettuata dal personale della biblioteca coadiuvato dalle guardie giurate consentendo l’accesso solo mediante la consegna della carta di identità con precedenza a studenti, famiglie, bambini, turisti, e cittadini residenti a Trento da oltre 10 anni”.

(Dall’Ordine del giorno delle minoranze al Consiglio comunale di Trento sul tema della sicurezza, 11 febbraio)

Se pò fa’

“Pieve di Cadore. Balla in quasi topless. Assolta perché il fatto non costituisce reato”.

(Corriere delle Alpi, 11 febbraio)

Collezionare reati

“Casa abusiva di 3 piani su un albero, condanna a nove mesi per Marcello Dell’Utri. La casetta di 70 metri quadrati costruita dall’ex senatore per dedicarsi al bird-watching”.

(Palermo Today, 29 gennaio)

La casa abusiva di Marcello Dell’Utri

Incubo leghista

“Se erutta il Vesuvio, in 14.000 in Trentino. Nell’ipotesi che il Vesuvio si risvegliasse il Trentino dovrebbe ospitare i circa 14.000 abitanti di Pollena Trocchia. Lo ha stabilito ieri il governo Letta”.

(L’Adige, 17 febbraio)

Moderati all’italiana

“Verrà aperta in Trentino una sezione del Movimento dei Moderati. Come coordinatore provinciale è stato nominato il consigliere comunale di Rovereto Ciro D’Antuono”.

(ANSA, 21 gennaio)

“Il consigliere comunale Ciro D’Antuono ha affidato alla platea dei social network l’invito a far pascolare un maiale sul terreno dove il Comune intende ampliare il cimitero di S. Marco per farne un’area dedicata alle sepolture di roveretani di fede islamica. L’espediente, spiega D’Antuono, è funzionale ad impedire il progetto, visto che il maiale è animale impuro per i musulmani”.

(L’Adige, 14 febbraio)

Ardori /I

“Uomo prende fuoco davanti alla moglie”.

(Titolo dell’Adige, 8 febbraio)

Ardori /2

“Brucia l’auto del prete. L’incendio sarebbe doloso e la Procura della Repubblica di Belluno ha aperto un fascicolo a carico di un uomo di Ponte nelle Alpi. Un padre di famiglia già individuato, che avrebbe appiccato di proposito il fuoco alla Peugeot di don Davide Fiocco. Un marito geloso del parroco, in poche parole”.

(Corriere delle Alpi, 11 febbraio)

Carne a km. zero

“Mucca scappa dalla stalla e va al Lidl: abbattuta a fucilate”.

(Il Mattino.it, 19 febbraio)

Armi chimiche

“Stalla esplode per flatulenze di mucche. In Germania: incendiato il tetto per il gas rilasciato dagli animali durante la digestione”.

(La Repubblica, 29 gennaio)

Chi vuole un Padre Pio?

Al concorso indetto da RepubblicaTV per il monumento-horror più assurdo, la palma della vittoria è andata, a furor di web, ad una statua di Padre Pio collocata al centro di una rotonda in quel di Benevento, di cui la foto a fondo pagina dà appena un’idea. Sembra “una rampa di lancio, una struttura in Lego, un’attrazione da luna park, un sogno para-mistico di natura incubatica... un Moloch, un alieno, un transformer, uno spaventapasseri” ecc. - la descrive efficacemente Filippo Ceccarelli sul Venerdì di Repubblica. Ma attenzione: sempre dal beneventano, e sempre in onore di Padre Pio, potrebbe arrivare il nuovo numero uno: “La più grande statua di Padre Pio che ci sia al mondo... Dai piedi alla testa, misura 21 metri. Ma va posta su un basamento e quindi, quando sarà collocata a dimora, raggiungerà 27 metri. Cioè, un’altezza da Guinness: il famoso San Carlone che si trova sul Lago Maggiore misura 23 metri”. Purtroppo, al momento, il benemerito scultore - Lello Izzo - non ha trovato nessuno disposto a collocare questo monstrum nel giardino di casa, nella piazza di una città o sul cucuzzolo di una montagna, e la statuona giace tristemente smontata in un campo del Sannio. Chi avesse un po’ di spazio (e tanta devozione) può informarsi qui.

L’inquietante monumento di Padre Pio

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