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Una ventata di cambiamento

Piergiorgio Comai

Oggi, 14 aprile 2014, è una bella giornata per il Trentino: è iniziata con il successo dei referendum per la costituzione dei comuni di Predaia, Valdaone e San Lorenzo-Dorsino.

Era un passo decisivo per giungere poi alla data concretamente storica del 1° gennaio 2015, che vedrà la nascita di tre comuni al posto di dieci. In particolare sono contento per Predaia, che sarà il mio comune. Per me la soddisfazione è grande, perché sognavo questo evento da almeno vent’anni. Sembrava che i cittadini fossero tiepidi e propensi a disinteressarsi, inclini all’astensione come è successo per il referendum sulle Comunità di Valle.

Alcuni commentatori all’articolo dell’assessore Daldoss sull’Adige in appoggio alla scelta delle tre proposte di fusione si auguravano che i tre referendum fallissero. Sono stati smentiti dai fatti.

La maggioranza dei cittadini ha voluto partecipare e ammiro particolarmente quelli che sono andati a deporre la loro scheda perché prevalesse il no.

Sapremo dire no anche alla casta con una partecipazione attiva che non si accontenta del mugugno. Ancora troppi gruppi o amministrazioni chiedono alla politica caserme dei Vigili del Fuoco in ogni paesino e maggiori contributi ai cacciatori e altre richieste che non tengono conto del contesto sociale e civile. Vale la pena ricordare che non ci sono soltanto i privilegi della casta!

Veramente questa è una bella giornata che lascia ben sperare. Ho letto con interesse sul Trentino la bella proposta di Giordano Cova presentata come “Un parco agro-minerario al Zirò” per valorizzare la nostra zona che va da Castel Thun al lago di Santa Giustina.

Penso che questo progetto metta a disposizione degli amministratori del futuro comune di Predaia una bozza interessante di programma di sviluppo del territorio. Certo, servirà anche un collegamento veloce fra Toss e Dardine. Pensando a ciò, sarebbe stato bello che avessero aderito all’iniziativa di fusione anche Ton e Sanzeno (oltre a Sfruz), per includere il santuario di San Romedio e il museo Retico con tutta la sponda sinistra del lago di Santa Giustina.

Mi pare di aver capito dalle parole dell’assessore Daldoss che è aperta la strada di una rapida aggregazione di altri comuni. Anche i cinque sindaci delle attuali amministrazioni paiono disponibili a un futuro comune di Predaia allargato a Sfruz, Sanzeno e Ton. Ora tocca ai cittadini di questi comuni muoversi e sollecitare le loro amministrazioni a compiere i passi necessari. Forse è un sogno, ma spero che diventi realtà.

Complimenti ai cittadini dei comuni che hanno segnato una svolta con la loro partecipazione, e grazie agli amministratori che hanno creduto e lavorato intensamente per la fusione.

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