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Traffico in Valsugana

Luigi Francesco Traverso

Seguo da qualche tempo una serie di notizie relative alla viabilità in Valsugana. Non voglio certo fare il riassunto delle opinioni che ho sentito e delle indicazioni di politici e cittadini per affrontare il problema del traffico in Valsugana. Mi è rimasta impressa l’illuminata idea di risolvere il problema del traffico facendo pagare il pedaggio.

È un discorso ridicolo e nello stesso tempo vecchio come il mondo, già proposto in mille salse con i pedaggi autostradali e rivisitato e corretto con l’aumento dei costi per gli stalli blu in città. Di dirottare seriamente le merci su rotaia, invece, non si parla. Per parlare di merci sui treni, subito si invocano nuove e costose ferrovie, quasi che le ferrovie esistenti non servano.

A volte, per limitare il traffico pesante su gomma, sarebbe sufficiente un cartello di divieto “Escluso traffico locale” e l’invasione degli autotreni in transito verrebbe a mancare.

Proprio ieri ho letto che in Valsugana c’è stata un’esercitazione delle polizie locali provenienti da più regioni. Sembra che gli agenti si siano meravigliati dell’invasione massiccia di autoarticolati provenienti da paesi lontani. Sembra anche che i controlli effettuati abbiano rilevato parecchie violazioni soprattutto da parte di autisti stranieri.

Prima di pensare ai pedaggi, forse qualche cartello e qualche controllo in più farebbero desistere gli stakanovisti del volante dall’invadere con i loro mezzi una valle che sta diventando una camera a gas.

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