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La Cassa di Bolzano e il Trentino

La Cassa del Risparmio tradito, avevamo titolato un nostro servizio sul numero di maggio. Sotto i riflettori la Sparkasse di Bolzano, lanciatasi in spericolate aperture di filiali nel Nord Italia, dove concedeva prestiti con generosa facilità; e in maxi avventure immobiliari in diverse regioni, con partner decisamente discutibili e finite nelle aule dei tribunali. La Cassa di Risparmio non si è fatta mancare, per completare il quadro, le operazioni più malmesse sulla piazza di Trento, come Le Albere all’ex-Michelin, Corti Fiorite a Trento Sud, il fatiscente complesso ex-Frizzera al Tridente.

I nodi stanno venendo al pettine: dopo l’approvazione per il 2013 di un bilancio con un rosso di 37,8 milioni, è stato appena approvato il bilancio semestrale del 2014: in perdita per 58,5 milioni.

Il Trentino in questa primavera era arrivato in soccorso, attraverso il Fondo Social Housing (ultima trovata nella galassia di strumenti operativi della Pat) che aveva sborsato 21 milioni a Corti Fiorite per 76 alloggi, al costo unitario di 276.000 euro, superiore quindi al tetto massimo di 200.000 previsto dal regolamento del Fondo.

Speriamo che ora, di fronte all’allargarsi del buco, non si proceda ad altre generose acquisizioni.