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Porfido: al popolino non far sapere

Apprendiamo dalla stampa della tavola rotonda svoltasi presso il MUSE il 17 luglio intitolata “Le pietre trentine tra scultura e design”. Siamo rammaricati del fatto che essa non sia stata riportata sui manifesti relativi al Simposio Internazionale di Scultura di Albiano all’interno del quale si è svolta. Evidentemente il popolino (come lo definiva un noto esponente dell’imprenditoria locale già sindaco di Albiano e consigliere provinciale) della Val di Cembra andava tenuto lontano da tali riflessioni affinché non rovinasse la festa con un punto di vista critico.

La stampa riporta che il direttore del MUSE dott. Lanzingher avrebbe affermato: “Dove non vi sono situazioni legate alla salvaguardia delle biodiversità, possiamo iniziare a ragionare se il paesaggio della cava è da considerare anti-paesaggio”. Noi sappiamo per esperienza che l’attività estrattiva ha ridotto all’agonia il lago di Valle (nonostante le denunce fatte a partire dal 1979) e ciò, pur vivendo in esso gli stessi pesci che troviamo nel vicino Lago di Lases (salvato grazie a numerose battaglie), sempre di uno scempio ambientale si tratta.

Allo stesso modo il declassamento dell’unica sorgente di acqua potabile ancora rimasta ad Albiano (che serviva le frazioni di Barco), per consentire l’ampliamento della zona estrattiva, pur non danneggiando la biodiversità, è stata una scelta poco lungimirante. Purtroppo questa attività è stata fin qui gestita con scarso riguardo non solo all’ambiente ma anche alla sicurezza delle persone: ne sono testimonianza la frana della mega discarica del Graon nel 1986 e la frana dello Slavinach, la cui messa in sicurezza è costata milioni alla collettività. Per non parlare del poco rispetto per i diritti dei lavoratori nonché per la tutela della loro salute e sicurezza, questioni di cui si parla sempre meno. Un ultimo aspetto, ma non per importanza, riguarda la democrazia nei comuni del porfido, dove signoreggiano i concessionari di cava; ne è un esempio la recente riunione a porte chiuse del Consiglio comunale di Albiano e la non accessibilità alla delibera adottata in quella sede. Potremmo continuare, ma sarebbe più utile farlo in una tavola rotonda presso il MUSE, magari invitando anche Italia Nostra e il WWF; siamo certi che il dott. Lanzingher accoglierà la nostra proposta.

Per il Coordinamento Lavoro Porfido: Ezio Casagranda, Walter Ferrari, Aldo Sevignani,Vigilio Valentini

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