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Dallapiccola, l’assessore-fumetto

Michele Dallapiccola

L’assessore provinciale alle Foreste e al Turismo, Michele Dallapiccola, potrebbe essere materiale prezioso per le prossime macchiette create da Maurizio Crozza. Dopo le figuracce sulle vicende dell’orsa Daniza, dell’apertura alle motoslitte verso le malghe in quota e l’allargamento della possibilità di offrire servizi da guida agli albergatori, l’assessore non perde occasione per fare concorrenza al mitico senatore Razzi.

L’ultima occasione l’ha offerta al convegno della SAT su montagna e sci. Un convegno privo di polemiche, che ha offerto stimoli di riflessioni tecniche, scientifiche ed economiche ai soggetti sociali interessati al vivere in montagna. Fino al suo intervento.

Dallapiccola comincia attaccando ambientalisti e stampa. Quindi snocciola una serie di riflessioni di incredibile respiro strategico.

Come costruire identità? “Portando i ragazzi a mungere le mucche: il ricordo della mammella nelle loro mani spingerà i ragazzi al ritorno in montagna”.

Subito dopo giustifica la sua apertura alle motoslitte in alta quota. Alla domanda del direttore dell’Adige: “La Provincia continuerà a finanziare aree sciabili ormai fallite?”, la riposta è semplice: “Ci sono due possibili strade: una, intervenire con finanziamento pubblico per ridurre l’indebitamento. L’altra è più drastica: lasciamo fallire Folgaria e si porta la popolazione in due grattacieli da cento piani a Centochiavi. Ma Folgaria è stata solo sfortunata, non ho competenze per saperlo. Per il Bondone invece va preso in considerazione l’impianto che partirebbe dalla città”.

Incalzato dal giornalista (“Pagheremo a piedilista i debiti?”), l’assessore evita la risposta dicendo che questo giornalista sa fare fin troppo bene il suo mestiere.

Altre perle si sommano all’esterno del convegno. Ad una mia riflessione su cosa comportino in inverno, di notte, le motoslitte libere sulle nostre montagne, Dallapiccola risponde: “Cosa vuole, che metta un agente su ogni strada? Oppure voi ambientalisti intendete risanare il bilancio della Provincia con le multe elevate a quad e motoslitte?”

Il messaggio è stato fin troppo chiaro: non esiste un terreno di confronto. La Giunta provinciale oggi offre questo profilo, non rimane che la ritirata. O attendere l’approdo di Crozza.