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Cime Tempestose, dicembre 2014

Dagli all’untore!

“Non si può permettere che con questi corsi per stranieri centinaia di immigrati frequentino le stesse aule e gli stessi ambienti dei bambini tra i 10 e i 13 anni!”

(Mario Borghezio, L’Espresso, 29 ottobre)

All’armi!

“Il comandante degli Schützen trentini, Paolo Dalprà, ha lanciato un monito affermando che le compagnie degli Schützen ‘se serve sono pronte a tutto per far rispettare i sacrifici che i nostri avi hanno fatto per anni’”.

(L’Adige, 2 novembre)

Politica estera

“La Germania è la nazione più corrotta d’Europa, batte persino noi italiani. Noi non siamo in guerra con l’Isis o con la Russia, siamo in guerra contro la Bce”.

(Beppe Grillo a Bruxelles, 12 novembre)

Don Roberto

“1° novembre, festa di tutti i Santi. Splendido sentir ripetere dal prete in Chiesa che siamo tutti chiamati alla santità... È il Cristianesimo!”

(Tweet di Roberto Formigoni, 1° novembre)

La dimostrazione

“Le donne hanno un cervello diverso da quello degli uomini, basta leggere gli studi scientifici e guardare come parcheggiano le auto”.

(Alberto Zelger, consigliere comunale leghista di Verona)

Vox populi (l’ottimismo del web)

“Se gli argini cedono per colpa delle tane dei conigli è solo il disegno di Madre Natura: noi uomini, malvagi assassini di madri orse, meritiamo di morire tutti tra atroci sofferenze!”

“Cosa c’entra la UE? A parte che l’è quatro paiazi quei de l’Europa! Ignoranti, incompetenti e senza obiettivi concreti e seri”.

“Quando esco di casa mi sorprendo a pensare: speriamo di non trovare al rientro la casa svaligiata o magari la porta divelta e qualcun altro che ha occupato il mio appartamento!”

“Da quando sono nato, sento parlare di ricerca contro il cancro. Visti i risultati decisamente fallimentari conseguiti in 50 anni, correlati al giro d’affari stellare dell’oncologia, sono molto diffidente”.

“Borgonovo Re dice che è meglio farsi operare nei grandi centri. Ma né Trento né Rovereto sono grandi centri! Allora dobbiamo chiudere tutti gli ospedali compresi quelli di Trento e Rovereto?”

“Tolta qualche rarissima eccezione, la ristorazione trentina é davvero molto mediocre”.

“Un altro settore da ripulire è l’esercito: quanti soldi buttati via! Bello vederli durante tutto l’anno farsi la corsetta lungo l’Adige, mentre la gente va a lavorare. Tutti abbastanza sovrappeso per altro”.

“La soluzione per me resta sempre una: liberiamoci dei nullafacenti ospiti del Trentino, dato che la maggior parte delle volte sono loro a fare i furti!”

“Basta piste da sci? Allora basta stipendi alti e finanziamenti assurdi ai politici, basta immigrati, basta animali feroci liberi (lupi, orsi e quant’altro)... Forse infine possiamo parlare anche delle piste da sci, che comunque sono una delle poche cose che portano soldi in tempi di crisi”.

“Gli autisti di Trentino Trasporti li manderei a fare gli autisti sui bus indiani, sulle tortuose strade dello stato himalayano dell’Himachal Pradesh, ove guidano anche per sedici ore di fila e magari di notte”.

“Ma quale movida!! Non esiste in Europa un’altra città più morta di Trento!”

“Ma basta, a Trento Nord non c’è gente che la mattina deve alzarsi a lavorare? Ma sti drogati non hanno di meglio da fare che rompere le palle? Quando non c’erano sti universitari era tutto meglio, la città era più pulita, tranquilla e sicura! E l’amministrazione comunale che non fa nulla e anzi dà loro ancora più spazio! Il coprifuoco ci vuole!”.

“Mi stupisce pensare che questo sia il giornale più letto della città, e non un foglio di propaganda di estrema destra”.

(Commenti a notizie varie sul sito dell’Adige, 5-6 novembre)

Santo subito

Dopo l’asciutto titolo in prima pagina “Addio a Diego Moltrer. Infarto uccide il presidente del Consiglio Regionale”, l’incontinenza dilaga nelle pagine interne: “Mocheni orfani del ‘Milordo’: ‘Come faremo adesso, senza il Diego?”. “Diego era come un fratello”. “Nel Palazzo per la sua gente”. “Una battaglia trasparente contro i privilegi degli ex”. “Se ne va un amico”. “Una parola buona per tutti”. “Più che politico, uomo del popolo”. “Esempio che non andrà perduto”. “La buona politica”. “La buona battaglia”. “Dialogo con tutti”. Infine una testimonianza foriera di ufficiale beatificazione: “Sabato aveva salvato una vita”. Tutto questo solo nei titoli e sottotitoli de L’Adige del 18 novembre.

“Nihil de mortuis nisi bonum” - dicevano gli antichi. Ma dicevano anche: “Est modus in rebus”.

Il primo miracolo

“Dunque la mia non è stata una scelta avventata e frettolosa, ma meditata e maturata nel tempo, non priva di timori, incertezze e punti interrogativi, sciolti infine dalla scomparsa di Diego Moltrer: un segno del destino e un richiamo potente, che nella loro forza spirituale mi hanno dato la spinta finale e il coraggio di crederci fino in fondo, costi quel che costi. La mia è l’adesione ad un progetto: voglio dare il mio contributo alla costruzione della Heimat dei trentini, della loro Volkspartei, di un grande partito popolare, moderno, autonomista.

(Manuela Bottamedi, ex consigliera grillina passata al Patt. Trentino 24 novembre).

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