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Combattere la povertà o cacciare i mendicanti?

Un nuovo regolamento municipale fa discutere

In marzo, dopo tre ore di dibattito accanito ed emozionante, ma anche molto civile e rispettoso, il consiglio comunale ha votato, con 25 voti a favore, 14 contro (verdi e socialdemocratici) ed una astensione, il divieto di mendicare durante i mercati di Natale e Pasqua nel centro storico ed in via Maria Theresia. In sostanza è in questione il mercato di Natale, ma Gesù Bambino, c’entra poco: è un evento turistico che attrae ogni anno più di un milione di persone, prevalentemente italiani. E dunque attrae anche i poveri cristi che fuggono dalla miseria di illaggi romeni per guadagnarsi una vita mendicando nelle città dell’Europa centrale e occidentale.

La legge regionale in materia è stata riformata nel 2013, in seguito ad una serie di sentenze della Corte Costituzionale che hanno cancellato qualche clausola in diverse leggi regionali austriache. La Corte ha stabilito con parole chiarissime che vietare tout court il mendicare è incostituzionale. Chi mendica in modo pacifico e silenzioso si avvale della libertà di espressione, cioè “dice” che per sopravvivere ha bisogno di un’elemosina. Lo spazio pubblico - recita la Corte - per definizione è luogo di incontro con lo straniero, e piaccia o non piaccia, il buon cittadino deve accettarlo, perché la miseria esiste e ha diritto di farsi vedere. La libertà di esprimersi, diritto fondamentale garantito dalla dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, comprende molti modi di usare lo spazio pubblico (tipo volantinaggio, pubblicità, raccolta di firme...) e vietarne uno (appunto, il mendicare) violerebbe anche il principio di uguaglianza. Il mendicare, dunque, è protetto da due pilastri dell’ordine costituzionale e sarebbe possibile proibirlo, con regolamenti di polizia locale solo quando diventa un disturbo in grado di mettere in forse la convivenza sociale. In questo caso, ed esclusivamente in questo caso, la Costituzione autorizza i Comuni a istituire divieti.

La legge tirolese ha voluto adeguarsi a queste sentenze e permette quindi il mendicare in modo silenzioso, mentre vieta “soltanto” il mendicare in modo aggressivo, in modo organizzato.

Bontà sua! Certo, i poveri cristi romeni hanno un minimo di auto-organizzazione, tanto per sopravvivere, ma i famigerati boss mafiosi che sfruttano i mendicanti per finanziarsi una vita lussuosa, nessuno finora li ha visti, nemmeno la polizia, che dice chiaro e tondo che di strutture mafiose non ha trovato la minima prova. La legge, però, autorizza i comuni a vietare il mendicare in determinati luoghi e per un determinato periodo, riferendosi a una sentenza della Corte che in sostanza diceva: mentre il semplice silenzioso mendicare non può essere vietato, perché garantito in quanto diritto fondamentale, può darsi che una concentrazione di mendicanti tanto grande che sembri in grado di impedire ai cittadini il libero utilizzo dello spazio pubblico, possa costituire un disturbo in grado di mettere in forse la convivenza sociale.

A Innsbruck, durante i mercati di Natale, ci sono al massimo una sessantina di mendicanti. In altri mesi, una ventina. E questi 60 poveri cristi, che certo non fanno tutti assemblea in via Maria Theresia, costituirebbero un malessere sociale di tali dimensioni da rendere giustificato un divieto? Certo, guardare in faccia la miseria, e dover decidere se dare o meno un’elemosina, è un disturbo. Certo, al bravo cittadino danno fastidio, e i commercianti li vedono malvolentieri. Ma non ogni fastidio è un malessere sociale nel senso precisato dalla Costituzione, ha detto la Corte - questa è la motivazione di chi ha votato contro.

No, invece, sono troppi, disturbano il commercio. Questo il ragionamento della Sindaca, che con la sua lista ha votato insieme con l’opposizione democristiana e della destra estrema.

La coalizione “semaforo”, comunque, è salva, visto che il patto di governo non contiene niente in proposito, e i partners di governo erano liberi di votare. Intanto ha vinto il mercato. Tempi duri per chi la Costituzione la difende sul serio.