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Movimenti elettorali a Predaia

Piergiorgio Comai

Avevo già sentito delle difficoltà trovate dalla lista proposta dal dottor Italo Gosetti a trovare candidati ed ero sorpreso perché un mese fa pareva che la sua proposta accogliesse pareri favorevoli, anche se “esigeva” il ritiro di Cova e di Forno per una specie di lista costituente. Pure avevo avuto sentore dei modi assai discutibili utilizzati per impedirne la nascita.

Mi piaceva l’idea di una terza lista, perché il comune di Predaia (l’unione di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò) ha una sua dimensione e quindi un di più di dibattito era utile. Non condividevo che il candidato sindaco fosse Mario Magnani come simbolo di rinnovamento (aveva la possibilità di lavorare affinché la fusione dei comuni avvenisse prima).

Le frasi “Non sputare nel piatto da cui mangi”, “Se avete bisogno di un aiutino, pensate a chi votate”, “Non firmare quella candidatura, altrimenti...” sono cose risapute e speravo superate dall’emancipazione dei cittadini, non più sudditi. Da chi venivano queste pressioni?

Ho saputo della presenza di politici importanti nei nostri paesi per... aiutare la formazione delle liste: più che presenza di persone, presenza di macchine di rappresentanza. Un articolo dell’Adige mi ha confermato quanto è successo a proposito delle minacce, ma non so se le pressioni siano venute dall’esterno o dall’interno del comune per interposta persona. Sono cose che fanno capire come la politica centrale stia peggiorando e badi più a gestire il potere che a preoccuparsi del bene comune proponendo idee alternative da porre ai cittadini per una libera scelta: parecchi nostri rappresentanti non sanno cosa sia la coerenza saltando da un partito all’altro.

Le nostre liste civiche dovrebbero essere trasparenti e far sapere quale sia la forza politica di riferimento senza avere nulla di cui vergognarsi. Le liste di un comune di 8.000 abitanti non possono esimersi dal farlo: in alternativa c’è spazio per le illazioni, i “si dice” da talk show paesani. Corre voce, poi, che con la clausola della possibilità di avere un assessore esterno, già questo sia stato individuato.

A parte tutto, auguro ai due candidati sindaci e alle loro liste di fare una campagna chiarificatrice, che dia convincenti risposte alle perplessità sollevate e soprattutto faccia conoscere gli intendimenti e le priorità sulla via del coordinamento delle attività comunali prima suddivise, per giungere a una comunità sostanzialmente unitaria. Non sarebbe male includere nelle linee programmatiche qualche idea per accogliere nel comune della Predaia anche il comune Sfruz, che a suo tempo rifiutò l’adesione.

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