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Casse Rurali, novità sgradite

Mentre andiamo in stampa, al Festival dell’Economia, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, ha esplicitato il suo pensiero - e quello del governo - sul credito cooperativo. Del tema parliamo nel servizio sulla cooperazione a pag. 14. Visco sostanzialmente ribadisce le intenzioni governative: unificare il credito cooperativo in un unico grande gruppo, che sia così in grado di meglio fronteggiare le difficoltà del singolo piccolo istituto. È la filosofia del “grande è bello”, che praticamente viene imposta: il credito cooperativo ha due strade che in realtà sono una, o procede in tempi rapidissimi a un’autoriforma, cioè a un’autoaggregazione, oppure questa viene realizzata per decreto.

Per il sistema trentino, che in questi mesi aveva tentato, con scarsissimi successi, di addivenire a un’aggregazione delle banche cooperative del Nord Est più Emilia, è un brutto impatto con una realtà sgradita, per quanto ormai prevista, come spieghiamo appunto nel nostro servizio. Sarà tutto da vedere il livello di autonomia che rimarrà alle Casse Rurali, e soprattutto a Cassa Centrale.