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“Popolazione e cultura: le Alpi di oggi”

Alpi in movimento. A cura di Federica Corrado. Milano, Franco Angeli, 2015, pp.132 €. 18.00.

Grazie alla Convenzione delle Alpi, la catena montuosa più densamente popolata al mondo rimane centrale nel confronto sociale e politico dell’Unione Europea.

L’Italia ha presieduto la Convenzione nel biennio 2013-2014: il Ministero dell’Ambiente ha voluto costruire e diffondere sul territorio tavoli di confronto partecipati su diversi temi: turismo, popolazione, sostenibilità delle risorse. Sono stati due anni intensi che hanno portato CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) a collaborare col Ministero nella diffusione dei diversi laboratori che hanno permesso di individuare le criticità, ma anche i percorsi di sviluppo ormai diffusi su tutto l’arco alpino attraverso esperienze innovative sia di carattere privatistico che istituzionale. Ministero e CIPRA hanno riassunto questi due anni di impegno in un agile volume, “Popolazione e Cultura: le Alpi di oggi”, un libro scritto a più mani.

Chi vedeva nelle montagne luoghi di staticità e conservazione dovrà ricredersi: le Alpi sono in movimento, in continuo cambiamento attraverso dinamiche anche impreviste che legano la tradizione alla innovazione tecnologica. Strategico in questo senso è il rapporto di scambi e relazioni che si è instaurato fra le città alpine (molte delle quali sede di prestigiose università: Torino, Trento, Padova, Udine) e le vallate più periferiche: integrazione che supera le imposizioni e consolida coesione, cooperazione territoriale, tessitura di reti.

Le Alpi non sono più solo un territorio da tutelare, ma ambiente di vita intensa, laboratorio di sperimentazione sulle aree protette, sugli effetti dei cambiamenti climatici, sull’uso appropriato delle risorse e dei beni comuni.

La prima parte del volume analizza la situazione delle comunità alpine, la strutturazione demografica, i punti di forza e le fragilità (14 milioni di abitanti, 120 milioni di visitatori l’anno), una forte immigrazione che compensa il calo delle nascite e garantisce la tenuta della popolazione, ma anche spazio ricco di diversità, sociali, identitarie, morfologiche, ambientali, culturali, di lingue, aree ricche ed altre sempre più marginali. Vengono indicate alcune linee di azione: l’investimento nel turismo dei valori, il passaggio da una normativa vincolistica alla cultura dei valori, la tensione verso la coesione per superare i conflitti.

La seconda parte del volume, grazie a una importante serie di contributi di attori legati alla montagna, mette in evidenza la ricchezza culturale del vivere nelle Alpi, dalla valle di Susa fino alla Valtellina, dalle Alpi liguri fino alle Dolomiti. Si affrontano le prospettive di diverse specificità economiche, tutte strategiche: l’agricoltura e la forestazione, il turismo, i servizi, le fonti energetiche, il paesaggio, i corridoi ecologici, attraverso un’esperienza ormai consolidata in Trentino, e Dolomiti UNESCO, che grazie alla Fondazione vede territori legarsi con reti sempre più propositive: tutte pratiche in atto, come sottolinea Federica Corrado, ricercatrice e presidente di CIPRA Italia.

Si tratta di una complessità e varietà di situazioni che stanno creando abitanti responsabili nei confronti del territorio, e consapevoli dell’importanza strategica delle Alpi per tutta l’Europa.

Il volume ci lascia con un messaggio: le Alpi, caratterizzate da confini ben marcati da vette e creste, sconfinano, vogliono entrare nelle città metropolitane per diffondere la cultura del limite, del rispetto. Non c’è dubbio che il grande progetto della Macroregione alpina aiuterà questa scommessa, come viene sottolineato sia dal Ministero dell’Ambiente che da CIPRA Italia. Conoscere le Alpi oggi per sostenere vita ed energia, per investire in qualità nell’immediato domani.