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I costi della politichina

Il primo tema che caratterizza la notizia è la rissosità all’interno della sinistra, fra i Verdi in questa circostanza: “A lettura dei giornali, apprendo che proprio chi con me ha condiviso questa idea (niente indennità ai consiglieri circoscrizionali, n.d.r.)) propone una reintroduzione delle indennità. Sono allibito del fatto che la proponente sia proprio la Presidente del Consiglio comunale (la verde Lucia Coppola, n.d.r.), paladina del taglio agli sprechi della politica in campagna elettorale”.

Lucia Coppola

Questo scrive Marco Ianes, già co-portavoce del partito. Pronta la replica dell’accusata: Ianes, “dopo essersi dimesso da co-portavoce dei Verdi per la frustrazione di non essere stato eletto nel Consiglio comunale, non perde occasione per esprimere critiche gratuite”. Queste sono “lezioni pretestuose e infondate... Ianes in modo rancoroso e livoroso si straccia le vesti con un populismo demagogico di cui non si sentiva il bisogno”.

Il tema vero, dunque, è la ipotizzata reintroduzione di una indennità ai consiglieri circoscrizionali, dopo che nell’aprile scorso la riforma delle circoscrizioni l’aveva abolita. Se non che - apprendiamo dai giornali - il regolamento regionale consentirebbe di riaprire la questione e quindi i cordoni della borsa. Ma le dichiarazioni di Lucia Coppola che hanno fatto arrabbiare Ianes non sarebbero altro - spiega l’interessata - che una doverosa illustrazione, rilasciata dietro esplicita richiesta - di quanto previsto dalla normativa. “Alcuni consiglieri di maggioranza - aggiunge - mi hanno accusata addirittura di aver diffuso dati ‘sensibili’, cioè il segreto di Pulcinella, dato che stiamo parlando di una legge”. Insomma, qualcuno avrebbe preferito che della cosa si parlasse il meno possibile: si sa, di questi tempi la gente non avrebbe apprezzato...

Premesso che l’esistenza delle circoscrizioni in un comune sotto i 200.000 abitanti è un unicum di Trento dovuto all’autonomia, va ricordato che quella di pagare il lavoro dei consiglieri circoscrizionali è una possibilità, non un obbligo e dunque ci piacerebbe sapere- in questo la lettura dei giornali non ci ha aiutato - chi è stato a porre la questione sul tappeto.

Della cosa, dunque, si discute, e almeno per quanto riguarda i presidenti delle circoscrizioni sembra che tutti i gruppi siano d’accordo nel ripristinare un compenso, anche se nella misura della metà rispetto al passato, quando questa indennità viaggiava sui 1.800 euro lordi. Per i semplici consiglieri, invece, la reintroduzione di un gettone di presenza appare più problematica. Secondo le informazioni del Corriere del Trentino, una larga maggioranza sembra contraria: solo Lega, Civica Trentina e Cantiere Civico Democratico la auspicano. Ma anche il sindaco Andreatta, in controtendenza rispetto alla presa di posizione del Partito Democratico.

È istruttivo il fatto che, dopo l’abolizione del gettone di presenza, in occasione delle ultime elezioni si sia verificato un consistente crollo delle candidature per questo organismo: a quanto pare, anche il modesto gettone di presenza (60 euro lordi) elargito per ogni seduta del Consiglio e delle commissioni era un valido incentivo all’impegno politico: le sigarette, la benzina e qualche cena in pizzeria avrebbero compensato il sacrificio.

La politica - almeno a questi livelli - come volontariato? Roba d’altri tempi.