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Folgaria, i soldi ci sono

Assicurata, all'ultimo momento, l'apertura degli impianti. E' davvero una svolta dopo il disastro?

Avevamo lasciato Folgaria nella necessità di dover tirare fuori due milioni, e nella paura che gli stessi fossero fagocitati dai soliti noti, che in questi anni hanno gestito l’altopiano a proprio piacimento, con esiti disastrosi.

Il sindaco di Folgaria Walter Forrer

Bene, i 2 milioni sono stati trovati. Accanto ai 12 messi in campo dalla Provincia e a quello messo dal Comune, formano quel gruzzolo che permette di salvare gli impianti e di farli ripartire: la stagione sciistica è già iniziata.

Non è stata una raccolta facile: la chiusura doveva avvenire il 31 ottobre, poi si è posticipato di una settimana e poi ancora, arrivando infine al termine finale, giovedì 19 novembre. E i 2 milioni non c’erano ancora. Si è fatta avanti allora la società Tempo Libero, quella di Marangoni e Dalle Nogare che, ammanicata con la vecchia gestione, tutti temono. La società, che già aveva contribuito tramutando in nuova partecipazione un credito di 500.000 euro nei confronti della precedente Carosello Ski, ha garantito di entrare con nuovo denaro fresco – presumibilmente 300.000 euro – per raggiungere i 2 milioni.

Tutto è cambiato dunque perché niente cambi?

Forse. Intanto la stessa Tempo Libero ha sacrificato il proprio presidente, Remo Cappelletti, precedentemente a capo anche della Carosello Ski e uomo forte dell’ancient régime, e lo ha sostituito con Roberto Schonsberg, albergatore, già direttore della locale Cassa Rurale (quando questa versava in buone acque) e riconosciuto come persona di dialogo. Un cambiamento visto come un segnale positivo; a nostro avviso il minimo, anche per un’operazione gattopardesca.

Più interessante invece la costituzione di una cosiddetta “cordata”: un insieme di piccoli investitori che hanno totalizzato oltre 500.000 euro, decidendo di agire unitariamente attraverso la nomina di un unico rappresentante.

Ragion per cui nel nuovo consiglio di amministrazione (a cinque? A sette?) siederanno un rappresentante di Trentino Sviluppo, uno del Comune, e gli altri (tre? Cinque?) da dividersi tra gli 800.000 euro di Tempo Libero, i 500.000 della cordata, i 700.000 degli investitori sparsi (se riusciranno a mettersi d’accordo).

Se il Comune non sarà, come da dichiarazioni elettorali, allineato sulla posizione impiantistica-immobiliaristica, i giochi sembrano aperti.

Sono fiducioso – ci dice il sindaco Walter Forrer –, abbiamo costruito le basi su cui ripartire”.