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Contante o carta di credito?

Giudichiamo molto criticamente la novità che la Legge di stabilità vorrebbe introdurre imponendo alle imprese l’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito e di credito anche per importi minimi. Per chi si rifiuta saranno previste sanzioni. Il contante è anche un modo di tutelare la privacy: pagamenti virtuali (senza contanti) lasciano infatti delle tracce informatiche che vengono sfruttate commercialmente, in maniera sempre più massiccia, anche al fine di tracciare profili dei consumatori. Le abitudini di vita così registrate mettono a nudo i consumatori. Oltre a ciò, i consumatori si troverebbero a pagare il conto dell’operazione - ovvero le commissioni applicate dalle banche ai pagamenti con carta - attraverso costi sicuramente maggiorati.

A parte questo, il contante protegge anche dal cosiddetto “interesse negativo”. Senza più l’uso del contante banche centrali, istituti bancari e la politica potrebbero esercitare un’influenza non da poco sui nostri risparmi e quindi anche sulla nostra vita quotidiana. Se i tassi di interesse sui depositi bancari si riducono notevolmente (come sta avvenendo), consumatori e imprese preferiscono trattenere denaro contante, invece che depositarlo sui conti, che non fruttano nulla. Dall’altro, è chiaro che la diffusione di contante impedisce alle banche d’emissione, in tempi di crisi, di dare impulsi all’economia tramite la previsione di “interessi negativi” appunto, cioè tramite denaro ultra-scontato. Abolendo il contante i risparmiatori si vedrebbero privati di questa possibilità di ovviare alla svalutazione della propria ricchezza.

Il pagamento senza contante, che avviene con forme molto rapide, e la perenne disponibilità di un mezzo di pagamento potrebbe portare molte persone ad acquisti mal ponderati o ad abusare delle carte di pagamento, e condurre quindi anche a forme di sovraindebitamento. Insomma, una vita senza possibilità di usare denaro contante è il primo passo per perdere la bussola riguardo la gestione delle proprie spese.

CRTCU - Centro Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti

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