Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca

Sezione principale

L’estremista gentile risponde

L’estremista gentile” è il titolo di un vero e proprio editoriale che mi sono guadagnato sul numero scorso di QT, dove alla fine, per carità, non ne esco neanche troppo male. Peccato per un’introduzione che lascia intuire una scarsa imparzialità dell’autore, che vende per verità assoluta delle sue considerazioni. Viene evidenziato come sul mio sito, nel quale pubblico tutti i miei interventi, si ritroverebbe nientemeno che tutto un “armamentario xenofobo, bigotto, e omofobo”. “Ci sono crocifissi, nostalgia di tradizioni natalizie, disgusto per gli spettacoli (ritenuti) blasfemi, allarmismo per l’immigrazione e il conseguente degrado, contrarietà alla parità di diritti per i gay, scarsa considerazione per la cultura ‘alta’, ecc.”.

Claudio Cia

Ci tengo a precisare che sul mio sito sono ad oggi presenti 1289 pagine delle mie attività. Sono 2 quelle che riguardano il tema “crocifissi”. È vero, non sempre è il numero che conta, così sono andato a verificare la sostanza.

La prima pagina riporta un mio intervento di 3 minuti nell’aula del Consiglio comunale di Trento risalente al 2012 su un ordine del giorno presentato da altri, la seconda una mia interrogazione per chiedere gli intendimenti della Giunta comunale di Trento in merito alla “Cappella del Crocifisso” presso Mesiano, eretta nel XVIII secolo dagli abitanti e tutt’ora in stato di abbandono e degrado. Ben 3 su 1289 sono invece gli “interventi” sul Natale, con 3 messaggi personali di auguri nel periodo natalizio, più qualche interrogazione su spese “natalizie” riguardanti la pubblica amministrazione. Questo presumo sia quanto mi rende un integralista cattolico.

Uno è l’intervento su uno spettacolo svolto a Rovereto, finanziato con soldi pubblici, dove durante tutto lo spettacolo del liquido marrone viene sparso sul palco accompagnato da odori di fogna, liquido che poi, alle spalle di un’immagine che raffigura il “Cristo Salvador Mundi” viene versato sulla stessa per imbrattarla. Anche i più avanguardisti in sala lo hanno definito drammaturgicamente composto della stessa materia utilizzata sul palco. Questo presumo sia quanto mi rende un bigotto con scarsa considerazione per la cultura “alta”.

Sull’allarmismo per un’immigrazione incontrollata passerei oltre, ritenendomi perfettamente in linea con le preoccupazioni della popolazione trentina e non solo. Un paragrafo intero riguarda anche la mia interrogazione per chiedere conferma sulla presenza di una moschea abusiva a Rovereto, direi che l’ironia sul mio intervento capita nel momento più inappropriato, specialmente in questi giorni dove nuovamente ci troviamo a piangere le vittime del fanatismo religioso islamico che spesso, e non è colpa mia, viene diffuso e propagandato in strutture irregolari. Questo credo mi renda razzista o xenofobo.

Per quanto riguarda una mia presunta “contrarietà alla parità di diritti per i gay”, interpretazione del tutto personale dell’autore, presumo ci si riferisca alla mia opposizione al disegno di legge riguardante gli “Interventi di contrasto delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere o dall’intersessualità”. Il materiale che ho raccolto dimostra, supportato anche dall’intervento del Difensore Civico, che un conto è il contrasto al bullismo omofobico (obiettivo dichiarato), un conto è voler rendere la Provincia promotrice del pluralismo sessuale (contenuti effettivi della norma proposta). Per cui un’operazione del tutto ideologica che non avrebbe aggiunto nulla alle leggi nazionali già presenti, che tutelano l’individuo in quanto tale, e non sulla base delle proprie tendenze sessuali. Questo mi fa entrare a pieno diritto nel girone degli omofobi.

Se quanto elencato mi rende un “estremista gentile”, lo prenderò come un complimento, considerando che forse è poi meglio dei “rivoluzionari gentili”, che in assenza di contenuti propri devono attaccare altre persone per dimostrare la loro esistenza.

* * *

È ovvio, Cia si occupa di tante cose, soprattutto (lo abbiamo scritto) di assistenza e sanità: sta di fatto che sulle tematiche che presuppongono inevitabilmente una presa di posizione ideologica, quella di Cia si situa sempre, coerentemente, alla destra estrema. Certo, con encomiabile pacatezza...

Tòs

Articoli attinenti

In altri numeri:
L’estremista gentile

Commenti (0)

Nessun commento....

Scrivi un commento

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Gli utenti registrati non devono inserire il codice e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Riporta il codice di 5 lettere minuscole scritto nell'immagine. Puoi generare un nuovo codice cliccando qui .

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti inopportuni.