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Tunnel del Brennero: si parla sempre a senso unico

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Grande risalto ha avuto sulla stampa locale a metà gennaio la notizia del tentativo da parte del Ministero delle Infrastrutture di mettere i bastoni tra le ruote al progetto di finanziamento del Tunnel del Brennero, che si regge anche sui soldi (circa 500 milioni) che verrebbero stanziati dall’Autobrennero per la mega-opera.

Il ministro Altero Matteoli ha infatti dato l’alt allo stanziamento da parte dell’A22, non compatibile con alcuni principi del diritto pubblico. Ed ecco levarsi sulle prime pagine dei nostri quotidiani dubbi a nove colonne - certo legittimi - sul fatto che quella del ministero sia in realtà una manovra per mettere in difficoltà le "non allineate" Province di Trento e Bolzano.

Ci sarebbe piaciuto che lo stesso spazio, qualche settimana prima, fosse stato concesso dai media anche al corposo dossier prodotto a novembre 2008 dalle associazioni trentine che si battono contro il Tunnel del Brennero. Il documento (che è scaricabile sul sito www.ecceterra.org ed in realtà è l’aggiornamento della precedente edizione 2007) rileva l’insostenibilità economica, ambientale e sociale dell’opera. Oltre 200 pagine di analisi a supporto delle ragioni del no al Tunnel. Ragioni che però, da sempre, non fanno presa sulla nostra stampa locale.