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Il boss della brioche-connection

La stampa narra le vicissitudini di un diciassettenne studente di Torino, piuttosto sveglio. Intercettata nella sua scuola la domanda di merendine a basso costo, si procura al supermercato la merce e la rivende a un prezzo più basso rispetto al distributore automatico. L’attività, che si avvale pure di prenotazioni online, prospera per mesi, con profitto del venditore e risparmio dei compagni.

La pacchia dura finché il profumo di spaccio clandestino non sale alle istituzioni. Il preside si lancia in un pistolotto mediatico sulla licenziosa avidità mercantile del ragazzo. Il quale viene sospeso, poi affondato da un sei in condotta, quindi bocciato d’ufficio. Si destano pure i vigili urbani comminando al trafficante una multa, diconsi 5000 Euro, per esercizio abusivo del commercio. L’Italia tira un sospiro di sollievo. Sì, perché l’opinione su stampa e social è compatta contro questo piccolo Shylock e il suo gretto business illegale. Perfino gli stessi compagni si mostrano tutt’altro che solidali verso chi li foraggiava con merendine low-cost.

Insomma... tanta grinta sul giovane imprenditore, rampollo di famiglia operaia monoreddito. Ci sono anime aristocratiche che vedono con fastidio chi usa la fantasia per procacciarsi vile denaro (ma con formidabile piroetta logica magari santificano i tanti Jobs che si riempiono le tasche, prima inventando e poi soddisfacendo i nostri bisogni). Tuttavia è stupefacente che una sciocchezza del genere abbia scatenato una smisurata indignazione in nome della legalità infranta. Il corpo docente si è scandalizzato al punto da infliggere non una semplice tirata d’orecchi, bensì una lapidaria bocciatura, quasi fosse uno spacciatore. Chissà se la coscienza di questi inflessibili salomoni è parimenti turbata dalle lezioni private: diffusa attività lucrativa della categoria, nella quasi totalità fiscalmente sommersa. E che dire degli ineffabili vigili urbani, con quel bel multone pari a 200 divieti di sosta? Le città, Torino inclusa, offrono a tutte l’ore spettacoli di roba ricettata, marchi contraffatti, vetrine di carne umana, mercanzie alchemiche a base di erbe, pillole e polverine... Abusivismo a ciel sereno. Però pugno di ferro contro il piccolo boss della brioche-connection.

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