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Sanzeno: una festa di riflessione

Silvano Bert

Terra Promessa” è il titolo dell’Assemblea diocesana di quest’anno. Il vescovo Tisi concludeva quella dello scorso settembre invitando le comunità a “riqualificare l’eucaristia, verso un’assemblea celebrante”. Certamente si sono fatte, qua e là, esperienze importanti. Quella di Sanzeno penso sia utile non solo ai credenti, ma alla società intera. Lì, nella Basilica dei martiri, i dieci preti ordinati dal vescovo Gottardi nel ‘67 festeggiano il loro giubileo. Alla festa invitano anche i loro compagni di classe. Sono quelli giunti sulla soglia dell’ordinazione, e non rientrati in seminario dopo l’anno di lavoro sperimentato come ricezione del Concilio Vaticano II da poco concluso; quelli più lontani, come me che li ho accompagnati fino in liceo, e i cinque che hanno lasciato il sacerdozio perché chiamati successivamente all’amore per la famiglia.

L’eucaristia è presieduta da Enrico, e ognuno dei celebranti fa un bilancio della sua vita, di parroco, di missionario, di insegnante, e guarda con speranza agli anni brevi che restano. Anche i laici salgono un momento all’altare, per le letture, ma anche per una preghiera e una riflessione.

Quante cose sono cambiate dal primo nostro incontro nel 1953, di bambini spauriti, dalle vallate più diverse! Allora il papa era Pio XII, oggi è Francesco; era vescovo Carlo De Ferrari, oggi Lauro Tisi. Il Trentino era terra di emigrazione, oggi vi arrivano gli immigrati dal mondo. Allora i cattolici votavano, ben ordinati, per il partito cattolico, la DC, oggi, a pluralismo acquisito, non sappiamo ancora bene in che cosa consista l’”educazione alla politica” a cui ci impegna la “Gaudium et spes”.

A mia madre so di aver dato due grandi dolori, fino al pianto dirotto: quando nel ‘63 ho lasciato il seminario e quando, dieci anni dopo, sono diventato consigliere comunale per il Partito Comunista. Nella riflessione ci spingiamo fino alla domanda se colui che ha celebrato giovanissimo il funerale del padre di uno di noi, e poi si è sposato, ha così scoperto in ritardo la vocazione giusta rispetto a quella sbagliata di prima, o se erano conciliabili le due vocazioni.

L’eucaristia è concelebrata dai dieci sacerdoti in lingua italiana, in dialogo fra loro e con la piccola assemblea. Allora, quando ci siamo conosciuti, non sarebbe stato possibile: lingua latina, un altare laterale a testa, una balaustra di pietra, l’ostia in bocca a mani giunte e in ginocchio. E silenzio di tomba. Non è piccolo il cambiamento.

Però, a più di cinquant’anni dal Concilio i laici, il “popolo di Dio”, la domenica sono ancora confinati fra i banchi. Tanto che al Sinodo, a discutere e a decidere di sessualità e di famiglia sono i vescovi, con un manipolo di laici ridotti a uditori, e nominati fra i fedeli sicuri.

Ovviamente non c’erano donne nel seminario minore di allora, affollato da 500 bambini, ma non ci sono nemmeno in quello maggiore, esiguo, di oggi. Però oggi la storica Adriana Valerio può domandarsi a voce alta, in attesa di una risposta: “Accetterebbero mai gli uomini (maschi) di vedersi rappresentati da un concilio o sinodo di sole donne che prendono decisioni anche per loro? Le ridicolizzerebbero, ne riderebbero, insorgerebbero!

La conversazione prosegue per ore fra noi, uomini anziani, attorno a una tavola imbandita. Una “fractio panis” laica, la definisce il latinista. Scherziamo e ridiamo. Siamo all’”‘aurora”, chissà se “grigia o rosata” si domanda il poeta. Ci raccontiamo gioie e dolori, le morti e le nascite.

Il dolore più grande per un prete di Trento è il rapporto difficile con la gerarchia della sua Chiesa. La gioia più grande per uno che vive a Bolzano è stato il rapporto umanissimo col vescovo Gargitter, che aveva fama di uomo solenne e austero.

Ci siamo salutati problematici e felici, animati dalla speranza. È questa l’assemblea “celebrante” oggi possibile, verso la “terra promessa”? È, l’esperienza fatta a Sanzeno, un modello per altri? Certo che no, anche per ragioni di tempo. Ma, lo sappiamo bene, non è il tempo l’obiezione che ci frena nella ricerca.

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